giovedì 1 giugno 2017

Recensione: Paper Princess di Erin Watt

Carissimi, oggi vi racconto della nuova serie portata in Italia dalla Sperling & Kupfer: Paper Princess di Erin Watt.
Un vero e proprio tormentone che crea ossessione e dipendenza... 

Titolo: Paper Princess, serie The Royal vol.1
Autore: Erin WaTt
Editore: Sperling & Kupfer
Costo: 8.90€ ebook – 14.90€
Pagine: 340

Trama:
I ROYAL SARANNO LA TUA NUOVA OSSESSIONE 
Finalmente in Italia la serie appassionante e sexy bestseller n.1 del New York Times
Un patto che nasconde più di un segreto. Un sogno fragile come carta. Una passione che non darà tregua. A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco... Dopo lo straordinario successo negli Stati Uniti, dove ha conquistato le lettrici e i vertici delle classifiche, diventando bestseller n.1 del New York Times, Paper Princess arriva finalmente in Italia. Già acclamato come il nuovo fenomeno editoriale dell'anno, è in corso di pubblicazione in 20 Paesi e in Germania ha esordito nella Top10 dei libri più venduti.

Recensione:
L’incontro casuale con questo romanzo è avvenuto mesi fa quasi per sbaglio… sono inciampata nella cover che, poco dopo, è diventata un vero e proprio tormentone pubblicitario postato ovunque e dovunque. Sono stata attratta come un’ape al miele, ma un’attrazione così forte da non dedicarmi neppure alla lettura della sinossi e farmi una fantasia tutta mia su quello di cui avrebbe parlato il testo a partire dal titolo. Vi lascio immaginare la mia fervida immaginazione cosa ha scomodato… principi, corone, balli e poveracce che diventeranno principesse, insomma in pieno stile disneyano e solo per la pigrizia di andare a leggere la trama. Poi beh, siamo arrivati a pochi giorni dall’uscita e finalmente mi sono avvicinata alla sinossi che, almeno apparentemente, non c’entrava veramente una mazza con quello che avevo pensato 😃 Nonostante ciò, la mia fantasia ha ripreso a scatenarsi dopo aver letto alcune parole chiavi: una ragazza in fuga, cinque fratelli ricchi… Ecco qui che si aprono altre mille premesse da favola e a quel punto non stavo più nella pelle. Sono state ore di agonia e disperazione prima che giungesse nelle mie mani la copia cartacea di Paper Princess (Santo Amazon che ci ha messo neanche 10 ore)
Una volta nelle mie mani mi sono tuffata nelle pagine piena di curiosità, aspettative e pure paura immensa perché nel frattempo ho anche scoperto che sono tre volumi tutti dedicati alla stessa coppia. È un romanzo che travolge immediatamente e come citano sulla cover I Royal saranno la tua nuova ossessione. La vostra non lo so… ma la mia di certo lo è… sto già agonizzando nell’attesa del 27 giugno per leggere il seguito, e siccome non ci arriverò mai viva, lo leggerò in lingua. Insomma da qui potete intendere la mia forte disperazione.
L’aspetto che più ho amato di questo young adult è la protagonista. Ella è una ragazzina di diciassette anni cazzuta e con la risposta pronta. È una di quelle ragazzine che la vita ha preso a schiaffi in pieno viso fin dalla culla, ma al tempo stesso la durezza degli anni vissuti l’hanno resa forte, grintosa, una che si arrabatta per sopravvivere, sperando che un giorno la sua vita sarà migliore. 

Ciò per cui ho talento, se mai ne avessi, non è la danza, ma il credere che domani sarà un giorno migliore.
A un certo punto della mia vita, ho iniziato a pensare che se avessi superato una brutta esperienza o una determinata giornata storta, domani sarebbe stato migliore, luminoso, più ricco di novità.

E non ho mai smesso di crederci. Credo ancora che là fuori mi aspetti qualcosa di buono. Devo solo andare avanti finché arriverà il mio momento, perché, di certo, niente di tutto questo sarebbe accaduto se non ci fosse una luce alla fine del tunnel.

Se le donzelle delle favole sognano il principe azzurro e di diventare principesse splendenti e lucenti, i suoi sogni volano bassi: un’esistenza normale, un lavoro normale, qualcosa che fili liscio senza scossoni ma solo con tante garanzie. Ella si aggrappa alla speranza che dopo questi due anni di liceo ci possa essere la svolta di cui ha bisogno. 

Alcuni ragazzi sognano di viaggiare per il mondo, possedere macchine sportive, ville enormi. Io? Voglio un appartamento tutto mio, un frigorifero bello pieno e un lavoro sicuro, che preferibilmente sia tutto tranne che eccitante.

