mercoledì 25 luglio 2012

A tu per tu con l'autore: Mauro Saracino

Oggi ospitaimo nel nostro blog Mauro Saracino, autore di diversi romanzi, quali "La Casa Del Demone", "Il Gioco Della Mantide" e "Ali Di Tenebra".
Lanciamo con lui la nostra nuova sezione "A tu per tu con l'autore", un piccolo spazio dove sarà possibile conoscere e scoprire i giovani talenti italiani.

Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di scoprire in anteprima qualche curiosità e retroscena in particolare del suo nuovo romanzo Urban fantasy "Ali di Tenebra" :) uscito a febbraio del 2012 edito dalla Plesio editore.



-          Noi del blog abbiamo già letto e apprezzato il tuo ultimo Ali Di Tenebra, vuoi dirci come è nata l’idea per questo romanzo?

L’idea mi girava in mente da un sacco di tempo, ma il grilletto è stato premuto da un evento reale. Senza scendere troppo nei dettagli, un mio amico mi contattò per chiedermi di acquistare un quantitativo X di stupefacenti in quanto un suo conoscente si era messo nei guai. Pur rifiutando, l’idea era scattata e da lì si è sviluppato il resto della storia. Quanto al fatto che si parli di angeli e demoni, come si intuisce da questo primo romanzo, è solo il nome con cui gli uomini chiamano queste entità. Non ha niente a che fare con la loro vera natura.

-          Che sarebbe?

Ti rispondo con una domanda. E se luce o ombra non fossero dei valori morali, ma due elementi contrari, come acqua e fuoco? Sarebbe difficile affermare che l’acqua è buona e il fuoco cattivo, giusto?

-          Che rapporto hai con i personaggi che descrivi e i sentimenti che tratti? Ti identifichi in loro?

In realtà mi considero più un regista che scegli i propri attori. In qualche modo simpatizzo per qualcuno, ma di sicuro non mi identifico in loro. Non mi piace l’idea di infilarmi in una storia che procede sui suoi binari in modo autonomo.

-          E quindi non hai un personaggio preferito?

Questo è un altro discorso. Solitamente patteggio per i cattivi, ma in questo caso il mio favorito è di sicuro il trickster anche se in questo primo capitolo ancora non esprime al massimo il suo potenziale. E poi c’è il Texano, che ormai sta diventando uno di casa.

-          A proposito del trickster, come si inserisce nell’ambito di una guerra tra luce e tenebra?

Fa quello che dovrebbe fare, il jolly. Ovviamente ha i suoi interessi, che verranno svelati a tempo debito.

-          A chi consiglieresti il tuo libro?

A chi piace l’urban fantasy, anche perché potrebbero trovare qualcosa di diverso da ciò che leggono di solito. Credo anche che possa piacere a chi apprezza l’horror. In fondo, è un mix di tutto ciò che mi piace. In questo saga sto cercando di convogliare tutto quello che mi rappresenta sia come lettore che come autore.

-          Sarà la solita trilogia o hai strutturato la storia in modo diverso?

Non credo di cavarmela con soli tre libri. Conto di andare avanti fino a quando la storia non si esaurirà per conto suo. È inutile fare piani prima del tempo.

-          Già hai iniziato a scrivere il seguito, vero?

Veramente no, anche se ho già diverse idee da sviluppare. Sto terminando un altro lavoro e quindi mi dedicherò al seguito di Ali Di Tenebra, che sarà un vero e proprio viaggio all’Inferno.

-          Cosa speri di trasmettere a coloro che lo leggeranno?

Apparentemente mi lascio talmente prendere dalla storia che non mi curo di ciò che vorrei trasmettere. Rileggendo ciò che scrivo mi rendo però conto che il sottotesto è pieno di significati di cui sono più o meno consapevole. In questo caso ce ne sono diversi, forse quello più evidente è la superficialità dei termini bene e male.

