venerdì 24 febbraio 2017

Recensione D'Ark – Il gioco dell'alfiere di Cristina Silvestri e Mirela Minkova Georgieva.

Oggi vi parlo di un bellissimo Thriller D'Ark – Il gioco dell'alfiere di Alexandra L. Clarke, che in realtà è uno pseudonimo che cela due scrittrici: Cristina Silvestri e Mirela Minkova Georgieva.


Titolo: D'Ark – Il gioco dell'alfiere (Vol. 1)
Autore: Cristina Silvestri e Mirela Minkova Georgieva
Editore: Self Publishing
Pagine: 126
Genere: Thriller
Costo ebook: 0,99
Trama:
La città di Rocha è costantemente minacciata dalla malavita e dalla corruzione e il pericolo è sempre dietro l’angolo.
Sembra non esserci più onestà in un mondo pieno di corruzione ma questa volta, come baluardo della giustizia sorge un vigilante, D’Ark, che cerca di aiutare la città a rialzarsi da questo baratro d’illegalità. La storia segue parallelamente la vita di due fratelli: Giorgia e Michele Mestri. 
Giorgia, una ragazza forte e determinata che ama il suo nuovo lavoro, parteciperà alla ricerca di un noto serial killer di nome Guignol che trascina dietro di sé le sue povere anime in una lotta senza fine. La squadra dei profiler, insieme alle forze dell’ordine, si batterà con grande dedizione per la sicurezza e per la sopravvivenza dei cittadini. Mentre suo fratello Michele, il giornalista, seguirà il caso del vigilante occupandosi di scrivere la verità su chi sia questa famosa celebrità. Aiutati dal loro intuito e dalla loro forza di volontà, entrambi si renderanno conto di quanto la realtà che li circonda sia più complicata di quanto appaia. Esiste davvero questo eroe oppure è una mera invenzione di una società senza giustizieri? Riuscirà Rocha a distinguere il bene dal male? Ciò che è reale da ciò che non lo è?


Recensione
Premetto che questa lettura non rispecchia il mio genere, ma visto che amo spaziare a trecentosessanta gradi ho accettato di intraprendere questo percorso e sorprendentemente ho passato due ore di lettura diversa e avvincente. Il libro è ambientato ai nostri giorni nella città di Rocha, governata da un Prefetto dove i progressisti e i reazionari si contendono il potere. Questo gioco farà emergere i loschi affari della politica e della corruzione dove la stessa criminalità si infiltra come le radici di una quercia secolare. Il tutto è contornato da un groviglio di vicende politiche e familiari di due personaggi, Giorgia e Michele, fratello e sorella che combattono per smascherare il cattivo gioco della corruzione:

Combattere e vivere nel mondo più onesto possibile è utopia”
                           
La storia è sviluppata in due parti: nella prima troviamo Giorgia Mestri e le sue indagini del noto serial killer di nome Guignol, nella seconda parte Michele Mestri ci porta nel mondo dell'editoria dove la politica cercherà di chiudere la bocca a chi vorrebbe smascherare la scomoda verità.
D'Ark è il vigilante che darà il suo contributo, una figura affascinante e misteriosa.
Una trama fitta e complessa, i personaggi sono ben costruiti e si incastrano alla perfezione con un finale che lascia la porta aperta... “il gioco non è ancora finito”.
Non avrei mai pensato di rimanere incollata alle pagine, un libro molto accattivante e non solo. Consiglio questa lettura agli amanti del genere, ma anche a chi, come me, non predilige questo genere. Perché vi garantisco che ne rimarrete stupiti!

Chicca
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