Scintilla scozzese di Karin Lindberg

 

Buongiorno gufetti delle Highlands 🏔️❄️
oggi vi porto in Scozia, tra neve che scricchiola sotto gli scarponi, caminetti accesi e battiti del cuore che si scaldano piano piano. Preparate la tisana, avvolgetevi nella coperta più morbida che avete… perché Scintilla scozzese di Karin Lindbberg è uno di quei romance che si leggono con il naso freddo e l’anima felice. Questo libro è edito da Self Publishing.
Titolo: Scintilla scozzese
Autrice: Karin Lindberg
Editore: Self Publishing 
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Slow burn, Second chance, Forced proximity, Workplace romance,
Winter romance, Cozy vibes
Pagine: 244
Costo: E-book 2,99€, cartaceo 11,95€ incluso in Kinlde Unlimited
Data di pubblicazione: 19 Dicembre 2025
Serie: Amore sul lago di Loch Ness
Estate scozzese #1
Inverno scozzese #2
Primavera scozzese #3
Mr Darcy scozzese #4
Batticuore scozzese #5
Amore scozzese #6
Scintilla scozzese #7

Quando Maggy abbandona la sua carriera londinese per un nuovo inizio nelle Highlands scozzesi, è pronta a tutto… tranne che a un lavoro presso il carismatico sviluppatore di videogiochi Lewis. Geniale, creativo e disperatamente disorganizzato, Lewis guida un impero videoludico di successo ma ha bisogno urgente di qualcuno che rimetta ordine nel suo caos quotidiano.
Ciò che nasce come un rapporto rigorosamente professionale si trasforma, tra lunghe serate di lavoro davanti al caminetto che scoppietta, in qualcosa che Maggy non riesce del tutto a definire – e che Lewis finge di non vedere.
Quando un imbarazzante messaggio finisce accidentalmente sul telefono di Lewis, la facciata professionale di Maggy inizia a incrinarsi. La tensione tra loro cresce, intensa e innegabile, anche se nessuno dei due osa darle un nome. Maggy si rifugia dietro le sue insicurezze, e Lewis ha ormai smesso di credere nell’amore.
Ma a volte basta una sola notte innevata nelle Highlands per capire che certe regole sono fatte per essere infrante… soprattutto quando in gioco c’è il cuore.
Un romanzo invernale pieno di calore, fascino e la giusta dose di romanticismo per accompagnarti nelle ore più accoglienti della stagione.
Ci sono libri che, prima ancora della storia, ti conquistano con un luogo. Con un’atmosfera. Con quel richiamo sottile che ti fa desiderare di fare la valigia, anche solo con la mente, e partire. Scintilla scozzese è esattamente questo tipo di romanzo: un invito a perdersi tra le Highlands, nel silenzio ovattato della neve, nel freddo che pizzica la pelle ma scalda l’anima. E per chi, come me, vive di brughiera, caminetti accesi e solitudine che cura, era impossibile non amarlo già dalle prime pagine.

Maggy arriva in Scozia lasciandosi alle spalle una vita che non le appartiene più. Londra resta lontana, quasi sbiadita, mentre le Highlands diventano il luogo perfetto per ricominciare, per rimettere ordine non solo nella propria carriera ma anche dentro di sé. Il nuovo lavoro la mette accanto a Lewis, geniale sviluppatore di videogiochi, carismatico, brillante… e completamente caotico. Lui è disordine creativo allo stato puro, lei è controllo, rigore e fragilità nascosta sotto strati di professionalità. Quello che nasce tra loro dovrebbe restare confinato a un rapporto lavorativo, ma le lunghe serate davanti al caminetto, i dialoghi che si fanno sempre più personali e quel senso di isolamento che solo l’inverno scozzese sa regalare iniziano lentamente a incrinare ogni regola.

Il cuore del romanzo è proprio qui: nello slow burn costruito con delicatezza, nei silenzi che parlano più delle parole, nella tensione trattenuta che cresce pagina dopo pagina senza mai risultare forzata. Maggy è una protagonista autentica, segnata da insicurezze profonde e dalla paura di non essere abbastanza. Lewis, dietro l’apparente sicurezza, è un uomo che ha smesso di credere che l’amore possa durare. Entrambi portano ferite diverse, ed è proprio la lentezza con cui imparano a riconoscerle nell’altro a rendere la loro storia così coinvolgente.

Quando l’equilibrio si spezza – complice un messaggio imbarazzante e una notte innevata che cambia tutto – la scintilla non esplode: arde. Piano, costante, credibile. Ed è questo il grande pregio del libro: non cerca il colpo di scena, ma costruisce emozioni che restano. L’ambientazione scozzese non è solo uno sfondo, è parte integrante del racconto: la neve che isola, il freddo che obbliga a stare vicini, la solitudine che diventa rifugio e occasione per guardarsi dentro. Karin Lindberg riesce a trasformare ogni dettaglio in una coccola, rendendo il lettore parte di quel mondo ovattato e intimo.

Scintilla scozzese è un romance invernale che parla di seconde possibilità, di fiducia ritrovata e di sentimenti che nascono quando si ha il coraggio di abbassare le difese. È caldo senza essere melenso, intenso senza diventare drammatico, accogliente come una coperta sulle gambe mentre fuori nevica. Un libro che si legge lentamente, assaporandolo, proprio come l’amore che racconta.

Un ringraziamento speciale a PublishMe per avermi inviato la copia in anteprima e avermi permesso di perdermi, almeno con il cuore, tra le nevi delle Highlands scozzesi. 


Vostra Alessandra.