-          Ho letto La Casa Del Demone e ho notato con piacere il ritorno di Oliver Graham in Ali Di Tenebra, quale sarà il suo ruolo nei prossimo romanzi della serie o è stata una comparsata la sua?

Anch’io sono stato molto contento di vederlo di nuovo in azione, anche se con qualche anno e cicatrice in più. Sono sicuro che saprà ritagliarsi il suo spazio anche nel prossimo romanzo. Se mi riesce, non lo lascerò morire un'altra volta.

-          Puoi darci almeno qualche anticipazione? Mayra e Alessio saranno ancora presenti?

Questo è certo, anche se per un buon lasso di tempo saranno costretti ad agire separati. Ci saranno anche nuovi personaggi e qualche altro ritorno inaspettato. Temo anche qualche pagina in più.

-          Sei appena tornato da Mantova portando a casa un secondo posto come miglior romanzo Urban Fantasy per adulti, vuoi parlarci di quest’esperienza?

Sono stati due giorni molto interessanti in cui ho potuto confrontarmi con altri autori e anche visionato in anteprima la copertina de Il Richiamo Del Sangue. Il premio è stato una bella soddisfazione: avevo investito molto in questo romanzo e veder apprezzato il proprio lavoro è sempre una spinta a fare meglio.

-          Ci sono altri eventi in cui verrai coinvolto prossimamente?

Proprio tra qualche giorno sarò presente alla Festa Dell’Unicorno a Vinci, dove presenterò il romanzo. Considerando che è la prima presentazione ufficiale per Ali Di Tenebra, sono abbastanza emozionato.

-          Hai altri progetti letterari?

Sono in uscita a giorni con Il Richiamo Del Sangue per Watson Edizioni, un mio ritorno all’horror più classico. Ho anche appena firmato per un nuovo thriller che vedrà la luce con l’anno nuovo, anche se forse è presto per parlarne.

-          Come è stata la tua esperienza con Plesio?

Molto positiva. Sono stati rapidi, precisi e propositivi. Anche se giovani si stanno dando da fare moltissimo per portare i loro libri in tutta Italia, nonostante la distribuzione sia il tallone d’Achille di tutte le nuove realtà. Anche se non facessi parte della loro scuderia, direi che è una casa editrice da tenere d’occhio.

-          Quindi dove è reperibile il libro?

Al momento ci sono delle librerie convenzionate elencate sul sito della casa editrice e del distributore. È ordinabile in tutti gli store online e, da quello che so, presto i loro titoli saranno
disponibili anche in digitale.


Non ci resta che farti un grande e meritato in bocca al lupo per i nuovi progetti in cantiere e per Ali di Tenebra, io resto con la speranza di leggere quanto prima il seguito :)
Nel frattempo, per chi non l'avesse ancora letto, correte ai ripari :P


                                                                 Licio

giovedì 19 luglio 2012

Leggi, scrivi. Vinci un sogno

Il concorso vinci un sogno, ispirato al successo e ai libri di Amanda Hocking, con scadenza 16 giugno per l'invio delle opere, è appena iniziato.
Sul sito:http://www.i-fantasy.it/home/ nella sezione Leggi, scrivi. Vinci un sogno, sono presenti tutti i racconti delle concorrenti, comprese noi :-D
Nel caso vi trovate a passare da queste parti e leggete questo post vi invito a leggere la storia con cui partecipiamo al seguente link:
http://www.i-fantasy.it/home/2012/07/19/fabiana-andreozzi-e-vanessa-vescera-il-richiamo-della-luna/
Diteci pure cosa ne pensate ;-)... siamo aperte a qualsiasi suggerimento e consiglio.
Poi se vi piace un po’, beh votateci.
Nel mentre approfittate delle anteprime delle storie per svagarvi un po’.
Buona lettura... ;-)

Vany  e Licio

martedì 17 luglio 2012

Damned

Buongiorno,
finito un altro libro o meglio un altro capolavoro. Così quanto meno l’hanno fatto passare.
Passiamo subito ai dati tecnici del libro.

