domenica 6 maggio 2012

Un pò di Medioevo ai nostri giorni

Per chi come me fosse amante del periodo Medievale e sognasse di poter far ritorno almeno per un giorno a quel tempo, allora deve assolutamente recarsi a Narni, un piccolo paesino arroccato tra le dolci  montagne dell'Umbria.
Narni è stata da me definitivamente ribattezzata in Narnia così come avevano deciso i romani quando vi si insediarono. Si tratta di un nome sicuramente più evocativo e suggestivo tanto che fu scelto anche da Lewis per dare il nome al mondo di Narnia nelle sue omonime cronache.
Quando si sale verso il paese si ha già l'idea di un bel borgo circondato da mura, sembra quasi che il tempo si sia fermato a quel tempo conservando tutta la sua antichità e il suo fascino. 

Neanche a farlo apposta fino al 12 maggio c'è la 44ª Edizione della Corsa all'Anello che ti riporta proprio indietro nei secoli, per strada si vede gente vestita con farsetti, bancarelle con spade di legno, archi, coroncine... qualcosa di talmente bello che è difficile descriverlo. E' stato un tuffo nel passato così improvviso che la mia testa ha cominciato a lavorare a mille e avrei voluto dietro un pc per finire di riscrivere il mio libro ambientato nel medievo, in cui ostinatamente continuo a cercare di dare una valenza reale e storica.
Ma tornando alla corsa dell'Anello, lo scopo della festa è quello di riportare alla luce festività, tradizioni e culture in una serie di appuntamenti che partono da un’accurata e profonda analisi storica.
Ogni giorno ci sono delle iniziative che prevedono la ricostruzione storica dei cortei che consegnavano ceri e palii alla chiesa, con la celebrazione di funzioni religiose reali oppure ricostruzioni parziali della messa trecentesca, ricostruzioni di botteghe come Pizzicaioli, Merciari, Barbieri, Ferrari ed Arte della Lana, i giochi, il cibo, la musica e le danze.

La città quindi è allestita in modo permanente da strutture che richiamino l’atmosfera medievale assolutamente da non perdere. Il mercato con le bancarelle tipiche è veramente suggestivo e ancora di più mangiare nelle osterie che non sono altro che grottini su panche di legno utilizzando bicchieri e ciottole di terracotta che sembrano addirittura invecchiate dal tempo:)
E' stata la conferma che per trovare paesaggi suggestivi e paesini da sogno non c'è bisogno di andare troppo lontano.

Gwenevre e Richard abbiate fede in me, un giorno finirò di riscrivervi:)
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Licio