Haunted Love di Sheridan Anne

 

Buongiorno miei adorati biscottini di pan di zenzero, oggi vi trascino nel fascino oscuro di Haunted Love di Sheridan Anne, un soft dark dove il proibito non è un limite… ma un invito.
Lei è la sorella del migliore amico, quindi intoccabile.
Lui è tutto spigoli e “spicy”, il tipo da cui dovresti stare alla larga.
Peccato che tra loro l’attrazione bruci troppo per essere ignorata.
Pronti per entrare ufficialmente al Vixen club?
Questo libro è edito da Dri Editore.
Titolo: Haunted Love
Autrice: Sheridan Anne
Editore: Dri Editore
Collana: Velvet
Genere: Dark Romance
Trope: Best Friend's sister, Touch her and die, Forbidden, 
Soft dark, Spicy
Pagine: 392
Costo: E-book 2,99€, cartaceo 15,99€ incluso con kindle unlimited
Data di pubblicazione: 9 Dicembre 2025
Link order: https://tinyurl.com/52mjdcak

«È il menu di un sex club?»
«Ora devi solo scegliere i braccialetti del colore giusto.»

Bianco: vergine.
Rosso: rapporto privato.
Quando la sconosciuta entra nella dark room, non mi serve chiederle altro prima di dare sfogo ai miei desideri più oscuri.
Sono Izaac Banks, il proprietario del Vixen, e sto per scoprire che la ragazza con cui ho trascorso una notte di fuoco in una stanza buia, è l’intoccabile sorellina del mio migliore amico.
Solo che lei ancora non lo sa.
Sheridan Anne ha questa magia crudele e meravigliosa: ti apre una porta, ti sussurra “entra”, e poi ti trascina in un vortice emotivo da cui non esci più la stessa. Haunted Love è un viaggio che non ti accompagna semplicemente… ti inghiotte. Mi sono ritrovata immersa nella sua atmosfera cupa e seducente fin dalle prime pagine, come se la notte della Grande Mela fosse pronta a ingoiare ogni mia certezza e restituire solo desideri repressi, segreti taciuti e pulsioni che fanno tremare le mani. Sentivo fisicamente il richiamo di quel mondo, quel miscuglio di tentazione e pericolo che Sheridan Anne costruisce così bene da sembrare reale, quasi tangibile. E più andavo avanti, più mi rendevo conto che non stavo solo leggendo: stavo vivendo, respirando, soffrendo e desiderando insieme ai personaggi.

Aspen è stata la rivelazione più luminosa dentro tutto questo buio. Una ragazza determinata, testarda in quel modo meraviglioso che appartiene solo a chi ha un cuore grande e ferito. Lei sa cosa vuole, sa chi vuole, e anche quando il mondo intero le urla di fermarsi… lei continua a camminare verso il suo incendio. E io, mentre leggevo, sentivo il suo coraggio dentro lo stomaco: quella sensazione di lanciarsi nel vuoto pur tremando, pur sapendo che potresti bruciarti. Il club, la falena dorata sul polso, quell’ingresso simbolico in un mondo in cui fantasie e realtà collidono senza pietà: tutto diventa il punto di non ritorno, il momento in cui Aspen smette di nascondersi dietro le paure e decide di prendere in mano il proprio destino. E il destino, ironicamente, le rimette davanti proprio Izaac… quasi a ricordarle che alcune ossessioni non si scelgono: si subiscono.

Loro due insieme sono un’esplosione lenta, costante, inevitabile. Ho provato frustrazione, dolore, desiderio, tenerezza e rabbia — spesso tutti insieme — mentre leggevo di quanto lui la respingesse e poi la tirasse a sé con la stessa intensità. C’erano momenti in cui avrei voluto entrare nel libro, scuoterlo, dirgli di smetterla di sabotarsi. E altri in cui avrei voluto abbracciarlo, perché la sua fragilità è così visibile, così densa, da stringerti il cuore. Izaac è un personaggio che si ama e si odia nella stessa pagina: spezzato nel profondo, convinto di non meritare una felicità vera, terrorizzato dal poter ferire Aspen più di quanto non sia già ferito lui. Eppure, proprio questa fragilità lo rende potentissimo sulla pagina. È un uomo che porta addosso cicatrici come catene e che, ogni volta che prova a liberarsene, si fa male da solo. Il suo tira e molla non è un capriccio: è un campo di battaglia emotivo, un luogo dove la paura di distruggere ciò che ama è più forte dell’amore stesso. E io, mentre leggevo, oscillavo tra compassione e furia, tra “ti prego smettila” e “ti prego abbracciala”.

Becs, con il suo spirito libero e la sua energia travolgente, è il contraltare perfetto: non giudica, non limita, non frena—sprona. È quel tipo di amica che tutti dovremmo avere accanto quando il mondo ci spaventa, quella voce che ti dice “vai, non guardarti indietro” e lo fa con un sorriso sfrontato. Al contrario, Austin è una ferita aperta. Le sue azioni, per quanto spinte dalla protezione, arrivano a essere tossiche, soffocanti. Più volte ho provato l’impulso di gridargli contro, di dirgli che così non si salva nessuno, che l’amore non è controllo né paura. La sua rigidità, la sua incapacità di vedere oltre i propri timori, crea onde d’urto che travolgono chiunque gli stia vicino, specialmente Aspen. E più lui cercava di proteggerla, più io leggevo con il cuore stretto, sperando che riuscisse finalmente a capire quanto la stesse ferendo.

