mercoledì 19 aprile 2017

Recensione: Il mio sbaglio più grande di Penelope Douglas

Care Cercatrici,
a ottobre 2015, Penelope Douglas pubblicò Corrupt in America e fu subito scalpore tra le lettrici americane, dopo quasi un anno dal suo lancio americano, la Newton Compoton lo importa qui in Italia con Il mio sbaglio più grande.


Titolo: Il mio sbaglio più grande
Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 414
Serie: Devil's Night Series
Genere: New adult/erotic suspense
Narrativa: prima persona, pov alternati, presente/passato
Prezzo: ebook 5,99

Trama:
Devil’s Night Series
Dall’autrice del bestseller Mai per amore
I sogni son desideri. Ma i miei incubi sono diventati la mia ossessione
Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. È il campione della squadra di basket del suo college e ora è diventato un professionista. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. Per anni mi sono mangiata le mani, incapace di distogliere lo sguardo. Ora sono all'università ma non ho smesso di osservarlo. È un pessimo soggetto, e non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare.
Si chiama Erika Fane, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Abbassa lo sguardo quando entro io, e quando le sono vicino è come pietrificata. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l'unica cosa che voglio. Almeno finché mio fratello non si arruola, e io trovo Rika da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L'occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi.

Chi è Penelope Douglas?
Vive e insegna a Las Vegas. Nata a Dubuque, Iowa, ha conseguito una laurea in Amministrazione pubblica, poi un Master in Scienza dell’educazione alla Loyola University di New Orleans. La Newton Compton ha già pubblicato Mai per amore, Da quando ci sei tu, La mia meravigliosa rivincita, Non riesco a dimenticarti e Odiami come io ti amo.



Recensione
Scrivere una recensione su Il mio sbaglio più grande è un arduo compito soprattutto perché fino a oggi l’autrice ci ha regalato romanzi di tutt’altro genere. La serie precedente infatti era un New Adult. Per leggere questo romanzo bisogna avere la capacità di resettare la mente e riuscire a entrare in sintonia con una storia inedita e particolare. Il mio sbaglio più grande infatti è una vera novità. La costruzione del plot e ogni altro elemento sono stati studiati per creare quella giusta tensione che porta il lettore a scoprire i misteri di cui è intrisa la trama solo alla fine. Il tema principale è la paura, ovvero la capacità non solo di dominarla ma di trarne anche forza.

Lui l'ha plasmata. Lei lo ha creato.
Lui l'ha resa la combattente che è ora.
Lui gli ha portato via tutto.
Lui ha corrotto lei, e lei ha corrotto lui molto tempo prima.
Ed ora insieme si annienteranno fino a rinascere nel modo in cui avrebbero sempre dovuto esistere.

Una trama che a tratti ricorda un thriller cinematografico, sviluppata con studiata e sapiente lentezza per arrivare alla verità solo con l'epilogo, dove finalmente si svelerà nella sua interezza dando un quadro completo.
I protagonisti sono quattro ragazzi d'oro, appartenenti a famiglie facoltose di Thunder Bay, la cittadina dove si sono diplomati per poi andare a frequentare quattro università diverse. Sono i quattro cavalieri che, durante la Devil’s Night, la notte che precede Halloween, indossano una maschera e e si aggirano per la cittadina compiendo  atti di  vandalismo come se fossero dei giustizieri.

Damon Torrance, Kai Mori, Will Gray III e, con la maschera rosso sangue e sempre un passo avanti rispetto agli altri, Michael Crist. Come individui hanno delle debolezze, ma come cavalieri sono invincibili, ammirati da tutti, soprattutto da lei, Rika Fane, la protagonista, una bellissima e giovanissima ragazza che tutti e quattro i ragazzi conoscono da sempre. Rika, dopo aver perso il padre, si ritrova con una madre caduta in depressione e alcolista e verrà amorevolmente ospitata a casa Crist.
Michael è il figlio maggiore dei Crist. Pericoloso, dannato, sogno e attrazione proibita di Rika. Lei lo vede intoccabile e affascinante, ma lui sembra non interessarsi in alcun modo a lei. Ed è così che Trevor, il fratello minore di Michael, si conquisterà un posto vicino a lei.
Rika, ricca ereditiera, mi ha spiazzata per l'incoscienza della sua giovane età. Irragionevole? Probabilmente no, se si ha un minimo di conoscenza degli usi e costumi d’oltreoceano, ma bisogna anche comprendere che Rika potrebbe avere un animo fragile senza tutte le comodità date dalla sua ricchezza.

“Avevo bisogno del caos e della rabbia, e voi ragazzi sembravate esattamente uguali a me. Era una sensazione bellissima, quella di non essere più soli.”

Tre anni prima, Erika decide di giocare con i quattro ragazzi per provare quel mix di paura ed esaltazione che tanto la eccita, come un bambino che entra in un negozio di giocattoli. Dopo quella sera, accade qualcosa che cambierà i ragazzi, portandoli a volersi vendicare proprio nei confronti di Erika.
Non vi dirò di più, dovrete scoprire cosa accadrà ma ci tengo a dire le mie impressioni. Non è un libro per tutti, è un romanzo che va capito nel contesto in cui è stato ambientato e per le posizioni sociali dei protagonisti.

Penelope Douglas andrebbe premiata per il coraggio e la capacità che ha avuto di cimentarsi in una scrittura così diversa, a prescindere dalla storia, che può piacere o meno. Personalmente questo romanzo è riuscito a suscitare dentro di me un tumulto di emozioni a differenza di altre letture.
Concluso Il mio sbaglio più grande, ho compreso che il messaggio nascosto tra le pagine di questa storia è quello di vivere la vita intensamente, alla ricerca della propria strada e della propria libertà, anche se a volte questo è difficile quando sono gli altri o la società in cui si vive a dettarne le regole. Mi sarebbe piaciuto un maggiore approfondimento psicologico e una maggior chiarezza nelle reazione di alcuni personaggi, ma spero che saranno approfonditi maggiormente nei prossimi volumi a loro dedicati.

Chicca
Le Cercatrici di libri

 
Molto bello





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2 commenti: