Fight. Il rischio di amarti di Sloane St James
Devo essere sincera: questo è uno di quei libri che non mi ha completamente convinta, ma che allo stesso tempo ho letto con grande velocità. Nonostante alcune perplessità, mi ha comunque tenuta incollata alle pagine. La parte che ho apprezzato di più è senza dubbio tutta la componente legata al lavoro dei vigili del fuoco e al contesto naturale in cui si muovono i protagonisti. Le scene ambientate tra le montagne, con la sensazione costante di isolamento e pericolo, funzionano molto bene e creano un’atmosfera intensa. In particolare, il momento del salvataggio rocambolesco in alta montagna è probabilmente il punto più riuscito del romanzo: è dinamico, teso e riesce davvero a trasmettere l’urgenza e il rischio della situazione. Proprio in questi passaggi più action la storia sembra trovare il suo ritmo migliore. L’autrice riesce a costruire un ambiente credibile e a rendere bene il senso di pericolo costante che caratterizza questo tipo di lavoro.
Il problema, almeno per me, arriva quando il romanzo si sposta maggiormente sulla componente romantica e sui conflitti personali dei protagonisti. Molti sviluppi mi sono sembrati piuttosto semplici e immediati, senza quel tipo di costruzione emotiva che ti fa davvero sentire il peso delle scelte o delle difficoltà dei personaggi. Anche i problemi che emergono lungo la storia tendono a risolversi in modo piuttosto rapido, lasciando la sensazione che alcune situazioni potessero essere approfondite molto di più.
Dal punto di vista emotivo, quindi, il libro non mi ha colpita quanto avrei sperato. C’erano diversi spunti interessanti che avrebbero potuto dare maggiore intensità alla relazione tra Callahan e Prescott, ma spesso rimangono in superficie.
Un altro aspetto che personalmente non mi ha convinta molto riguarda alcune scene più intime tra i protagonisti. Il modo in cui sono scritte mi è sembrato piuttosto forzato e in alcuni momenti quasi imbarazzante, cosa che mi ha fatto uscire un po’ dalla storia invece di aumentare il coinvolgimento.
Nonostante tutto questo, devo ammettere che il libro si legge davvero velocemente. Lo stile è scorrevole e la curiosità su come si evolverà la relazione tra i protagonisti riesce comunque a spingere avanti la lettura.
In definitiva, Fight. Il rischio di amarti è una lettura che funziona soprattutto per l’ambientazione e per le scene più dinamiche legate al lavoro dei vigili del fuoco. Sul piano emotivo e narrativo, però, avrei voluto qualcosa di più: maggiore profondità nei conflitti, uno sviluppo meno immediato e una costruzione più intensa della relazione.
Non è stato un romanzo che mi ha fatto impazzire, ma rimane comunque una lettura veloce e abbastanza coinvolgente, soprattutto se amate i romance ambientati in contesti ad alta tensione.
Fabiana
Boyfriend Deal di Ilsa Madden-Mills
Fabiana
Thorns of frost di Krista Street
Care lettrici oggi vi parlo di Thorns of frost di Krista Street edito da Triskell Edizione, secondo volume della serie Fae of Snow & Ice.
Con Thorns of Frost, Krista Street prosegue la sua saga fantasy romance ambientata nelle pericolose corti dei fae. Se nel primo volume venivano gettate le basi del mondo e dei personaggi, qui la trama entra finalmente nel vivo tra intrighi di potere, prove mortali e una relazione che oscilla costantemente tra ostilità e attrazione. Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa: il primo volume non mi aveva lasciata particolarmente soddisfatta, mentre questo secondo capitolo mostra diversi miglioramenti.
La protagonista si trova costretta a partecipare alla prova che determinerà la futura Regina Ascesa della Corte dell’Inverno. Per sopravvivere dovrà affrontare sfide sempre più pericolose, mentre il legame con il principe Norivun diventa progressivamente più ambiguo. Tra alleanze fragili e poteri ancora da comprendere, Ilara deve decidere se accettare il destino che le viene imposto oppure provare a combatterlo.
