mercoledì 13 settembre 2017

Anteprima: Tutta colpa di Roma di Dennis Blake

Oggi vi presentiamo una nuova anteprima del made in Italy self, Tutta colpa di Roma di Dennis Blake.




Titolo: Tutta colpa di Roma
Autore: Dennis Blake
Editore: Self
Genere: Romantico
Pagine: ebook
Costo: 2,99

Trama:
Aurora vive un rapporto consumato e nella musica trova la via di fuga dalla quotidianità. Dennis, per evadere dall’isolamento nel quale si è confinato, proietta i sogni nelle storie e nelle vite dei personaggi dei suoi romanzi. Aurora e Dennis, due perfetti sconosciuti, accomunati da tante passioni e sogni si ritrovano in un gruppo di lettura su Facebook. Dennis rimane incantato dal suo sguardo. All’inizio non vuole esporsi e parla così genericamente della sua musa. Nel gruppo la curiosità si accende. Molte pensano di essere la destinataria dei poetici messaggi che Dennis lascia quotidianamente… ma solo una lo è davvero. I due iniziano a conoscersi ma nessuno si rivela fino in fondo. La paura di esporsi e compromettere le proprie vite è forte, anche se la stabilità emotiva raggiunta non fa rima con felicità. Non è facile fidarsi e lanciarsi nel vuoto. Aurora sarà presa dalla paura e s’imporrà forzatamente una fuga dal mondo social che li ha fatti incontrare sperando così di ritrovare la necessaria lucidità. Dennis continuerà a fantasticare un loro incontro e rimarrà incredibilmente scosso quando rivedrà quegli occhi che tanto l’hanno colpito proprio nelle strade della sua città, Roma. E Roma? Sarà spettatrice passiva o complice?

Estratti:

Roma, 19 dicembre ore 9:00
Negli occhi iniziano tutte le grandi emozioni. Può essere un tramonto, un paesaggio, il viso di una persona, il sorriso di un bambino... tutto passa attraverso la membrana sottile, delicata e trasparente della retina. C’è, però, uno sguardo, uno solo, un istante, un attimo, un’indefinibile microscopica quantità di tempo che cambia ogni cosa, per sempre. C'è chi dice che non ci s’innamora in un istate, ci vuole tempo, ragionamento, silenzio, cuore e preghiera. Io ho sempre creduto che se questo può essere vero per la maggior parte delle persone, non vale, però, per me. L’amore che ho sempre sognato non è di quelli da ragionarci sopra. È qualcosa che toglie il respiro, una passione penetrante e totalizzante che riempie la notte e i sogni. Ho sempre avuto la sensazione che sarebbe stato facile riconoscere lo sguardo che me l’avrebbe indicato, quell’amore. E così è successo. La paura, però, ora è forte. Perché? Perché quello sguardo l’ho visto solo in foto. I nostri destini si sono incrociati per caso, in un gruppo su Facebook. So poco e niente di lei se non quello che si può percepire da un profilo social. Almeno io posso dire di conoscere qualcosa della sua vita reale… nome, cognome, situazione sentimentale, interessi e città. Già, proprio il posto dove vive è la seconda cosa che mi ha attirato oltre alla sua passione per la musica. Ci sono stato diverse volte, ho tanti bei ricordi legati all'ambiente nel quale vive. Lei, di me, non ha nemmeno queste poche informazioni. Uso uno pseudonimo. Sir Francis Drake. Molti conoscono questo nome per essere appartenuto a una delle figure più affascinanti nella storia della pirateria. Un uomo che non fu solo pirata ma anche commerciante, politico e, soprattutto, esploratore.