E in mezzo a questi rapporti intricati, intensi e devastanti, la storia prende ritmo. Un ritmo che accelera pagina dopo pagina, mentre segreti emergono, bugie vengono svelate e i protagonisti scivolano sempre più dentro un legame proibito e irresistibile. L’attrazione tra Aspen e Izaac non è solo palpabile: è viscerale, quasi dolorosa, una fiamma che incendia ogni scena in cui si sfiorano, si cercano, si perdono. E io sentivo quella tensione dentro di me, come una corda tirata troppo forte che potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

Ho divorato questo romanzo con un’urgenza che raramente provo. Ogni volta che provavo a fermarmi, mi rendevo conto che non potevo. Che lasciarli anche per pochi minuti mi faceva stare in ansia, come se stessi interrompendo qualcosa di troppo importante. Non perché sia una lettura leggera o semplice, ma perché ti cattura emotivamente, ti stringe, ti costringe a sentire tutto — il piacere, il tormento, la paura, la resa. E quando arrivi all’ultima pagina, senti un vuoto enorme, come se stessi lasciando alle spalle non personaggi, ma persone che hai vissuto davvero. È quel tipo di malinconia dolceamara che solo le storie più intense sanno lasciare.

Haunted Love è un dark romance graffiante, emotivo e sensuale, pensato per chi ama immergersi in storie che non hanno paura di mostrare il lato più fragile e pericoloso dell’amore.
Una lettura assolutamente per un pubblico adulto, ricca di scene spicy intense e molto dettagliate.

E un grazie immenso a Dri Editore per la copia ARC: una sorpresa di Natale che mi ha letteralmente incendiato il cuore. 🎄🔥



Vostra Alessandra.



Diamanti Blu di Apryl Reed

Buon giorno gufetti, oggi vi presento Diamanti Blu di Apryl Reed, il seguito che riporta sotto i riflettori Natalie ed Edet e il loro amore intenso, maturo e messo alla prova dal destino. Tra emozioni contrastanti, scelte difficili e atmosfere che profumano di mare e mistero, questa storia ci trascina dove il cuore trema… e batte ancora più forte. Questo libro è edito Self Publishing.

Titolo: Diamanti Blu
Autrice: Apryl Reed
Editore: Self Publishing 
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 343
Costo: E-book 0,89€, cartaceo 10,39€ incluso in Kindle Unlimited
Uscita: 30 Giungo 2025
Serie: Dilogia Diamanti Rossi
Diamanti Rossi #1
Diamanti Blu #2
Link order: bit.ly/44tyqSK

Avevamo lasciato Edet e Natalie dopo aver affrontato prove che, nonostante tutto, li avevano avvicinati.
Oggi le loro vite sembrano aver preso finalmente una direzione: Edet ha realizzato il suo sogno, aprendo un laboratorio tutto suo e diventando un designer di gioielli. Natalie, invece, si prende cura degli animali ed è diventata direttrice del rifugio di Kidoti.
Ma a un anno da una dolorosa perdita, nuove tensioni iniziano a farsi sentire.
L’arrivo di un nuovo amico nella vita di Natalie porterà con sé un legame speciale che non passerà innoversato agli occhi di Edet.
E mentre il passato bussa ancora, si troveranno a fare i conti con ciò che rischia di andare perso.
Riusciranno a proteggere ciò che hanno costruito… o questa volta sarà troppo tardi?
Ci sono libri che attendi, che restano lì come un respiro trattenuto… e quando finalmente li apri, capisci subito che non sarà una lettura tranquilla. Diamanti Blu mi ha travolta così: non con l’irruenza, ma con quella dolcezza dolorosa che ti entra sotto pelle e ti costringe a sentire, a ricordarti che l’amore – quello vero – non è mai semplice, mai lineare, mai immune dalle incrinature del destino.

Apryl Reed riprende il filo lasciato nel primo volume e lo tira con delicatezza e ferocia insieme. Ci porta davanti a una domanda che punge: cosa succede quando finalmente hai l’amore perfetto, maturo, pieno, e improvvisamente qualcosa lo incrina? Cosa resta quando tutto ciò che sembrava saldo viene messo alla prova?

Natalie, luminosa, buona, piena di fiducia, è esattamente come la ricordavo — e come mi ci ritrovo. Lei vede il bello anche dove la vita è ruvida, conserva quella gentilezza che il mondo spesso non merita, eppure continua a donarla. Il suo rifugio è il suo cuore fuori dal corpo, e stare accanto a lei, tra quelle pagine, significa sentirsi vulnerabili e forti allo stesso tempo. La sua sofferenza non cancella il suo ottimismo, lo tempra, lo rende vivo. È un personaggio accurato, credibile, ma soprattutto umano. La porto dentro di me, come un’eco familiare.

Edet, invece, è l’uomo che brontola e ti scioglie. Burbero, chiuso, protettivo fino all’ossessione, ma con una dolcezza che non esibisce — la regala solo a chi sa vedere oltre. Qui però diventa ancora più reale, perché sbaglia. Perché prende decisioni discutibili. Perché la paura lo fa inciampare. E proprio per questo l’ho amato di più: perfetto nella sua imperfezione, saldo anche quando trema, onesto anche quando non riesce a esserlo fino in fondo. La sua passione per i diamanti diventa lavoro, scoperta, trasformazione… e l’arrivo di Fynn, timido e puro, apre una crepa che cambierà i suoi equilibri.

Tra Natalie ed Edet l’amore c’è — forte, adulto, pieno — ma la sofferenza è una compagna silenziosa. È il lavoro che li tiene a galla, è la vita che li mette alla prova, è il passato che ancora fa rumore. Reed costruisce questo con un tatto raro, soprattutto quando affronta temi di perdita, ferite profonde e fiducia che può diventare lama.

