martedì 17 luglio 2012

Damned

Buongiorno,
finito un altro libro o meglio un altro capolavoro. Così quanto meno l’hanno fatto passare.
Passiamo subito ai dati tecnici del libro.

Titolto: Damned
Autore: Claudia Palumbo
Prezzo: € 15,90
Pagine: 401 p.
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa – Urban Fantasy
Voto copertina: 4,5 stelline (l’unica cosa davvero bella)
Voto originalità: 1,5 stelline
Voto testo: 2 stelline.

"Le canzoni non ti tradiscono", dice Ligabue. Ma le persone sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola che fa capolino tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l'ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott'anni, e ha lasciato la città dov'è nata, Napoli, per raggiungere la madre in Germania. E cercare, laggiù, di rimettere insieme i pezzi sparsi del suo cuore. Ma Cathy non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, l'aspetta il destino. Un destino che comincia quando, a un concerto nella nuova scuola, su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che non si assomigliano, se non per un particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano così nella sua vita, sconvolgendo ogni certezza: perché custodiscono un antico segreto, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante. Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo dei due, scoprirà però che non sempre l'amore basta. A volte, s'intromette il destino, e quello di Cathy - anche se lei ancora non lo sa - è di lottare contro il Male. E contro le creature dell'ombra come i fratelli Von Schaden. Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica tra Bene e Male.

Damned l’avevo visto come sempre tra gli scaffali del supermercato e il primo dettaglio ad attirarmi è stata la copertina.  Diciamocelo, la copertina è, e resterà, un male per il lettore. Ormai troviamo immagini che ci entrano in testa stuzzicando la nostra fantasia, affascinandoci a tal punto che, trasportate dall’entusiasmo, acquistiamo il libro. Male… male… male…
In questo caso, in realtà, non l’ho acquistato ma mi è stato regalato da Faby ben sapendo che mi interessava. Non temere Fa non è colpa tua il supplizio a cui sono stata sottoposta!
Il libro inizia mostrandoci una protagonista spavalda e scottata dall’amore, dal modo in cui ci viene proposta pare forte ma in realtà fugge da Napoli a causa del tradimento del suo ex. Pare che la nostra protagonista possa scegliere di trasferirsi da Napoli a Roma per sciocchezze senza senso e nessuno la ferma o quanto meno la prende a ceffoni ricordandole che nessuna adolescente normale, nonostante i problemi fugge. Va beh, passiamole la fuga a causa dell’ex, anche se è banale e scontata, ma abbiamo capito che questo libro doveva iniziare per forza con un trasferimento.
Cathy in realtà non è forte ne spavalda è solo fragile e bisognosa d’aiuto, come ogni fanciulla che prima o poi deve innamorarsi del vampiro (ormai pare una prerogativa… se divento fragile e fuggo chissà che non lo incontro anch’io un vampiro!)
Insomma dall’immagine di una tosta passiamo all’immagine di un ammasso di lacrime per sciocchezze senza senso, basta anche una frase dei gemelli a farla scoppiare e inondare la Germania.
Come abbiamo detto, ha sofferto per amore ma in realtà la nostra intrepida eroina è prontissima a gettarsi nelle braccia dei Von Schaden, due gemelli diversi, mezzosangue che cantano nel gruppo dei Damned. Se la spassa con Tristan pur facendo il doppio gioco sino a passare nelle braccia di Konstantin senza neanche confrontarsi per benino con Engel che ha sempre amato Konstantin, tra amiche dovrebbe esserci anche questo presumo. Una buona parte del libro è incentrata su di lei che è attratta inconsciamente da entrambi, sulla scoperta di ciò che sono e sulla scoperta di chi ama poi finalmente lei scopre di essere la Predestinata. Volete sapere chi è la Predestinata? Ve lo svelo subito…. Buffy l’ammazza vampiri e orsi, perché l’autrice per non propinarci i lupi a questo giro ha messo gli orsi come acerrimi nemici dei vampiri. Si allena per divenire la Predestinata di Germania e Italia soprattutto perché il consiglio dei vampiri più potenti, quindici se non erro, sta arrivando per ucciderla visto le innumerevoli regole che i Von Schaden e lei hanno trasgredito.
Quindi bisogna prepararsi per lo scontro con i grandi capi, vengono arruolati altri vampiri e le restanti Predestinate. Nel mentre Cathy, scoprendo che ama Konstantin, ci resta anche incinta e lo capisce sin dalla prima nausea senza ombra di dubbio, si sa che le mamme certe cose le sentono. Lo tiene nascosto visto la guerra che a breve si scatenerà. La madre di Cathy in tutto ciò, dopo le stravaganze della figlia che resta fuori casa quasi sette giorni su sette, che prende e parte per ritrasferirsi a Napoli ma torna praticamente dopo tre giorni e va a convivere con il suo attuale ragazzo, fratello del suo ex, non pare preoccuparsi, le fa fare le sue scelte, bisogna che questa giovane si prenda le sue responsabilità. Mio padre mi veniva a recuperare a suon di sberle… ma va beh, è un libro ci sta l’aspetto assurdo, il vero problema che in questo libro è tutto assurdo.
Insomma la fine non ve la rivelo, non ho mai visto un combattimento così sciocco e privo di spessore. Per farmi ridere mentre un personaggio muore vuol dire che è davvero scritto male e surreale. Se io scoprissi, da essere immortale, che la mia metà aspetta un bambino non mi metto a raggiungerla in trans dopo che la mia migliore amica si è fatta decapitare per me, mi volto e combatto. Non in Damned, qui in piena battaglia puoi fare tutto, baciarti, trascinare corpi sotto gli alberi e molto altro ancora. Mi chiedo perché Konstantin non se la sia mangiata quando Cathy lo bacia prima della battaglia, un bacio inutile e irrilevante anche se voleva sembrare romantico e far capire che lei lo amava anche tramutato in una bestia.
Morale… mi sono persa troppo…
Avete letto anche solo i primi due volumi di Lisa Jane Smith, il diario del vampiro? Avete letto la saga Twilight di Stephanie Meyer? Perfetto… allora ditemi perché volete leggere questo libro?
Damned è semplicemente un collage di altri libri, una fan-fiction, abbiamo i due fratelli che ricordano Stefan e Demon , abbiamo l’amore con il vampiro, il figlio, lo scontro finale che qui è davvero uno scontro, comico ma pur sempre di scontro si tratta. Insomma è semplicemente un insieme di immagini già viste e riviste.
Quindi volete un consiglio? State lontane da Damned.
Lascio perdere i refusi nel testo, pare che la casa editrice non si sia scomodata a rivederlo, anche se il testo è scritto in maniera semplice e scorrevole visto il nome blasonato della casa editrice potevano ripulirlo meglio, dalle grandi ci si aspetta sempre il meglio ;-).
Se proprio volete addentrarvi... allora vi auguro una buona lettura :-(