Titolto: Damned
Autore: Claudia Palumbo
Prezzo: € 15,90
Pagine: 401 p.
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa – Urban Fantasy
Voto copertina: 4,5 stelline (l’unica cosa davvero bella)
Voto originalità: 1,5 stelline
Voto testo: 2 stelline.

"Le canzoni non ti tradiscono", dice Ligabue. Ma le persone sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola che fa capolino tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l'ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott'anni, e ha lasciato la città dov'è nata, Napoli, per raggiungere la madre in Germania. E cercare, laggiù, di rimettere insieme i pezzi sparsi del suo cuore. Ma Cathy non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, l'aspetta il destino. Un destino che comincia quando, a un concerto nella nuova scuola, su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che non si assomigliano, se non per un particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano così nella sua vita, sconvolgendo ogni certezza: perché custodiscono un antico segreto, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante. Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo dei due, scoprirà però che non sempre l'amore basta. A volte, s'intromette il destino, e quello di Cathy - anche se lei ancora non lo sa - è di lottare contro il Male. E contro le creature dell'ombra come i fratelli Von Schaden. Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica tra Bene e Male.

Damned l’avevo visto come sempre tra gli scaffali del supermercato e il primo dettaglio ad attirarmi è stata la copertina.  Diciamocelo, la copertina è, e resterà, un male per il lettore. Ormai troviamo immagini che ci entrano in testa stuzzicando la nostra fantasia, affascinandoci a tal punto che, trasportate dall’entusiasmo, acquistiamo il libro. Male… male… male…
In questo caso, in realtà, non l’ho acquistato ma mi è stato regalato da Faby ben sapendo che mi interessava. Non temere Fa non è colpa tua il supplizio a cui sono stata sottoposta!
Il libro inizia mostrandoci una protagonista spavalda e scottata dall’amore, dal modo in cui ci viene proposta pare forte ma in realtà fugge da Napoli a causa del tradimento del suo ex. Pare che la nostra protagonista possa scegliere di trasferirsi da Napoli a Roma per sciocchezze senza senso e nessuno la ferma o quanto meno la prende a ceffoni ricordandole che nessuna adolescente normale, nonostante i problemi fugge. Va beh, passiamole la fuga a causa dell’ex, anche se è banale e scontata, ma abbiamo capito che questo libro doveva iniziare per forza con un trasferimento.
Cathy in realtà non è forte ne spavalda è solo fragile e bisognosa d’aiuto, come ogni fanciulla che prima o poi deve innamorarsi del vampiro (ormai pare una prerogativa… se divento fragile e fuggo chissà che non lo incontro anch’io un vampiro!)
Insomma dall’immagine di una tosta passiamo all’immagine di un ammasso di lacrime per sciocchezze senza senso, basta anche una frase dei gemelli a farla scoppiare e inondare la Germania.