E poi c’è il world building. Apryl non descrive i luoghi… li evoca. Le spiagge sembrano muoversi, l’aria profuma di sole e sale, il calore ti rimane sulla pelle. Le ambientazioni non fanno da sfondo: respirano, influenzano, abbracciano la storia. Ogni dettaglio è un pennello, ogni scena un quadro. Leggevo e mi sembrava di essere lì, con i piedi nella sabbia e il cuore sospeso. È una delle caratteristiche più preziose della sua scrittura.
Lo stile mantiene il doppio POV, e funziona alla perfezione: le emozioni arrivano dirette, crude, tenere, contrastate. È una montagna russa emotiva, e non puoi scendere fino all’ultima pagina. E poi arriva quel colpo di scena — quello che non avevo previsto, quello che mi ha fatto fermare, respirare, tornare indietro con gli occhi, incredula.

Avevo attese alte, lo ammetto. E sono state ripagate. Con misura? No. Con abbondanza.

Questo libro è un miscuglio potente:
💙 amore che fa paura
💙 fiducia che può ferire
💙 differenze che diventano ponte
💙 perdite che stringono la gola
💙 momenti in cui odi, e poi ami
💙 emozioni che premono, spingono, chiedono spazio

Ho letto trattenendo il fiato, poi correndo, poi rallentando per paura di soffrire. Mi sono fatta idee sbagliate, ho creduto di aver capito, e invece no. Apryl chiude il cerchio. Definisce. Non lascia buchi, né sospensioni. Questo secondo volume è più maturo, più intenso, più coraggioso.

Se non avete letto il primo, recuperatelo. Subito.
Perché solo così potrete perdervi completamente qui, dove ci si smarrisce per poi ritrovarsi.
Dove si cambia idea, dove il cuore pulsa forte, dove si ama senza garanzia di essere salvi.

Diamanti Blu è un romanzo che brilla — non perché perfetto, ma perché pieno di sfaccettature.
E alcune fanno luce.
Altre fanno male.
Ed è proprio per questo che resta.

Un ringraziamento immenso ad Apryl che mi ha dato la possibilità di leggere il libro per questa collaborazione.


Vostra Alessandra.






Bramble Falls di Misty Wilson

 

Buongiorno mie adorate anime autunnali, oggi vi porto in una cittadina che profuma di spezie, foglie secche e seconde possibilità.
Una storia da leggere con la coperta sulle gambe, la cioccolata calda in mano e il cuore pronto a sciogliersi.
Benvenute a Bramble Falls di Misty Wilson… potreste non voler più tornare indietro. Questo libro è edito Mondadori.
Titolo: Autunno a Bramble Falls
Autrice: Misty Wilson
Editore: Mondadori
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Young adult, Small town, Second chance, Forced proximity,
Family drama, Autumn vibes, Coming of age
Pagine: 276
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 19,50€ non compreso in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 2 Settembre 2025
Link order: bit.ly/4p7uK0q
Ellis sta per iniziare l'ultimo anno di liceo e non potrebbe essere più felice. Di lì alla realizzazione del suo sogno mancano davvero pochi passi. Passi che lei ha già pianificato nei minimi dettagli: dopo il diploma si iscriverà al corso di giornalismo della Columbia University e da lì spiccherà il volo verso una promettente carriera. Tra le sue aspirazioni di certo non è contemplato il trasferimento da New York a Bramble Falls, la sperduta cittadina del Connecticut dove è cresciuta sua madre. Eppure, è proprio lì che, dopo che i genitori hanno deciso di "prendersi una pausa", dovrà andare insieme alla donna. Tuttavia, per quanto le costi ammetterlo, quella piccola cittadina ha un qualcosa di speciale, capace di stregare chiunque vi metta piede. Sarà il suo essere così pittoresca, saranno i suoi eccentrici abitanti, sarà che nel cat café della città lavora Cooper Barnett, ex migliore amico di Ellis e primo ragazzo ad averla mai baciata. Rivederlo sblocca i ricordi della sua ultima estate a Bramble Falls, delle lunghe giornate passate insieme a un ragazzino timido e impacciato, ora diventato un ragazzo bellissimo, decisamente sexy e inspiegabilmente intenzionato a non avere nulla a che fare con lei. Poco male, dopotutto Ellis non può permettersi distrazioni. Motivo per cui, all'avvicinarsi del Falling Leaves Festival, l'unico suo pensiero è di non farsi coinvolgere in nessuna delle attività previste durante la festa. Più il tempo passa, però, più per Ellis diventa difficile continuare a fingere di non amare la vita a Bramble Falls, i suoi abitanti (uno in particolare, forse?) ma soprattutto rimandare il momento in cui dovrà guardarsi dentro per capire che futuro desidera davvero per sé e cosa questo significhi per lei nel presente.
Autunno a Bramble Falls è una di quelle storie che non urlano, ma ti parlano piano, come il crepitio del fuoco nel camino o il fruscio delle foglie sotto i piedi. È una coccola vera, letta nel momento giusto, con una tazza di cioccolata calda tra le mani e la sensazione che, per qualche ora, il mondo possa rallentare.

Ellis è una protagonista che non conquista subito. Anzi. All’inizio è rigida, concentrata solo su sé stessa e sul futuro che ha pianificato nei minimi dettagli: Columbia University, giornalismo, New York, successo. Ha vissuto per anni sacrificando relazioni, emozioni e passioni pur di essere all’altezza delle aspettative – soprattutto di quelle del padre. Quando i genitori decidono di “prendersi una pausa” e lei è costretta a trasferirsi con la madre a Bramble Falls, per Ellis è una punizione. Lontana dalla città, dagli amici, dalle opportunità, guarda tutti dall’alto in basso e riversa sulla madre una rabbia che, inizialmente, appare quasi ingiusta e immatura.