Vany

Damned uguale Danno!
Mmmh non capisco perché al tempo mio i miei compagni di liceo non abbiamo preso il mio fantastico romanzo e l'abbiano inviato a qualche casa editrice importante... a quest'ora Moccia non sarebbe stato nessuno perché 16 anni fa l'avevo proceduto :) va beh le fortune capitano solo alle altre. Insomma mi aspettavo un capolavoro, ma purtroppo non lo è neanche alla lontana e mi spiace ammetterlo ma dalla casa editrice mi aspettavo molto di più. Non capisco come si facciano a spacciare delle opere incomplete per capolavori. Sembra quasi che non sia stato improntato un editing intellingente perchè a mio avviso molte scene le avrei tirate via interamente.
Dall'altro canto la scrittura è pulita, semplice e chiara ma tante azioni sono inutili e non producono nulla per l'economia del romanzo, se non l'aumento delle pagine con il conseguente aumento del costo.
Si tratta di un libro già letto perchè in molte cose ricorda Twilight: anche qui la protagonista si trasferisce per un pretesto futile... i genitori sono divorziati... sono attratti dal suo profumo, c'è un triangolo. Sarebbe interessante perché almeno qui il triangolo si consuma nella stessa famiglia in quanto si tratta di due gemelli. Mi sarei aspettata di ritrovare un dramma di proporzioni bibliche, una spiccata introspezione psicologia di questa dinamica ma la protagonista passa dall'uno all'altro con una tale incostanza da non capire perché prima si innamora dell'uno o dell'altro....
Ho apprezzato in parte soltanto il finale perché non è proprio un lieto fine:) ma anche qui la scelta non è stata del tutto originale mi ricordava molto la fine del cartone animato Georgie!
Il libro l'avevo regalato a Vany, incuriosita dal triangolo amoroso e dalle relative dinamiche, dal fatto che è narrato in prima persona e si alternano tre punti vista. Insomma una serie di fattori che mi avevano attirato ma anche questi non si sono rivelati scelte vincenti. Non si può decidere di narrare la stessa scena da diversi punti di vista come è sciocco alternare un punto di vista per non descrivere nulla.


Licio


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