mercoledì 5 luglio 2017

Recensione: La piccola casa dei ricordi perduti (La serie dei ricordi perduti Vol. 1) di Helen Pollard

Bentornati vi parlo di La piccola casa dei ricordi perduti  primo volume della Serie dei Ricordi  perduti di Helen Pollard.

Titolo: La piccola casa dei ricordi perduti #1
Autore: Helen Pollard
Editore: Newton Compton
Pagine: 338
Costo eBook: 2,99 Cartaceo. 6,72
Genere:
Romance Contemporaneo
Uscita: 29/06/2017
Trama:
Una deliziosa storia d’amore che ha conquistato l’Inghilterra
«Leggere questo libro è stato come fare un viaggio in un posto nel quale avevo sempre desiderato andare.»
Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?

Arriva in Italia la serie dei Ricordi perduti 
Grande successo in Inghilterra
L’amore a volte prende strade inaspettate

«Come il sole in una giornata nuvolosa, questo è un libro che scalda il cuore.»

Shellyback Books
«Sole, croissant e un buon bicchiere di vino. Sembra la ricetta per la vacanza perfetta, invece...»
«Non riuscivo a smettere di leggere questo libro favoloso, pieno di umorismo e personaggi sfaccettati. Una meravigliosa lettura estiva!»

Helen Pollard
Scrive sin da quando era bambina e da sempre preferisce le storie dei romanzi alla vita reale. Pensa che la chiave per un libro di successo sia creare buoni personaggi. Le piace tratteggiarli, attraverso la sua scrittura, in un modo ironico e che li renda cari al lettore. Helen è membro della Romantic Novelists’ Association e della Society of Authors. La piccola casa dei ricordi perduti è il primo della serie dei Ricordi perduti.

Recensione:

Emmy Jamieson e Nathan convivono da tre anni e sono fidanzati da cinque.
Da qualche mese il loro menàge è scandito solo da lavoro e casa, casa e lavoro. Tra l'altro entrambi lavorano per la stessa società e in pratica non parlano quasi più. Ed è così che Emmy convince il suo compagno a passare due meravigliose non che romanticissime settimane a la Cour des roses, una pensione nella campagna francese.  L'autrice  ci farà  immaginare scenari fantastici con profumi  incredibili.
Ma dopo pochissimi giorni dal loro arrivo tutto precipita.
Nathan da gran brava persona che si dimostra, scappa con Gloria una donna molto più grande di lui oltre a essere la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. Emmy e Rupert  rimangono basiti e sotto shock per l'inaspettata quanto improvvisa fuga dei due fedigrafi.

La nostra protagonista invece di tornarsene a casa con la coda tra le gambe. Decide di aiutare per i restanti giorni della sua vacanza, Rupert , che tra l'altro ha avuto dei problemi di salute, lei si sente in colpa per aver trascinato un recalcitrante Nathan in quella pensione, che non ha pensato altro ad abbandonarla lì portandosi via Gloria.
Ho trovato questa lettura leggermente lenta ma costante e davvero molto deliziosa.
Emmy è un personaggio che conquista da subito, la vedremo abbattuta con una  stima di sé ridotta ai minimi termini grazie a Nathan.
Ma piano piano, grazie al duro lavoro che c'è da fare per portare avanti la pensione e la grande e sincera amicizia che si instaura con Rupert farà  si che Emmy cominci a rifiorire. 
Ma sia  Ryan il più che sexy giardiniere.

Adone, ovvero Ryan, si era appoggiato al cancelletto del giardino, i jeans ancorati ai fianchi snelli, una maglietta aderente aggrappata agli addominali sodi, le braccia nude abbronzate, muscolose e coperte da una leggera peluria bionda. Credo che potrei essermi inavvertitamente leccata le labbra. 
Perché esistevano giardinieri simili a divinità greche che saltavano fuori dai cespugli?

Il dolcissimo ed attraente contabile di Rupert di nome Alain, saranno parte importante del suo recupero, sia fisico che morale.

Mentre scendeva dalla macchina, gli posi la domanda che continuava a ronzarmi nella testa dalla primissima volta che l’avevo visto arrivare alla Cour des Roses. «Perché hai un’auto così piccola? Voglio dire, sei molto alto. È come cercare di infilare uno sgombro in una scatola di sardine!».

In quel piccolo paradiso francese si sentirà come se fosse a casa e  scoprirà di nuovo che vuol dire vivere per se stessi e non annullarsi per far andare avanti un rapporto con il suo fidanzato che forse non era poi così idilliaco. Troverà dentro di sé una forza che aveva scordato di possedere.
Infine dovrà capire se un lavoro sicuro ed assicurato ma che sembra non soddisfarla più, sia meglio di un lavoro meno sicuro e lontano dai suoi cari, ma che la chiama a sè come il canto di una sirena.

Sono felice di annunciarvi che il 27 luglio uscirà il sequel, che continuerà precisamente da dove finisce il primo. Non vedo l'ora di scoprire cosa succederà e di rincontrare Emmy e tutti i personaggi che orbitano intorno a lei.

Decisi piuttosto di apprezzare il pensiero legato a quel dono e a ciò che rappresentava per me. L’amicizia. Un posto caro al mio cuore. Un luogo dove ero certa che sarei sempre stata la benvenuta. La rinnovata sicurezza in me stessa e la gradita riscoperta di alcuni vecchi aspetti della mia personalità che si erano chissà come smarriti per un po’. 


Alla prossima!
Virgy
LCDL

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