Ed è proprio questo uno dei punti più riusciti del romanzo: Ellis è imperfetta, a tratti antipatica, spesso egoista. Non si chiede davvero perché sua madre abbia fatto certe scelte, non prova a guardare oltre il proprio dolore. Solo quando la verità le viene sbattuta in faccia – e fa male, perché arriva dalla persona che idealizzava di più – capisce quanto poco abbia compreso chi le è sempre stata accanto. Da lì inizia una lenta, delicata crescita.

Bramble Falls fa il resto. È una cittadina che profuma di spezie, mele, zucche intagliate e caffè speziato. Tra labirinti di mais, feste di paese, giochi autunnali e serate passate sul letto con la cugina a guardare Amori e incantesimi, qualcosa dentro Ellis si scioglie. Cade l’armatura. Riscopre il piacere di stare con gli altri, di ridere, di partecipare, di sentirsi parte di una comunità. E soprattutto riscopre la sua vera passione: confezionare abiti. La moda, che aveva relegato a semplice hobby perché “non abbastanza seria”, torna a farsi sentire come un richiamo impossibile da ignorare.

E poi c’è Cooper Barnett.
Cooper è, senza mezzi termini, un ragazzo meraviglioso. Gentile, rispettoso, protettivo. Uno di quelli che amano in silenzio, che soffrono senza fare rumore. È stato il migliore amico di Ellis, il suo primo bacio, e anche il suo primo grande rimpianto. Perché dopo quell’estate, Ellis è sparita. Nessuna spiegazione, nessun messaggio. E Cooper, che era davvero innamorato, ne è uscito a pezzi.

Rivederla riapre ferite che non si sono mai chiuse. Per questo lui cerca di starle lontano, di proteggersi, di non rivivere un dolore che lo ha segnato profondamente. Ma lo fa senza cattiveria, senza freddezza: la sua distanza è una forma di autodifesa, non di punizione. E questo rende il suo personaggio ancora più prezioso.

Il loro riavvicinamento è fatto di imbarazzi, silenzi carichi di significato, sguardi trattenuti e parole non dette. Non c’è fretta, non c’è invadenza. Ogni passo è misurato, rispettoso, dolcissimo. Cooper protegge Ellis anche quando finge indifferenza, e Ellis, pian piano, comprende il dolore che ha causato. Ritrovare l’amicizia di un tempo è difficile, perché entrambi non sono più le persone che erano. Eppure, proprio in quella difficoltà, nasce qualcosa di nuovo, più maturo, più consapevole.

Il romanzo parla di seconde possibilità, ma anche di scelte. Di chi siamo quando smettiamo di vivere per compiacere gli altri. Di quanto sia difficile ammettere di voler qualcosa di diverso da ciò che ci è stato imposto come “giusto”. Ellis si trova davanti a un bivio: seguire il percorso sicuro che la renderebbe accettabile agli occhi del padre o inseguire ciò che la fa sentire viva, anche se fa paura. E quando arriva il momento di decidere, tutto si complica, perché crescere significa anche rischiare di deludere qualcuno.

Autunno a Bramble Falls è una storia dolce, riflessiva, emozionante. Non ha bisogno di colpi di scena eclatanti: conquista con la gentilezza, con i sentimenti sinceri, con personaggi che sembrano veri. È una lettura che scalda il cuore, perfetta per chi ama le atmosfere autunnali, i romance young adult che parlano di crescita e identità, e le storie che ti fanno venire voglia di fermarti un attimo e ascoltarti davvero.

Vostra Alessandra.






Katabasis di R.F.Kuang

 

Buongiorno, mie adorate Creature della Notte Studentesca! 
Se avete sempre sognato una biblioteca che odora di polvere… e di zolfo, oggi vi porto con me nei corridoi più spaventosi dell’Università: quelli che portano… all’Inferno.
Preparate gessetti, cappotti e nervi saldi: entriamo con Katabasis tra le pagine più oscure e ambiziose di R.F. Kuang. Libro edito da Mondadori.
Titolo: Katabasis
Autrice: R.F.Kuang
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy Contemporaneo
Trope: Dark academia, Hell quest, Rivalità accademica, Moral ambiguity, Redemption,
Mitologia, Inferno dantesco, Rivals to lovers
Pagine: 576
Costo: E-book 18,99€, cartaceo 26,00€ non includo in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 28 Ottobre 2025
Link order: bit.ly/3XQlGlA
Una storia veramente infernale...Due studenti in viaggio nell'Oltretomba per salvare l'anima del loro professore... e forse perdere la propria. Un fantasy ispirato all'Inferno dantesco e un ritorno alle atmosfere dark academia di Babel.

Un’avventura piena di allusioni e illusioni, intelligente, cruenta e straziante, che mette allo scoperto insidie e giochi di potere del mondo accademico, senza mai perdere di vista cosa significhi avere un fragile cuore umano. – Leigh Bardugo

Malvagiamente acuto e inaspettatamente dolce: andare all’Inferno non è mai stato così divertente.Shannon Chakraborty

Un perfetto mix di profondità letteraria, godibilità assoluta e audacia sfacciata. Kuang descrive il mondo accademico in modo unico e autentico, con la giusta dose di amore e rabbia. – Rebecca Roanhorse