Ho amato il suo carattere a tratti spavaldo, attacca per non essere attaccata, il suo modo di rigirarsi la situazione insinuando dubbi, il suo bisogno di libertà che la porta a far fagotto e a prendere le distanze da questa sua vecchia vita che le va stretta. È stato bello sentirle parlare dell’amore che prova per sua madre, un amore che travalica tutte le scelte sbagliate e insensate della donna perché Ella lo sa che, nonostante la vita spietata che ha condotto, sua madre la ama e ha sempre voluto il meglio per lei. Ho amato il modo in cui Ella la difende dalle ingiurie che cercano di infangarne il ricordo. Ella è una protagonista che lascia il segno, una ragazzina che non lo è più da tempo.
E poi ci sono loro, i cinque fratelli Royal, uno più strano e particolare dell’altro. In realtà fisicamente si somigliano quasi tutti e sono tutti bellissimi e fichissimi, anche se quello su cui viene posto un accento maggiore è Reed. Lui è ancora più figo, più massiccio, più mascolino, insomma più… lascio alla vostra fantasia immaginare in che lunghezza e larghezza si possono estendere tutti questi più. Tanto bello, quanto stronzo, arrogante, di poche parole… uno stronzo di proporzioni così cosmiche che quello che dice lui è legge sia in casa che a scuola… per cui se per lui Ella va ostracizzata allora tutti in famiglia e a scuola si adeguano.


“È meglio che tu sappia che, a prescindere dal gioco che stai giocando, non puoi vincere. Non contro tutti noi. Se te ne vai ora, non ti succederà niente. Ma se rimani, ti faremo tanto male che te ne andrai strisciando”

Tra tutti i fratelli, la mia attenzione è caduta sul fratello minore di Reed, Easton e ovviamente è il fratello sbagliato perchè non è il protagonista della storia☹ ma non vi dico che grande delusione, per un lungo tratto ho sperato di aver letto male la trama. Mi piace più Easton perché oltre a essere figo da paura, cazzone quanto il fratello, è più divertente e spassoso. Dietro l’ossessione per il sesso, l’abuso di alcool e la dipendenza dalle scommesse si nasconde un animo fragile e tormentato che mi sarebbe piaciuto scandagliare meglio. E poi è il primo a mostrarsi umano di fronte a Ella e a scardinare questi muri. Spero che le autrici realizzeranno un libro solo su di lui.
Tornando ai fratelli, ognuno di loro ha dei problemi che hanno un unico comune denominatore e un unico colpevole. Tutti ce l’hanno a morte con il padre, sono allo sbaraglio e quest’uomo veramente non sa che pesci prendere per tenerli a freno, quasi più nemmeno ci prova, anche perché pure lui non sa raccogliere i pezzi di se stesso.
Compaiono sulla scena e lentamente i dubbi e le domande si infittiscono nella disperata ricerca di capire cos’è che nascondono tutti. E più vai avanti e ti sembra di dipanare certezze e più aumentano i dubbi. È un cane che si morde inutilmente la coda.
E poi in tutto questo marasma di segreti inconfessabili familiari e verità sussurrate a stralci, si staglia di nuovo Ella che non si può non amare. Lei che non ne vuole sapere nulla e vorrebbe solo mettere quanta più distanza; lei che poi si lascia irretire perché improvvisamente tutto sembra spianato e possibile. Quel desiderio futuro sembra quasi tangibile. Lei ci appare umanissima contrapposta in questo dilemma di fuga e fermarsi, ci appare umana per i motivi che la spingono a fermarsi, non c’è amore, calore, ma solo bisogno di sopravvivere e leccarsi le ferite nell’attesa di spiccare nuovamente il volo. Lei che si piega ma non è convinta, lei che si guarda intorno circospetta e poi di colpo tutto muta e, anche Ella, sotto sotto la corazza ha un cuore grande, uno che soffre e si stringe anche davanti a questi ragazzi che la bistrattano e la ignorano.
Sarà lento e arduo scalfire questi muri per farli crollare e solo leggendo il libro si potrà scoprire se poi Ella c’è riuscita veramente. Oltre i fratelli e il tutore ci sono tantissimi altri personaggi buoni, cattivi, arrivisti, finti perfettini… li vedi e ti chiedi: “Oddio che succederà?” Ti aspetti sempre il peggio o il clamoroso colpo di scena che ti lascerà spiazzato e senza fiato.
E' un libro che ci parla di differenze sociali in un modo duro e spietato, ce le mostra in maniera diretta con un impatto che colpisce dritto al cuore. Lei sola, coraggiosa, instancabile lavoratrice, attaccata anche a un misero dollaro, lei che non spreca nulla, lei che va in giro con i suoi pochi spicci sapendo che è la sola cosa che le resta. Lei che nonostante il nuovo mondo in cui è finita continua a darsi da fare tra scuola e lavoro. Lei contro un universo di ragazzini ricchi, viziati, con i portafogli gonfi di soldi e l'anima vuota. 

