domenica 26 febbraio 2017

Recensione: Quel bacio inaspettato (La serie degli Imprevisti Vol. 0) di Rujada Atzori e Vanessa Vescera

Care Cercatrici, vi parlo di "Quel bacio inaspettato" prequel della "Serie degli imprevisti" storia scritta a quattro mani dalle bravissime Rujada Atzori e Vanessa Vescera, venite a conoscere Alessia e Kevin e i loro patimenti tipici dell'adolescenza.


Titolo: Quel bacio imprevisto (Vol. 0)
Autore: Rujda Atzori e Vanessa Vescera
Editore: Self publishing
Pagine: 145
Costo eBook: 0,99
Costo cartaceo: 4,01
K.U: Gratuito
Genere: Y/A

Trama:
Alessia e Kevin non si conoscono eppure, per una serie di imprevisti, le loro strade si incroceranno, scontreranno, più volte. Alessia è innamorata di Stefano e spera che la loro storia possa essere costellata dallo stesso amore che lega i suoi genitori da tempo. In verità, però, qualcosa negli atteggiamenti del suo ragazzo la mettono a disagio allontanandola. Kevin è innamorato di Sabrina ma il loro è un rapporto morboso e litigioso pieno di insicurezze e gelosia. Gli imprevisti sono come temporali estivi, non si sa mai quando si scateneranno ed è così che si ritrovano tutti in mezzo alla tormenta dei sentimenti proprio alle porte di Natale. 

Tra gelosie, liti furiose e desideri inespressi i personaggi si ritroveranno tutti nella stessa casa e, a causa di un bacio inaspettato, tutte le carte in tavola si rimescoleranno.
Solo i sentimenti veri superano le tempeste e questo non è altro che l'inizio di un uragano che porta il nome dell'amore.


** ATTENZIONE: Trattasi di un ROMANZO BREVE - Il principio della serie degli imprevisti ***



Recensione:
Alessia è una giovanissima ragazza di quasi 17 anni che frequenta la scuola superiore; è fidanzata con Stefano che la soffoca con gelosia e possessività eccessive, tanto che lei comincia a dubitare che il loro rapporto non sia più sano e spensierato come all'inizio della loro storia. I dubbi sono, per altro, supportati dalla sua amica e compagna del cuore che non prova molta stima né simpatia per Stefano.

"Se la sua presenza non ti rassicura staccati da lui e cerca qualcuno che ti faccia sentire speciale. Perché tu sei speciale ogni donna lo è, basta trovare solo l'incastro perfetto".

Poi abbiamo Kevin giovane ventenne che frequenta l'università fidanzato con Sabrina il loro rapporto è logorato dai continui litigi, incomprensioni e la sensazione che lei non sia del tutto trasparente verso di lui.

"A volte mi sento paranoico ma lei non fa nulla per aiutarmi, anzi, sembra che le piaccia instillarmi i dubbi"

Vi chiederete ma cosa hanno questi due ragazzi in comune? Vi dirò, nulla, solo il fato! Si quel fato che si prende la libertà di fare e disfare alle loro spalle. Si scontreranno diverse volte prima in un bar poi in una libreria e lì voleranno offese e contro risposte esilaranti che lascerà loro addosso una strana sensazione e inqutudine.

"Piccoletta, un giorno diventerai anche tu una donna, tranquilla"
"Certo, parla l'uomo fatto, ma per favore".

Se poi ci si mette di mezzo una festa per un doppio compleanno dove Alessia su insistenza di Chiara parteciperà e per una scommessa lei dovrà dare un bacio a uno sconosciuto finirà che quel bacio imprevisto sarà la catastrofe.


È un libro di 145 pagine scritte con uno stile molto fresco e frizzante che rende piacevolissima la lettura,  sarà pure una storia breve ma credetemi molto golosa. Si tratta di un delizioso antipasto che chiede subito, come portata, un sontuoso "Primo" che attendo con molta ansia. 
Quindi mi rivolgo a Vanessa e Rujada chiedendo loro di non farci attendere troppo per il seguito, perché  l'antipasto  stuzzica ma non sazia.


Alla prossima

Virgy
Le Cercatrici di libri






Breve estratto:
«Non ci proverei con te neanche se tu fossi l’ultima donna al mondo».
«Sì? Cielo, quanto sei stronzo». Gli strappo i miei libri dalle mani e mi volto per andarmene, non mi occupo neanche di cambiare il romanzo, tornerò quando l’energumeno se ne sarà andato e prenderò quello che mi ha consigliato, tra maschi ci si capisce di sicuro.
Poi non so cosa mi prende torno indietro come una furia. È davanti a uno scaffale con il cellulare all’orecchio. Lo raggiungo a passi sicuri e gli urlo in faccia.
«E bello mio, puoi dire quello che vuoi ma tu una come me te la sogni la notte, ecco cos’è che ti brucia. Una come me non te la puoi permettere!»
«Ma cosa cazzo…»
«Sì, la tua tattica “ti maltratto per conquistarti” non attacca a me gli stronzi non piacciono neanche nei romanzi».
«Tu sei completamente pazza… aspetta un attimo» vedo i suoi occhi spalancarsi come se finalmente mi avesse riconosciuta, «adesso ricordo…»
Avvampo e scappo all’istante in preda all’ansia.
«Ehi, aspetta…» urla e non so perché si ferma osservando me e poi il telefono che stringe in una mano.







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