Alice Law ha sempre avuto un solo obiettivo: diventare una delle menti più brillanti nel campo della magia. Per realizzarlo ha sacrificato molto: l'orgoglio, la salute, l'amore e, soprattutto, la sua salute mentale. Tutto per lavorare a Cambridge con il professor Jacob Grimes, il più grande mago del mondo. Ma poi il professore muore in un incidente magico di cui lei è forse l'unica responsabile. Ora Grimes è all'Inferno e Alice si mette sulle sue tracce: una lettera di referenze di Grimes, infatti, è decisiva per il suo futuro accademico, e neanche la morte potrà costringerla a rinunciare ai propri sogni. Peccato che anche il suo rivale negli studi, Peter Murdoch, abbia avuto la stessa idea. Con i racconti di Orfeo e Dante a far loro da guida, una scorta di gessetti con cui tracciare i pentacoli degli incantesimi, e desiderosi di dare un senso al loro traumatico percorso accademico, Alice e Peter partono alla volta degli Inferi con un'unica missione: salvare un uomo che nemmeno amano. Ma l'Inferno non è come quello raccontato nei libri, la magia non è sempre la risposta a tutti i problemi, e c'è qualcosa nel passato di Alice e Peter che potrebbe trasformarli in alleati perfetti... oppure portarli alla rovina.
Katabasis di R.F. Kuang è uno di quei libri che ti attirano come un portale proibito: promette l’Inferno, Dante, la dark academia più gotica e spietata, e tu entri convinta di trovare un capolavoro assoluto… per poi scoprire un romanzo profondamente affascinante, intelligentissimo nelle intenzioni, emotivamente potentissimo nei personaggi, ma anche irregolare, sbilanciato e a tratti sorprendentemente superficiale nella sua costruzione. E no, non lo dico con cattiveria: lo dico da lettrice che questa storia l’ha amata nonostante tutto.

L’idea di base è meravigliosa: due studenti, Alice Law e Peter Murdoch, che scendono letteralmente nell’Oltretomba per recuperare l’anima del loro professore, non per amore o devozione, ma per sopravvivenza accademica. Già qui Kuang colpisce nel segno, perché Katabasis non è solo un fantasy infernale, ma una feroce allegoria del mondo universitario, dei giochi di potere, delle gerarchie tossiche, del culto del genio e della distruzione lenta e sistematica della salute mentale di chi prova a eccellere. L’Inferno non è solo sotto terra: è Cambridge, è il sistema, è l’ossessione di valere qualcosa solo se riconosciuti da chi sta sopra di noi.

Il richiamo a Dante è evidente, dichiarato, quasi ostentato, e se da un lato l’ho apprezzato tantissimo per coraggio e ambizione, dall’altro è proprio qui che il romanzo inciampa più volte. La rivisitazione dei gironi è estremamente disomogenea: alcuni sono potenti, evocativi, disturbanti, altri sembrano appena abbozzati, come se l’autrice non sapesse bene cosa farci o come reinterpretarli. Il deserto, in particolare, lascia addosso una sensazione di vuoto narrativo più che di dannazione: ci sei, lo attraversi, ma non ti resta davvero nulla. Al contrario, il girone di Dite e la cittadella è un momento altissimo del libro, uno di quelli in cui Kuang si libera, si diverte, costruisce un inferno vivo, pulsante, politico e simbolico, e la scrittura diventa magnetica, crudele, irresistibile. Lì sì che l’Inferno funziona. Lì sì che il viaggio vale tutto il prezzo pagato fino a quel momento.

Ma se Katabasis resta addosso, se nonostante le pecche strutturali continui a pensarci dopo l’ultima pagina, il motivo sono loro: Alice e Peter. Due protagonisti scritti con una profondità emotiva straordinaria, complessi, fragili, devastati e realissimi. Alice è divorata dal senso di colpa, convinta di essere responsabile della morte del professor Grimes, prigioniera di un’ambizione che le ha già tolto la salute mentale, l’amore e qualsiasi forma di equilibrio. Peter vive dietro una maschera di sarcasmo e distacco, nascondendo una malattia cronica e un terrore costante di essere visto come debole, inadeguato, “di troppo”. Sono rivali, si disprezzano, si pungono con parole affilate come lame… ma sono anche due anime spezzate che si riconoscono, loro malgrado.

Il viaggio negli Inferi diventa così un viaggio interiore devastante, dove la magia spesso fallisce e l’unica cosa che resta è la verità. Alice deve affrontare la paura di distruggere tutto ciò che ama, Peter quella di non meritare nulla di buono. La loro crescita non è elegante né lineare: è fatta di ricadute, silenzi, confessioni sussurrate e momenti di pura vulnerabilità. L’amore che nasce tra loro non è romantico nel senso classico, ma dolorosamente umano: una scelta consapevole di restare, di fidarsi, di attraversare l’Inferno insieme invece di fuggire. Ed è qui che Kuang colpisce più forte, ricordandoci che la vera salvezza non è evitare il dolore, ma smettere di affrontarlo da soli.

Lo stile è quello della dark academia più gotica: atmosfere cupe, riferimenti letterari, un senso costante di oppressione e bellezza decadente. A volte brillante, a volte fin troppo verboso, altre sorprendentemente rapido dove avrebbe meritato più respiro. È proprio questa alternanza a rendere Katabasis un romanzo imperfetto ma affascinante, uno di quelli che non riesci a definire “riuscito” in senso assoluto, ma che non puoi liquidare come deludente. È un libro che osa molto, centra tantissimo sul piano emotivo e tematico, ma perde qualcosa lungo la strada nella resa complessiva del suo stesso Inferno.

Io chiudo Katabasis con un giudizio onesto: 3 stelle, ma stelle dense, pesanti, piene di contraddizioni. È un romanzo che mi ha coinvolta, ferita, fatta riflettere, ma che avrebbe potuto essere straordinario se fosse stato più equilibrato, più coerente nella costruzione dei gironi e meno diseguale nel ritmo. R.F. Kuang resta una penna potentissima, lucidissima nel raccontare il potere, l’ambizione e la fragilità umana. Qui scende all’Inferno… e ne esce con qualche cicatrice di troppo, ma anche con una storia che vale comunque il viaggio.


Vostra Alessandra.

