Questa non sarà mai casa mia. Con lo splendore io non c’entro proprio nulla, sono nata nello squallore. È ciò che conosco, con cui mi sento a mia agio, perché non ti racconta bugie presentandosi avvolto in un bel pacchetto. È quello che è.
Questa casa è un’illusione. È tirata a lucido, stupenda, ma il sogno che Callum sta tentando di vendermi è sottile come carta: niente a questo mondo splende per sempre.

E' un romanzo che con durezza ci mostra i valori sbagliati che la maggior parte della gente persegue offuscata dalla bambagia dell'avere tutto. Ella è l'unica che avrebbe solo bisogno di calore e di conforto umano nel momento in cui, a quanto pare, una certa sicurezza economica è giunta.
Paper Princess è uno Young Adult diverso nel suo genere, assolutamente diverso da tutti gli altri che ho letto e amato finora, per il suo contenuto che è molto ma molto più hot ed esplicito di qualsiasi altro YA. Un linguaggio più forte e colorito, contenuti più intensi e molto più descritto... per lasciarvi intendere, se qualcuno non avesse mai letto uno YA, in molti ci sta a stento un bacetto approssimativamente descritto :D... qui c'è tanto altro, quel tanto altro che sicuramente piacerà anche a quelle che non lo hanno mai letto ma amano libri più ricchi di passione e di forti emozioni. Un libro che sicuramente vi farà palpitare anche se non avete più 17 anni!

Questo linguaggio e contenuto più forte a mio avviso non stona assolutamente in questo YA per due motivi:
1- gli adolescenti sono in tempeste ormonali per cui è inutile farli passare nei romanzi per asessuati perchè non lo sono assolutamente... per cui Paper Princess li coglie in un aspetto, a mio avviso, molto realistico

2- i temi trattati da questo romanzo sono molto forti, le scelte audaci delle autrici, a tratti un pò beautifullesche, rendono necessario questo linguaggio e certi contenuti più espliciti

E sì, non l'ho detto, ma Erin Watt è lo pseudonimo di due autrici molto famose in america che hanno deciso di cimentarsi in una scrittura a 4 mani che gli è uscita perfettamente bene! Dietro questo pseudonimino si celano: Jen Frederick ed Elle Kennedy, quest'ultima scrittrice già pubblicata in Italia dalla Newton

Paper Princess ha uno stile fluido, scorrevole, accattivante. Crea dipendenza e ti ritrovi dopo una una manciata di ore all'ultima pagina con un cliffhanger assolutamente da... oddio non so manco io come definirlo se non dirvi che devo iniziare il prossimo perchè, oh MIO DIO, devo ASSOLUTAMENTE capire perchè cazzo sia successa sta cosa!!! perchè!!! Scusate la volgarità della parola, ma è proprio così che ho terminato la mia lettura...

Ho amato a dismisura il romanzo un pò favola disney della ragazza povera che si riscatta, un pò beautiful per i continui scossoni e colpi di scena. L'ho amato ma non sono cieca e qualcosa mi ha fatto storcere il naso comunque... qua e là ci stanno quelle che chiamo le solite americanate da film che probabilmente saranno tipiche della loro cultura da sembrare sciocche forzature agli occhi miei che vivo in italia... o comunque sono scene già viste altrove che non brillano per originalità e tu semplicemente avresti voluto molto di più, approfondire molto di più e scandagliare in profondità piuttosto che restare sulla superficie perché lo vedi benissimo che le autrici hanno la capacità di farlo!

Comunque nonostante tutto, il libro non ha brillato meno ed io l'ho amato incredibilmente lo stesso! Erin Watt è diventata la mia nuova ossessione!

Correte a leggere Paper Princess sarà la vostra nuova favola moderna!



Fabiana
Le cercatrici di libri




1 commento:

  1. Ciao!! Indubbiamente riconosco che la prosa sia molto scorrevole e incalzante, e invogli a continuare a leggere, ma speravo che potesse anche creare una sorta di dialogo con il lettore su tempi importanti. Non nascondo che per la recensione ho dovuto raccogliere le idee per qualche tempo, perchè non sapevo come spiegare Paper Princess! XD


    PS: Ho da poco traslocato, se vi va di venirmi a trovare!
    La mia recensione

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