Uno degli aspetti più positivi del romanzo è proprio l’approfondimento dei personaggi. Nel primo volume risultavano piuttosto monodimensionali, mentre qui iniziano finalmente a prendere forma. Ilara rimane combattuta su più fronti, ma non appare più soltanto fastidiosa o ripetitiva: la vediamo impegnarsi per comprendere i propri poteri e affrontare la situazione in cui è stata trascinata. Parallelamente diventa più intensa anche la dinamica con Norivun.
Ed è proprio Norivun a dare ulteriore spessore alla storia. Il suo carattere moralmente ambiguo rende difficile capire fino a che punto sia possibile fidarsi di lui, e questo alimenta uno degli elementi più interessanti del romanzo: la continua tensione tra attrazione e diffidenza che Ilara prova nei suoi confronti.
Il tema centrale del libro ruota attorno alle prove che determineranno la sposa di Norivun, un trope piuttosto comune nel romantasy. Un esempio evidente è The Selection di Kiera Cass. Rispetto a quel modello, qui il meccanismo appare più semplice e meno approfondito. Tuttavia, dove la struttura risulta un po’ carente, la storia riesce a compensare grazie a una serie di intrighi che emergono gradualmente e che rendono la trama più dinamica.
Proprio questi elementi hanno stimolato la mia curiosità e mi hanno spinta a proseguire la lettura molto velocemente. In questo volume ho apprezzato soprattutto la componente politica e gli intrighi che, capitolo dopo capitolo, costruiscono tensione fino a culminare in un cliffhanger finale che invoglia immediatamente a leggere il terzo libro. Devo fare di nuovo un'ammissione perché l'autrice mi ha stupito in due punti finali che davvero non mi aspettavo.
Nel complesso la lettura è stata scorrevole e piacevole. Rispetto al primo volume si notano diversi miglioramenti: lì sembrava non succedere mai nulla di davvero rilevante e la protagonista risultava spesso irritante. Thorns of Frost non è certo il romantasy perfetto e rimane ancora lontano dall’esserlo, ma il progresso rispetto all’inizio della serie è evidente.
Proprio per questo mi sento di consigliarlo soprattutto a chi vuole avvicinarsi al genere romantasy senza troppe aspettative o confronti immediati con titoli più strutturati.
Vista la conclusione, mi aspetto un terzo volume esplosivo, che non vedo l'ora di leggere.
Fabiana
La Custode di Melodie Perdute di Laura Rocca
Un primo amore indimenticabile.
Un ritorno inaspettato.
Una verità che sconvolge i piani…
«Sarai il mio vento che fa vorticare il primo fiocco di neve nell’aria e allora… allora sentirò la magia dell’inverno».
La felicità è una piccola scintilla che illumina tutto
Rainbow Caldwell è cresciuta in una famiglia piena d’amore. Ma quel legame così stretto con i genitori l’ha resa diversa, troppo delicata, troppo introspettiva per il mondo che la circonda. Iscritta a un campo estivo per provare a uscire dal guscio, Rainbow si sente ancora più sola… finché non incontra Aeron Wynter. Silenzioso, attento, con occhi che sembrano leggere l’anima, Aeron la capisce come mai nessuno prima e con lui nasce una connessione profonda, fatta di promesse, diari nascosti e un primo bacio indimenticabile. Ma un giorno, senza spiegazioni, Aeron sparisce. Anni dopo, Rainbow si iscrive all’università di Oxford e la sorpresa è grande nello scoprire che uno dei suoi coinquilini è proprio Aeron. Solo che ora non è più il ragazzo che ricordava: è il capitano della squadra di rugby, è freddo, distante, e sembra odiarla con una rabbia che lei non comprende. Tra sguardi che bruciano e silenzi che pesano, Rainbow cerca di ignorarlo come può. Ma il destino ha altri piani: i due sono costretti a collaborare per un corso e riscoprono il loro amore, mai del tutto dimenticato. Quando, però, il passato che li ha feriti riappare con prepotenza, Rainbow e Aeron dovranno decidere se lasciarsi alle spalle il dolore… o se riscrivere insieme la loro storia.