Tithe. Tributo di sangue di Holly Black

 

Buongiorno mie amate Streghette del Cuore!
Oggi indossiamo eyeliner nero, tacchi pronti a calpestare qualche principe fatato e una bella armatura emotiva (che tanto non servirà comunque)… perché torniamo nella Corte Unseelie, dove i baci bruciano, le promesse sanguinano e un certo cavaliere dai capelli d’argento ci farà sognare più forte di un incantesimo proibito.
Tenetevi pronte: la recensione di Tithe. Tributo di sangue di Holly Black sta per trasportarvi in un mondo dove l’amore ti salva… e ti rovina con lo stesso sorriso. Questo libro è edito da Mondadori.
Titolo: Tithe. Tributo di sangue
Autrice: Holly Black
Editore: Mondadori 
Genere: Fantasy Romance, Young Adult Romance
Trope: Enemies to lovers, Dark fairies/ Court politics, hidden identity,
Touch her and die, Self-discovery e transformation 
Pagine: 228
Costo: E-book 13,99€, cartaceo 20,00€ non compreso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2025 
Serie: TRIBUTO DI SANGUE
Tithe. Tributo di sangue #1
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Benvenuti nel mondo delle fate. Kaye ha sedici anni, è fiera, indipendente e vive spostandosi di città in città, al seguito della madre e della sua band. A causa di un evento violento, però, è costretta a mettere fine ai suoi vagabondaggi e a fare ritorno alla casa d'infanzia, dalla nonna materna, un luogo che non ha mai smesso di amare nonostante la lontananza. Qui la sua vita scorre senza troppe emozioni, tra vecchie e nuove amicizie, fino a quando, nel bosco, presta soccorso a un cavaliere fata ferito. Kaye, infatti, ha un dono: è capace di vedere le fate, facoltà preclusa ai comuni mortali. Ma questo dono, e la scelta di prendersi cura del cavaliere, avrà conseguenze più importanti di quanto Kaye possa immaginare. Presto, infatti, si ritroverà coinvolta, suo malgrado, in un'antica lotta di potere tra due regni fatati rivali. Una lotta che potrebbe costarle la vita. In questo capitolo iniziale della sua serie d'esordio "Modern Faerie Tales", Black cesella in modo sapiente un racconto in cui la rabbia adolescenziale, una storia d'amore appassionata e il mondo capriccioso e diabolico delle fate si intrecciano in modo originale e avvincente.
Oscurità, desiderio e un pizzico di tormento fatato: benvenute nella Corte Unseelie, care Streghette del Cuore, dove la magia non scintilla… morde.

Kaye è una ragazza di sedici anni che vive come una foglia trascinata dal vento: città che cambiano, sogni consumati dietro ai palchi di rock e un cuore che ha dovuto imparare troppo presto l’arte della sopravvivenza. È ribelle, ironica, tagliente come un coltello nuovo… e allo stesso tempo piena di crepe invisibili. Non appartiene a nessun posto. A nessuno.
O almeno, questo è ciò che ha sempre creduto.

Finché una notte, tra la pioggia e il sussurro degli alberi, salva un cavaliere fata ferito. Un gesto di pietà che spalanca un destino tenuto in gabbia da troppo tempo. Perché Kaye non è soltanto una ragazza smarrita: è una creatura antica, potente e nascosta a se stessa. Una pedina — oppure un’arma — nella guerra velenosa tra la Corte Seelie e quella Unseelie.

Ed è proprio qui che entra in scena lui.
Roiben.
Il cavaliere oscuro.
Lama nelle ombre, eleganza crudele, e bellezza da far perdere qualunque battito utile alla sopravvivenza.

Capelli d’argento come luce di luna affilata, occhi glaciali che ti giudicano e ti spogliano nello stesso momento, una perfezione statuaria che grida “pericolo” molto più forte di qualunque cartello stradale. Insomma: il tipo che tua madre ti direbbe di evitare… e per cui tu, ovviamente, ti getteresti nel burrone con entusiasmo.
(Sì, Streghette, lo so che mi capite. Se l’amore non è rischiare la vita per un bacio da un elfo letale… allora che amore è?)

Roiben è l’antieroe perfetto: prigioniero della Corte Seelie, tormentato dalla lealtà e dagli obblighi, un cuore pieno di cicatrici che batte ancora, forse proprio per lei. E quando Kaye entra nella sua vita, non c’è gloria né cavalleria: c’è bisogno. C’è la tensione di un destino che li vuole uniti ~ oppure distrutti.

La loro relazione è un filo spinato: si sfiorano, si feriscono, si salvano.
Lui è la lama.
Lei è la scintilla.
E quando si incontrano… brucia tutto.

Holly Black costruisce un amore che non sa di zucchero: sa di sangue, tentazione e scelte difficili. Non c’è luce senza ombra, non c’è bacio senza rischio. Ogni parola tra loro è una promessa nascosta, ogni gesto una battaglia tra desiderio e dovere.

Attorno, le Corti delle Fate ribollono: bellezza ingannatrice, crudeltà scintillante, politica fatta di tradimenti e sorrisi affilati. Le fate di Holly Black non sono mai buone — sono antiche, spietate, seducenti e terribilmente irresistibili. Ogni pagina è un incantesimo che profuma di muschio, veleno e malinconia.

Kaye è una protagonista che si ama proprio perché imperfetta: forte e fragile, impulsiva e pura, confusa e coraggiosa. La sua trasformazione — fisica, magica ed emotiva — è un viaggio di identità, di accettazione, di libertà. Perché crescere significa questo: scoprire chi sei davvero, anche se fa paura. Anche se cambia tutto.