Mi ci rivedo in tante cose…
Mi sono iscritto con questa identità per seguire un progetto editoriale e anche perché ho sempre desiderato avere una seconda vita. Si dice che un’esistenza non basti per cogliere il senso della vita e comprendersi nel profondo. E poi in Drake ho riversato tutto quello che avrei voluto essere. Creato per gioco, questo pseudonimo è divenuto un gemello libero di dire e vivere per quello che davvero si è, senza freni. Un fratello, quello che non ho mai avuto e di cui tanto ho sentito la mancanza, specialmente quando la vita ha colpito duro portandomi a gestire situazioni critiche tutto solo, da perfetto figlio unico. A questo profilo, a questa nuova identità mi ci sto legando giorno dopo giorno tanto che vivo ormai la mia giornata sulla sua bacheca, lasciando che la mia vera identità precipiti nell’oblio. Ogni volta che accedo, non resisto e finisco a fissare gli occhi della mia musa. Il suo sguardo ha riacceso sogni che pensavo essersi sopiti per sempre. Si è insinuata nelle mie pause, nelle riflessioni e la mia quotidianità si riempita di “se” e di “vorrei”: «se ci fosse lei, chissà com’è davvero la sua vita, potessi stringerla, vorrei raccontarle…». È così che si è presa spazio, cominciando a costruirsi dentro di me. Sono ormai mesi che ci scriviamo. Bisognerebbe scegliere due occhi davvero importanti e alla sera, prima d’andare a dormire, leggerli. Come il più bello dei libri. Gli occhi specchio dell’anima… lo dicono tutti, da sempre. E io ci credo. La scienza stessa lo dice: l’amore è negli occhi. La dilatazione delle pupille favorisce l’empatia e l’attrazione amorosa: in parole povere fa scoccare la scintilla. Ne sapevano qualcosa le dame del Rinascimento, che usavano la Belladonna e le sue proprietà dilatative per rendere più attraente lo sguardo. Sarà per questo che la pianta ha un nome così curioso. Non so da dove nasca questo magico potere delle pupille dilatate di far innamorare chi le guarda, ma di una cosa sono sempre stato sicuro… le situazioni più romantiche e coinvolgenti sono quelle con poca luce. Nella penombra, al tramonto o al lume di candela, quando gli occhi si dilatano per il buio, tutto aumenta di intensità. L’eccitazione sessuale, il battito del cuore ed anche i sogni si accendono in maniera più viva e intensa.
Aurora, canto il tuo nome nel vento che mi sferza il viso. Adoro come suona e poi il suo significato è molto calzante date le emozioni che ha fatto nascere dentro di me. Luminosa come il sole che riscalda e da` conforto. Brillante e positiva, una donna forte che non ama abbattersi davanti alle difficoltà. Aurora ha anche un’altra qualità, forse la più grande: mi trasmette energia positiva ed io queste cose le sento fin da bambino. Per mio nonno questa mia sensibilità, questo sesto senso era dovuto a un dono. Chissà se aveva ragione… Comunque la cosa che più mi piace di Aurora è che riesce a entusiasmarsi per nulla, proprio come me, ama andare alla scoperta del mondo, dei luoghi, delle abitudini e delle magie più lontane e allo stesso modo adora esplorare l’animo umano ed è capace di ascoltare. Romantica, sensuale e passionale, proprio come me; una persona con la quale sedersi davanti a un tramonto sul mare e al tempo stesso un'anima capace di accendersi come un tizzone ardente e di spingerti e spingersi al limite, senza freni, perché si è insieme. Pochi comprendono il potere di questa parola: insieme. Sono convinto che lei abbia esplorato, come me, le sue mille sfaccettature e abbia imparato a rispettare, ricercare e sognare il senso profondo che tale termine racchiude: quel brivido che mai ho trovato realmente nelle persone con le quali è capitato di camminare insieme, per brevi periodi, in questi anni. Quell’emozione è rimasta sempre strozzata nel cuore perché è difficile trovare che tutti i piani emozionali si completino. Fisicamente di lei ho solo i suoi occhi. Non ci sono altre foto che la ritraggono, ma tanto mi basta. Da quando abbiamo iniziato a chattare la diffidenza iniziale sta lasciando spazio a confidenze intime e profonde. È bello sentire che dall’altra parte c’è una persona che mai violerà la confidenzialità di certe confessioni e credo, anzi, sono certo, lo stesso valga per lei. È questa la magia che si è creata dal primo post. Difficile da spiegare. Difficile da dimenticare. Fino a pochi giorni fa pensavo che non ci saremmo mai conosciuti… che la nostra amicizia sarebbe rimasta a mezz’aria, in uno spazio indefinito tra cuore e mente. Eppure, la vita trascorsa in questi anni mi ha insegnato che l’innamoramento è un’emozione che dovremmo imparare a non negare mai al cuore. Comunque... oggi, questo mondo virtuale non mi basta più, vorrei uno spazio reale per viverci. So che è difficile se non impossibile anche solo pensarlo. Lei ha la sua vita, i suoi legami… ed io i miei problemi e le mie insicurezze. Nessuno di noi due è felice, questo ce lo siamo confidati ma non può bastare e non basta per compiere certe scelte. D’altronde chi è felice? Felice per davvero, intendo. In un mondo di insoddisfatti e maschere occorre del pudore nel mostrarsi felici. Tutte queste considerazioni e certezze non riescono comunque ad allontanare il desiderio di un nostro incontro. Non ne abbiamo mai parlato. Avrei voluto farlo e non è detto che non lo faccia. In questi giorni, però, Aurora è assente. Le ho inviato vari messaggi ma non ha mai risposto. Non so cosa possa essere successo. Sto prendendo coscienza di quanto fragile e pericolosa sia questa virtualità; lei è scomparsa e non ho nessun elemento per rintracciarla. Non sapere è devastante e non nascondo che le nostre chiacchiere manchino alle mie notti.


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Chi è Dennis Blake?
Scrivo da diversi anni guide turistiche e romanzi che spaziano in vari generai letterari. Ho creato l'identità di Dennis Blake per esplorare il romance e per sviscerare in libertà tanti sogni e tanta vita che racconto nelle mie storie e che altrimenti sarebbero rimasti sepolti.
Il mio primo romanzo con questo pseudonimo è stato Obsession - Ossessione d'amore, scritto a 4 mani con Megan Collins.




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