La custode di melodie perdute non ha bisogno di intro o di presentazione; basta che tu ti sieda lasciando fuori tutto ciò che la tua mente contiene, e metterti in ascolto a qualcosa di magico e tremendamente doloroso; un suono continuo in cui immergerti per sentire note soffici come nuvole e dure con rocce; dove l’amore non ha età, e i battiti silenziosi sono come fiocchi di neve che fanno rumore come i tuoni e gli uragani.Impossibile non provare niente durante la sonata di questo libro; la storia di due bambini che si sono conosciuti quando l’amore è ancora nella sua forma infantile.
Aeron e Raimbow, Vento e Arcobaleno, una è luce e colore, l’altro movimento, aria, una carezza sul viso, una presenza silenziosa, muta e mutevole, ma messi insieme sono magia.
Non è una storia semplice, la narrazione in doppio pov parla attraverso presente e passato; oggi ciò che sono, ieri quello che erano, la dolcezza che cresce con gli anni, la spensieratezza dei sogni, i silenzi carichi di segreti ma che durante i loro incontri tutto sfumava verso un piccolo mondo fatto di speranze e amore nonostante il dolore sulla pelle.
Ho ancora il battito a mille mentre scrivo queste parole di getto; e per quanto sia felice del finale c’è sempre l’amaro in bocca di come la vita sa far pagare un prezzo troppo alto attraverso la paura, l’odio, la violenza.
Bambini ieri, ora adulti; Raimbow e Aeron sono nascosti tra le pareti del tempo, i giorni che li visti divisi si sono trasformati in anni e oggi l’odio è tangibile attraverso gli sguardi e le parole taglienti, lanciate per ferire, per scorticare un cuore che ha già sofferto abbastanza e che continua a farlo.
La speranza si accende e si perde tra mille segreti, dietro l’orgoglio della vergogna, l’amore accucciato dietro la paura, nascosto a chi non vede davvero.
La litania della musica, una sonata di note suonate come un automa, bella sì ma vuota di emozione perché quelle emozioni si sono perse nei giorni dell’abbandono, della solitudine, del non essere abbastanza, del non meritare.
Suonatrice ma Spettatrice delle note vuote del dolore, trova pace attraverso due occhi neri come la notte, trasformandola nella protagonista dei ricordi, dove ogni nota suonata è una ballata della vita passata che forse non è mai andata via.
C’è un suono che solo chi soffre in completa solitudine può sentire: è il rumore muto della nostalgia, il sottofondo invisibile che ti riempie il petto senza farti respirare.
Laura Rocca è una paroliera del dolore e dell’amore, della musica che non senti attraverso le note, ma la leggi attraverso le parole.
La,Custode di Melodie Perdute parla al cuore e alla mente, infiltrandosi in angoli nascosti che non sapevi di avere; i suoi protagonisti sono la somma del loro vissuto, tra dolcezza e spensieratezza, tra lacrime e dolore, divisi da vite opposte: il silenzio di Aeron trova pace attraverso la presenza, le parole e la musica di Raimbow; insieme sono un pezzo di paradiso dove non c’è nessuno spettro ad oscurare quella pace che regala speranza. Il passato è fatto di dolci ricordi impossibili da dimenticare, ma oggi, ormai cresciuti, dovranno affrontare i fantasmi del passato, la distanza che li ha tenuti separati e gli avvenimenti che sono accaduti nel tempo.
Tra le pareti di Oxford, su un campo da football, incontri che non si possono evitare; due ragazzi che si sono amati da bambini e poi odiati nel corso del tempo, tra segreti e bugie, case perfette ma dentro fredde e violate, due anime si ritrovano attraverso e con i fardelli, lacerati dal dolore, possono ancora una volta riscoprire quell’amore fanciullesco mai spento?
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