Come abbiamo detto, ha sofferto per amore ma in realtà la nostra intrepida eroina è prontissima a gettarsi nelle braccia dei Von Schaden, due gemelli diversi, mezzosangue che cantano nel gruppo dei Damned. Se la spassa con Tristan pur facendo il doppio gioco sino a passare nelle braccia di Konstantin senza neanche confrontarsi per benino con Engel che ha sempre amato Konstantin, tra amiche dovrebbe esserci anche questo presumo. Una buona parte del libro è incentrata su di lei che è attratta inconsciamente da entrambi, sulla scoperta di ciò che sono e sulla scoperta di chi ama poi finalmente lei scopre di essere la Predestinata. Volete sapere chi è la Predestinata? Ve lo svelo subito…. Buffy l’ammazza vampiri e orsi, perché l’autrice per non propinarci i lupi a questo giro ha messo gli orsi come acerrimi nemici dei vampiri. Si allena per divenire la Predestinata di Germania e Italia soprattutto perché il consiglio dei vampiri più potenti, quindici se non erro, sta arrivando per ucciderla visto le innumerevoli regole che i Von Schaden e lei hanno trasgredito.
Quindi bisogna prepararsi per lo scontro con i grandi capi, vengono arruolati altri vampiri e le restanti Predestinate. Nel mentre Cathy, scoprendo che ama Konstantin, ci resta anche incinta e lo capisce sin dalla prima nausea senza ombra di dubbio, si sa che le mamme certe cose le sentono. Lo tiene nascosto visto la guerra che a breve si scatenerà. La madre di Cathy in tutto ciò, dopo le stravaganze della figlia che resta fuori casa quasi sette giorni su sette, che prende e parte per ritrasferirsi a Napoli ma torna praticamente dopo tre giorni e va a convivere con il suo attuale ragazzo, fratello del suo ex, non pare preoccuparsi, le fa fare le sue scelte, bisogna che questa giovane si prenda le sue responsabilità. Mio padre mi veniva a recuperare a suon di sberle… ma va beh, è un libro ci sta l’aspetto assurdo, il vero problema che in questo libro è tutto assurdo.
Insomma la fine non ve la rivelo, non ho mai visto un combattimento così sciocco e privo di spessore. Per farmi ridere mentre un personaggio muore vuol dire che è davvero scritto male e surreale. Se io scoprissi, da essere immortale, che la mia metà aspetta un bambino non mi metto a raggiungerla in trans dopo che la mia migliore amica si è fatta decapitare per me, mi volto e combatto. Non in Damned, qui in piena battaglia puoi fare tutto, baciarti, trascinare corpi sotto gli alberi e molto altro ancora. Mi chiedo perché Konstantin non se la sia mangiata quando Cathy lo bacia prima della battaglia, un bacio inutile e irrilevante anche se voleva sembrare romantico e far capire che lei lo amava anche tramutato in una bestia.
Morale… mi sono persa troppo…
Avete letto anche solo i primi due volumi di Lisa Jane Smith, il diario del vampiro? Avete letto la saga Twilight di Stephanie Meyer? Perfetto… allora ditemi perché volete leggere questo libro?
Damned è semplicemente un collage di altri libri, una fan-fiction, abbiamo i due fratelli che ricordano Stefan e Demon , abbiamo l’amore con il vampiro, il figlio, lo scontro finale che qui è davvero uno scontro, comico ma pur sempre di scontro si tratta. Insomma è semplicemente un insieme di immagini già viste e riviste.
Quindi volete un consiglio? State lontane da Damned.
Lascio perdere i refusi nel testo, pare che la casa editrice non si sia scomodata a rivederlo, anche se il testo è scritto in maniera semplice e scorrevole visto il nome blasonato della casa editrice potevano ripulirlo meglio, dalle grandi ci si aspetta sempre il meglio ;-).
Se proprio volete addentrarvi... allora vi auguro una buona lettura :-(