Tithe. Tributo di sangue è un romanzo che cattura e non lascia andare. È un ballo sfrenato tra oscurità e speranza, tra incubo e meraviglia. È il richiamo di una foresta che sussurra: entra, ma sappi che potresti non tornare più la stessa.

Un fantasy young adult che parla d’amore come di un’arma, di magia come di una maledizione, di scelte che si pagano — sempre — con qualcosa di prezioso.
A volte, persino con il cuore.

E quando arrivate all’ultima pagina, ve lo assicuro: sarete già perdutamente devote al cavaliere Roiben.
(Avviso: innamoramento irreversibile. Non esiste antidoto.)

Vostra Alessandra.
















Fragile Heart. Segui il tuo cuore di Mona Kasten

 

Buongiorno miei adorati Cuoricini Radiofonici! Preparativi le cuffie, alzate il volume e tenetevi stretti ai cavi del Wi-Fi, perché oggi si ritorna nel teatro delle emozioni degli Scarlet Luck!
Sì, proprio loro: gli specialisti del “ti voglio, ma aspetta”, “ti amo, ma facciamo finta di niente”, “ti cerco, però non farmi sentire vulnerabile”.
Oggi vi racconto Fragile Heart. Segui il tuo cuore di Mona Kasten: il sequel che ci promette cuori rattoppati e ci consegna ancora qualche punto di sutura. Ma del resto, noi lettori siamo masochisti raffinati… e torniamo sempre dove l’amore ci fa più male! Libro edito da Sperling & Kupfer.
Pronti alla recensione? 
Titolo: Fragile Heart. Scegli il tuo cuore
Autrice: Mona Kasten
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New adult, Celebrity Romance
Trope: Second chance, Healing, Slow burn, Only text to lovers, Forced emotional distance 
Pagine: 416
Costo: E-book 11,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2025
Serie: SCARLET LUCK
Lonely Heart #1
Fragile Heart #2
Link order: bit.ly/48CzaWT
Sono passati tre mesi da quando Rosie non ha più avuto contatti con Adam. Le parole del suo ultimo messaggio le riecheggiano ancora nella mente, e il dolore nel cuore è vivo come il primo giorno. Le manca tutto di lui, dalle loro conversazioni alla connessione che sentiva anche quando erano separati da migliaia di chilometri. Il programma radiofonico online è la sua unica distrazione e Rosie vi si dedica instancabilmente, tentando di risollevarne l'immagine dopo la disastrosa intervista agli Scarlet Luck. E proprio quando inizia a credere che, forse, riuscirà a dimenticare Adam, lui la ricontatta, riaccendendo in lei emozioni, speranze e sogni che aveva cercato in ogni modo di soffocare. Ma come possono i due avere una possibilità insieme, quando il mondo intero sembra ancora determinato a dividerli?
Dunque, Fragile Heart, secondo volume della serie Scarlet Luck e secondo tentativo della Kasten di farmi innamorare perdutamente di Adam e Rosie… riuscito?
Ehm. Diciamo che il defibrillatore delle emozioni questa volta un bip lo ha fatto. Uno solo, ma l’ha fatto.

La storia riparte dopo tre mesi di silenzio radio — letterale e metaforico — tra Rosie e Adam.
Lei, povera anima, ancora con il cuore che fa trick track ogni volta che vede comparire uno sconosciuto con i capelli scuri sullo schermo.
Lui, invece, rimasto barricato dietro al suo trauma, convinto che isolarsi sia la soluzione a tutti i problemi del mondo (spoiler: non lo è, caro Adamuccio ).

Rosie cerca di buttarsi nel suo programma online, di risollevare le sorti della radio, di fingere che “Adam? Chi? Io non lo conosco, mai visto”. Peccato che il destino, come sempre, ami i ritornelli e Adam le scriva.
E lì, signore e signori, parte la danza del gambero: un passo avanti, due indietro.
Un messaggio, poi tre giorni di sparizione.
Una speranza, poi un catastrofico “non sono pronto”.
Una chiamata, poi la barriera emozionale che neanche Hogwarts al 31 luglio.

E io? Io in mezzo, a domandarmi se stessi leggendo un manuale di sabotaggio sentimentale o un romance.

Però… e qui arriva la parte sorprendente… qualche farfallina nel mio stomaco ha iniziato a schiudere le ali.
Finalmente questi due si respirano, si sfiorano, si cercano… e il mio cervello fa: “Eccolo! Il momento delle vibrazioni emozionali!”
Ma poi… puff. La luce in fondo al tunnel fa blackout. Si riaccende. Riblocca. Funziona. Salta. Un po’ come il Wi-Fi in montagna.

Insomma, il ritmo è quello di un elastico tirato, mollato, ritirato e infine lanciato in un cespuglio.
Sì, ci sono attimi teneri, scene intime che fanno sussurrare un “awww” tra un eye roll e l’altro.
Sì, si percepisce un amore forte, ma nascosto sotto strati di paure, segreti e autoboicottaggio.
Sì, il finale finalmente ci concede pace e ossigeno.

👉 Ma questa serie, per me, rimane un grande NI.
Non un “cestinato”, non un “wow pazzesco”.
Un NI. Con la N maiuscola e la I che guarda un po’ di traverso.

La scrittura della Kasten continua ad essere superba: fluida, delicata, cesellata con cura.
Lei sa scrivere, eccome se lo sa.
Solo che questa storia… arranca. Non spicca il volo verso il cielo stellato del romance che ti toglie il sonno.
È come una barzelletta sentimentale: ti intrattiene, ti fa sorridere incredula, ma non ti lascia quella scossa nel cuore.

E quando chiudi il libro, invece di pensare “li porterò per sempre con me”, ti viene da dire:
“Va beh… almeno ci hanno provato, sti ragazzi”.



Vostra Alessandra.