martedì 14 febbraio 2017

Recensione: Il Buio ha il suo odore di Cinzia La Commare

Il libro di cui vi parlerò oggi cari lettori  è Il buio ha il suo odore, il primo volume della duologia del "Il Buio", scritto dall'autrice Cinzia La Commare. Inizio col dire che questa non è una storia per tutti, soprattutto per i più sensibili, quindi a quest'ultimi oltre l'indicazione "scritta in neretto dall'autrice NB: "Il romanzo contiene scene di sesso" riportata in fondo alla descrizione del libro, vi suggerisco di fare rifornimento di anti acido  tipo Maloox e di tanta camomilla.


Titolo: Il buio ha il suo odore
Autore: Cinzia La Commare
Editore: Self publishing
Pagine: 301
Costo eBook: 0,99
Cartaceo: 9,99
K.U: Gratis
Genere: Narrativa contemporanea

Trama: 
Alisa è una ragazza disillusa dalla vita, impaurita dalle ombre del passato e poco disposta a fidarsi del prossimo. Approdata tra le montagne della Valle d’Aosta, ha deciso di dedicarsi unicamente al suo lavoro dietro al bancone di un bar, evitando categoricamente qualsiasi individuo di sesso maschile. Fatta eccezione per Daniele, l’unica persona capace di distrarla dall'angoscia che da anni l’attanaglia.  Le sue resistenze però sono destinate a subire un duro colpo, quando Andrea Corti, e i suoi indisponenti occhi blu, si materializzano dal nulla dall'altra parte del bancone. Un uomo assolutamente deciso a non voler demordere, e per nulla spaventato dall'apparente corazza impenetrabile che Alisa ha costruito a fatica nel tempo. Andrea farà di tutto per dimostrare ad Alisa che quella freddezza è solo apparenza, che il desiderio che lui sente per lei non è affatto a senso unico, e per farlo, si avvarrà delle più astute strategie di seduzione. 
Alisa cederà al fascino indiscusso di Andrea, o il passato che nasconde finirà per mettersi di mezzo ancora una volta? 
Una storia di intrecci, inganni e segreti. Un passato burrascoso da celare e quella bruciante passione difficile da tenere a freno. 


Recensione:
Ho iniziato questo libro come spesso faccio senza conoscerne la trama sono andata diritta al  kindle,  dopo alcuni capitoli mi sono resa conto che questa non era solo una  storia d'amore, ma che trattava un tema molto serio. Una realtà drammatica che purtroppo anche se sommersa esiste. Un  mondo dove vengono gettate le reti che attirano chi ha per compagna di vita fame e miseria, dove gente senza scrupoli fa da padrone.
La voce narrante di questo libro che alterna capitoli al presente con quelli al  passato è di Alisa  una ragazza di 25 anni nata a Bucarest, purtroppo nella zona sbagliata, quella più povera della città, che lavora come barista in un rifugio tra le montagne della Valle d'Aosta. Ali è una giovane donna dell'est che ha creduto ciecamente al suo amico d'infanzia scoprendo  invece che il tradimento con l'aggiunta del ricatto, sola in un paese straniero, può spogliare  di ogni diritto e di ogni considerazione come individuo. 

Poteva vivere. Perchè nonostante respirassi ancora, 
io avevo smesso di essere viva
Durante la lettura ho vissuto sulla mia pelle tutte le emozioni di Alisa, e credetemi emozioni questa storia ne trasmette e sono tutte molto intense. 
L'autrice è riuscita a unire le emozioni della giovane protagonista alle mie che andavano dalla rabbia all'impotenza, dall'odio al panico, dall'umiliazione alla sfiducia più assoluta verso l'universo maschile.
Ero paranoica di sicuro. ma la vita mi aveva
insegnato che non lo sarei mai stata abbastanza.
Ma poi finalmente piano, piano, lentamente  un passettino alla volta nell’evolversi della storia si incominciano ad intravedere i primi raggi di sole nelle giornate di Alisa, ma per godersi il calore di quel primo sole tiepido, lei dovrà provare a dare fiducia di nuovo a un uomo; lui è Andrea e farà di tutto per conquistare il suo cuore dandole la speranza che l'amore esiste, una cosa che per lei, al momento, è quasi impensabile ma non impossibile...

In quel momento desiderai essere diversa. Essere
qualcun'altra. Ma io ero io, col mio trascorso, 
le mie paure e le mie tante ferite.
Durante i flashback del passato di Alisa le emozioni  quasi scartavetravano la mia pelle per entrare con prepotenza da sembrare pugni allo stomaco tanto erano destabilizzanti.


Faccio i complimenti e rendo merito all'autrice per aver creato un personaggio femminile molto ben descritto  che durante tutta la storia è rimasto fedele a se stesso, riuscendo a non snaturarlo con una subitanea quanto  "miracolosa"  guarigione dalla paura e dell'angoscia che fanno parte di Alisa da anni, rendendo la storia molto reale e veritiera e coerente oltre alla  scelta di scrivere una storia d'amore per nulla facile, anzi, e con un tema che a noi donna tocca particolarmente.
Non vedo l'ora di leggere il secondo  volume di questa duologia, soprattutto dopo essere arrivata alle ultime pagine di questo primo libro dove tutto improvvisamente precipita, per scoprire tutti i segreti e gli intrecci che in questo sono solo stati sfiorati e se ci sarà finalmente il lieto fine che la nostra eroina si  merita ampiamente.


Virgy 
Le Cercatrici di Libri


Bellissimo

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