Vany

Damned uguale Danno!
Mmmh non capisco perché al tempo mio i miei compagni di liceo non abbiamo preso il mio fantastico romanzo e l'abbiano inviato a qualche casa editrice importante... a quest'ora Moccia non sarebbe stato nessuno perché 16 anni fa l'avevo proceduto :) va beh le fortune capitano solo alle altre. Insomma mi aspettavo un capolavoro, ma purtroppo non lo è neanche alla lontana e mi spiace ammetterlo ma dalla casa editrice mi aspettavo molto di più. Non capisco come si facciano a spacciare delle opere incomplete per capolavori. Sembra quasi che non sia stato improntato un editing intellingente perchè a mio avviso molte scene le avrei tirate via interamente.
Dall'altro canto la scrittura è pulita, semplice e chiara ma tante azioni sono inutili e non producono nulla per l'economia del romanzo, se non l'aumento delle pagine con il conseguente aumento del costo.
Si tratta di un libro già letto perchè in molte cose ricorda Twilight: anche qui la protagonista si trasferisce per un pretesto futile... i genitori sono divorziati... sono attratti dal suo profumo, c'è un triangolo. Sarebbe interessante perché almeno qui il triangolo si consuma nella stessa famiglia in quanto si tratta di due gemelli. Mi sarei aspettata di ritrovare un dramma di proporzioni bibliche, una spiccata introspezione psicologia di questa dinamica ma la protagonista passa dall'uno all'altro con una tale incostanza da non capire perché prima si innamora dell'uno o dell'altro....
Ho apprezzato in parte soltanto il finale perché non è proprio un lieto fine:) ma anche qui la scelta non è stata del tutto originale mi ricordava molto la fine del cartone animato Georgie!
Il libro l'avevo regalato a Vany, incuriosita dal triangolo amoroso e dalle relative dinamiche, dal fatto che è narrato in prima persona e si alternano tre punti vista. Insomma una serie di fattori che mi avevano attirato ma anche questi non si sono rivelati scelte vincenti. Non si può decidere di narrare la stessa scena da diversi punti di vista come è sciocco alternare un punto di vista per non descrivere nulla.


Licio


Single Jungle - uomini, drink e caccia grossa

Ciao a tutti, 
eccomi a recensire Single Jungle finito di leggere da poco ma che avevo in libreria da un po’ di tempo grazie a uno scambio su anobii.
Senza perdermi in troppe chiacchiere passo ai fatti ;-)

Titolto: Single Jungle - uomini, drink e caccia grossa
Autore: Sarah Mlynowski
Prezzo: € 11,00
Pagine: 250 p.
Editore: Harlequin Mondadori
Genere: Narrativa - Chick lit
Voto copertina: 3 stelline (carini gli animaletti sotto al calice <3)
Voto originalità: 3 stelline
Voto testo: 3.5 stelline.

 Trama:
 Jackie Norris è stata appena mollata, via e-mail, dal suo ragazzo Jeremy, partito per la Thailandia nel tentativo di ritrovare se stesso. Ma la ragazza ha intenzione di reagire e, invece di chiudersi in casa a piangere sulla fine della sua storia d'amore, ha deciso di dedicarsi alla caccia grossa. La preda? Un nuovo fidanzato. C'è solo un piccolo problema: tutti gli uomini che incontra hanno le mani sudaticcie, sono lunatici, pieni di tic, poco galanti, troppo galanti o morbosamente interessati al suo arredamento!

