mercoledì 6 novembre 2013

Angolo emergenti: Carne da demolizione di Fabio Forma

Ringrazio Fabio, che ho conosciuto di passaggio a Roma, per avermi incuriosito con il suo romanzo.
Mi scuso per averlo fatto aspettare tutto questo tempo per la recensione, purtroppo il mio vero lavoro mi succhi l'anima e la vita e mi lascia poco spazio per tutto quello che amo :(
Neanche a farlo apposta la mia recensione cade proprio nel momento in cui Fabio sarà di nuovo a Roma per presentare il suo romanzo. Quindi non poteva essere più propizia.
Veniamo a noi, Carne da demolizione non rientra in uno dei generi che amo leggere: non è una storia d'amore, non è un urban fantasy, un fantasy, un chick lit... anzi le donne presenti sono quasi un miraggio (è un romanzo per lo più fatto di uomini, ma immagino che l'ambiente del macello sia occupato per lo più da uomini)
Aveva tutte le carte in regola per essere abbandonato dal primo istante e molto probabilmente non mi sarei mai decisa ad acquistarlo. Leggendo tutt'altro genere avrei proprio faticato a scorgerlo in una libreria. Lo so sono decisamente pessima ma i gusti sono gusti. Beh stavolta sarebbe stato un vero peccato non aprirsi a nuovi orizzonti.
Il romanzo ha uno stile scorrevole, lineare. Si legge senza intoppi. Ho apprezzato la scelta di inserire dei dialoghi nella lingua sarda che conferiscono una maggior credibilità e concretezza al romanzo anche se la maggior parte delle volte per me erano totalmente incomprensibili e mi sono dovuta avvalere della traduzione immediatamente sottostante per comprenderne il significato.
Le vicende descritte impattano per tutta la loro cruda concretezza. Molto spesso mi sono dovuta fermare a riprender fiato per certe scene che mi hanno scosso da vicino purtroppo ho il cuore e lo stomaco sensibile. Leggendo mi sono chiesta come facciano le persone a portare avanti un mestiere simile, ci vuole veramente fegato, io non sarei in grado di ridurre una bestiola in un cotoletta :(
Conoscendo qualche info biografica sullo scrittore a un certo punto ho proprio faticato a distinguere dove finisse la realtà e cominciasse la finzione. E ora Fabio sappi che mi hai lasciato troppa curiosità di sapere!!!
Un romanzo che va letto con attenzione per scorgere tra le righe significati più profondi, di un ragazzo che è alla ricerca del suo posto nella vita, un posto che è stato deciso e segnato dal padre. Un genitore che fino all'ultimo ha cercato di non deludere ma... va beh poi non dico niente sulla trama che come al solito il libro dovete leggervelo!
Il pelo dell'uovo però voglio farlo altrimenti non sarei io la solita rompina perfezionista. Mi sarebbe piaciuto uscire un po' più spesso dal mondo del macello e approfondire di più la vita privata di Fabio per apprezzare questo personaggio a tutto tondo. In alcuni punti avrei dato più spazio ai dialoghi perché danno colore, concretezza e molto spesso un impatto più inciso di tante descrizioni.
Ancora un in bocca la lupo a Fabio e alla sua carne da demolizione.
 
Ricordo, per chi fosse di Roma, che venerdì 8 Novembre alle ore 19 presso La Libreria Scripta Manent (via Pietro Fedele 54, Roma tel. 0697 993319) ci sarà la presentazione del libro Carne da demolizione, presenterà Andrea Di Consoli (scrittore e giornalista – Messaggero, Il Sole24ore), accorrete numerosi.
Vi lascio alla scheda tecnica del libro per chi si fosse "sintonizzato" solo ora sulle nostre pagine :)
 
Titolo: Carne da demolizione
Autore: Fabio Forma
Editore: Gaffi editore
Genere: Narrativa
Pagine: 162
Copertina: Maurizio Ceccato-IFIX
Trama: Nell'entroterra sardo Fabio, ventiduenne di famiglia agiata, viene assunto in un mattatoio. Deve imparare a fare i conti con la realtà arcaica e cruda. In un luogo reale e simbolico, dove la vita e la morte sono indissolubilmente intrecciate, Fabio inizia un percorso interiore e di definizione della propria identità. I colleghi, che lo sanno figlio del titolare, non perdono occasione per metterlo in difficoltà. Giorno dopo giorno il protagonista cova dentro di sé una rivolta: cosa c'entra lui con la macellazione della carne? Attraversando la sua personale linea d'ombra il ragazzo comprende come il passaggio dalla giovinezza alla maturità si può verificare solo con il coraggioso distacco dal mondo in cui è cresciuto.
 
 
Il mattatoio dell'Italia "interna" di Fabio Forma è il ritratto di un Paese smarrito che ormai compie le proprie azioni ignorandone il significato, tristemente in bilico tra senso del dovere e nauseante insensatezza.
Andrea Di Consoli 
 
Chi è Fabio Forma?
Fabio Forma nasce a Nuoro, 1986. Videomaker amatoriale, ha studiato Comunicazione alla IULM di Milano dal 2005 al 2008. Successivamente ha lavorato come operaio generico in un frigo-macello. Carne da demolizione è il suo romanzo d’esordio.
Potete contattarlo su fabioforma@tiscali.it oppure fare un salto sulla pagina facebook del suo libro
 
Sul sito della Gaffi Editore, dove è possibile acquistare il libro, potete avere un assaggio dei primi capitoli: http://www.gaffi.it/cgi-bin/front_end/libri?id=2371
 
Per i più curiosi lascio il link allo streaming della rai in cui potete assistere all'intervista di Fabio Forma durante il programma Uno mattina: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cd9ddb9e-f3c8-4f3d-bf3d-2d0a44914260.html

Come al solito, cari lettori: leggete, leggete. Non c'è nulla di più emozionante ed economico di un viaggio che si può fare tra le pagine di un libro comodamente accoccolati sulla vostra poltrona.

Licio
 
 
 
 

 
 

 

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