 
Jackie Norris è innamorata follemente di Jeremy, ed è così che il libro iniziai con la rottura della coppia tramite un'email da parte di lui. La protagonista si confida con la sua amica Wendy, legge la mail e cerca di analizzarla. Spera e rispera, per l'intera durata del libro, che lui torni. 
Si tuffa in relazioni folli, sbagliate, in una jungla di uomini dove spera di trovare l’uomo della sua vita, solo per mostrare a se stessa che le è passata e non solo per vendicarsi di Jeremy che nel caso tornasse si ritroverebbe una Jackie affascinante, corteggiata e traboccante di felicità.
Ma il nostro Jeremy, è uno stronzo... uno di quelli che vuole la botte piena e la moglie ubriaca. La tradisce, torna, la vuole vedere, ci sta insieme e nel mentre sta con un'altra. Torna a Boston e vuole tornare con lei... dopo che è andato con l'intero mondo femminile. Insomma un ragazzo da evitare come la peste. La protagonista, innamorata folle lo capisce dopo l'ennesima umiliazione :-(
Oltre a Jeremy abbiamo altri personaggi con cui cerca di creare un rapporto e diciamocelo la protagonista vola un po’ troppo di fantasia sin dall'inizio.
Il libro non mi è dispiaciuto. È ben scritto, scorrevole però...
Non mi ha neanche pienamente convinta o colpita, non avevo quella sensazione di doverlo per forza finire o leggerlo per scoprire cosa accadeva. Pur scorrendo bene e a tratti farmi un po’ sorridere non brilla come i testi della Kinsela che adoro particolarmente.
L'autrice a volte vuole farci sorridere ma non ci riesci, anzi dove bisognerebbe sorridere per le fantasia della protagonista in realtà mi ha infastidito profondamente pensando a come Jackie fosse priva di amor proprio e d'orgoglio gettandosi in situazioni orribili e deprimenti. È un continuo sperare e sognare a occhi aperti l'amore della sua vita o la favola... e pare non crescere e imparare dai suoi sbagli. Forse è proprio l'evoluzione del personaggio che non avviene a infastidirmi.
Sicuramente la jungla dei single è ben descritta, uscite continue e conoscenze sempre diverse anche i locali a livello di nomi rendono il concetto: L'Orgasm.
Amiche in cerca del loro uomo, o chi cerca di conquistarlo come Sam che cerca disperatamente la convivenza con il suo Marc che messo alle stette la molla, Wendy l'amica di New York schiava del lavoro che ha tanto desiderato ma che non le permette di avere una vita... Natalie alla ricerca di un uomo che la possa mantenere.
Insomma donne che cercano un uomo in una vera Jungla competitiva e spietata dove bisogna destreggiarsi con furbizia sparando le cartucce giuste.
Sicuramente un libro da ombrellone, leggero e piacevole, senza sperare in una seconda Kinsella che a oggi resta ancora imbattuta nel panorama Chick lit.
Buona lettura.

Vany

martedì 10 luglio 2012

Torta a forma di cuore

Salve a tutti, apriamo oggi una nuova sensazione e la inauguriamo con il primo post.
La sezione si chiamerà chicche culinarie e come potete capire ci riferiamo a cibo.
Torte, dolci o salate, primi piatti e molto altro ancora.
Quindi eccomi qui a svelarmi le miei ricette J
Domenica è stato il compleanno del mio ragazzo e ho deciso di regalargli una torta non comprata in pasticceria ma fatta con le mie mani ;-)
Partiamo con l’occorrente per creare la nostra torta.
Pan di Spagna: bello alto da dividere in tre strati, potete farlo voi oppure acquistarlo già pronto, crema alla moka e glassa.

Ingredieti:

Farina: 75 gr
Fecola di patate: 75 gr
Uova: 5                                  Questi ingredienti serviranno per la preparazione del Pan di Spagna 
Vanillina: 1 bustina (facol.)
Zucchero: 150 gr
Sale: 1 pizzico


Uova: 2 tuorli
Caffè: 2 tazzine
Zucchero: 5 cucchiai                 Questi ingredienti serviranno per creare la crema alla Moka
Burro: 150 gr


Acqua: 2 cucchiai
Zucchero a velo: 100 gr             Questi ingredienti serviranno per preparare la glassa all’acqua
Colorante alimentare: rosso

 
Preparazione Pan di Spagna:

Dividere gli albumi dai tuorli in due ciotole capienti sbattete i tuorli con metà dello zucchero fino a ottenere un bel composto spumoso e giallo.
Montate i tuorli e quando sono belli gonfi aggiungete lo zucchero restante, mi raccomando il composto deve divenire solido senza tracce di liquidi.
Adesso unite i due composti e mescolate bene.
Adesso aggiungete la farina e la fecola setacciate insieme in modo da non formare grumi e se volete la vanillina.
Mescolato bene con una spatola, solitamente io uso una in silicone molto comoda, senza far smontare il composto.
A questo punto l’impasto è pronto, imburrate e cospargete di farina la vostra teglia e infornate a 180° per 35/40 min.
Consigli, preriscaldate il forno e non aprite mai lo sportello per spiare, lo so siamo curiosi ma così rischiamo di far sgonfiare il nostro Pan di Spagna.
Una volta pronto lasciate raffreddare in forno.
A questo punto dovrete dividerlo in tre strati facendo attenzione a non romperlo e dopo, lasciando i tre strati uno sopra l’altro, dategli la forma di un cuore tracciando con il coltello alcune linee guisa. Ovviamente ciò vale per chi non ha lo stampo a cuore ma solo rotondo.

Preparazione crema alla Moka.

Sbattete i due tuorli con lo zucchero dopo di ché aggiungete il burro. Io l’ho lasciato riposare per qualche minuto in una terrina a parte in modo da renderlo più morbido. Sbattete il composto per qualche minuto sino a quando il burro non si sarà sciolto perfettamente.
A questo punto aggiungete il caffè. Un’accortezza non versatelo caldo nel composto visto che vi sono nel composto le uova. Lasciate riposare il caffè e dopo aggiungetelo. Tre tazzine sono indicative, vedete come si colora la crema e soprattutto se volete un sapore forte o semplicemente delicato. Io ho aggiunto forse neanche una tazzina.

Preparazione glassa all’acqua:

Poniamo in una terrina lo zucchero a velo e portiamo a ebollizione l’acqua. Aggiungiamo allo zucchero un po’ d’acqua con un colino, aggiungete davvero poca acqua alla volta perché lo zucchero si scioglie velocemente e basta poco per avere un composto troppo liquido che non andrà bene con il risultato di dover aggiungere altro zucchero per renderla più densa.
Mescolate bene in modo che la pasta sia liscia e priva di grumi.
Aggiungete il colorante, in questo caso è rosso ma potete dare libero sfogo alla fantasia, ovviamente a me è venuta rosina ma se aggiungevo la seconda boccetta sarebbe stata un bel rosso fuoco.
Appena la vostra pasta diventerà vischiosa ecco qui che è pronta.
Velocemente lasciatela scivolare sulla torta. Consigli di munirsi di un piano rialzato in modo che la glassa in eccesso possa scendere lungo i bordi.
Sistemate i bordi con una spatola in modo da impregnarli bene e ponete in frigo la vostra torta.
MI raccomando le porzioni qui indicate non bastano, io ho dovuto raddoppiarle per coprirla tutta quindi andate un po’ a occhio e sappiate regolarvi.

Per finire:

Abbiamo ora tutto ciò che ci serve.
Bagniamo i tre strati del nostro Pan di Spagna con un po’ d'acqua e zucchero, insistiamo soprattutto sui bordi per ammorbidirli, oppure latte e miele oppure ancora acqua Alkermes.
Consiglio di bagnare prima la base con acqua e zucchero o ciò che avete scelto, poi stendere la crema alla moka con una spatola e poggiare l'altro strato della torta, bagnarlo e stendere un altro strado della moka e poggiare per finire l'ultimo strato della nostra torta. Bagnarlo e poi far colare sulla superficie la glassa che scivolerà sulla torta in modo uniforme e vi darà un ottimo strato decorativo senza fatica. 
Prima di conservare la torta con la glassa adagiate le vostre decorazioni, io ho usato una cialda con due giraffine e dei fiorellini di zucchero. Insomma sbizzarritevi.


Posso assicurarvi che sarà un successo. La torta è piaciuta a tutti nonostante lo ammetto possa sembrare molto zuccherosa. La moka era perfetta dolce ma non stomachevole.
Insomma provare per credere ;-)
Vi lascio di seguito le foto della mia tortina.





La scritta con la nutella l’ho fatta con la pallina Mini Max della Tupperware che è davvero comoda ma va bene anche una sacca a poche con la punta sottile. Per qui non avesse nessuna delle due, con un sacchetto da surgelati forate un lato e ed ecco qui la vostra sacca ;-), mi raccomando un forellino sottile :-D
Buona prova a tutti.

Vany