Babymoon a sorpresa di Ava Hunter
Care lettrici oggi vi parlo di Babymoon a sorpresa di Ava Hunter edito da Heartbeat Edizioni.
Care lettrici oggi vi parlo di Babymoon a sorpresa di Ava Hunter edito da Heartbeat Edizioni.
Devo essere sincera: questo è uno di quei libri che non mi ha completamente convinta, ma che allo stesso tempo ho letto con grande velocità. Nonostante alcune perplessità, mi ha comunque tenuta incollata alle pagine. La parte che ho apprezzato di più è senza dubbio tutta la componente legata al lavoro dei vigili del fuoco e al contesto naturale in cui si muovono i protagonisti. Le scene ambientate tra le montagne, con la sensazione costante di isolamento e pericolo, funzionano molto bene e creano un’atmosfera intensa. In particolare, il momento del salvataggio rocambolesco in alta montagna è probabilmente il punto più riuscito del romanzo: è dinamico, teso e riesce davvero a trasmettere l’urgenza e il rischio della situazione. Proprio in questi passaggi più action la storia sembra trovare il suo ritmo migliore. L’autrice riesce a costruire un ambiente credibile e a rendere bene il senso di pericolo costante che caratterizza questo tipo di lavoro.
Il problema, almeno per me, arriva quando il romanzo si sposta maggiormente sulla componente romantica e sui conflitti personali dei protagonisti. Molti sviluppi mi sono sembrati piuttosto semplici e immediati, senza quel tipo di costruzione emotiva che ti fa davvero sentire il peso delle scelte o delle difficoltà dei personaggi. Anche i problemi che emergono lungo la storia tendono a risolversi in modo piuttosto rapido, lasciando la sensazione che alcune situazioni potessero essere approfondite molto di più.
Dal punto di vista emotivo, quindi, il libro non mi ha colpita quanto avrei sperato. C’erano diversi spunti interessanti che avrebbero potuto dare maggiore intensità alla relazione tra Callahan e Prescott, ma spesso rimangono in superficie.
Un altro aspetto che personalmente non mi ha convinta molto riguarda alcune scene più intime tra i protagonisti. Il modo in cui sono scritte mi è sembrato piuttosto forzato e in alcuni momenti quasi imbarazzante, cosa che mi ha fatto uscire un po’ dalla storia invece di aumentare il coinvolgimento.
Nonostante tutto questo, devo ammettere che il libro si legge davvero velocemente. Lo stile è scorrevole e la curiosità su come si evolverà la relazione tra i protagonisti riesce comunque a spingere avanti la lettura.
In definitiva, Fight. Il rischio di amarti è una lettura che funziona soprattutto per l’ambientazione e per le scene più dinamiche legate al lavoro dei vigili del fuoco. Sul piano emotivo e narrativo, però, avrei voluto qualcosa di più: maggiore profondità nei conflitti, uno sviluppo meno immediato e una costruzione più intensa della relazione.
Non è stato un romanzo che mi ha fatto impazzire, ma rimane comunque una lettura veloce e abbastanza coinvolgente, soprattutto se amate i romance ambientati in contesti ad alta tensione.
Fabiana
Fabiana
Care lettrici oggi vi parlo di Thorns of frost di Krista Street edito da Triskell Edizione, secondo volume della serie Fae of Snow & Ice.
Con Thorns of Frost, Krista Street prosegue la sua saga fantasy romance ambientata nelle pericolose corti dei fae. Se nel primo volume venivano gettate le basi del mondo e dei personaggi, qui la trama entra finalmente nel vivo tra intrighi di potere, prove mortali e una relazione che oscilla costantemente tra ostilità e attrazione. Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa: il primo volume non mi aveva lasciata particolarmente soddisfatta, mentre questo secondo capitolo mostra diversi miglioramenti.
La protagonista si trova costretta a partecipare alla prova che determinerà la futura Regina Ascesa della Corte dell’Inverno. Per sopravvivere dovrà affrontare sfide sempre più pericolose, mentre il legame con il principe Norivun diventa progressivamente più ambiguo. Tra alleanze fragili e poteri ancora da comprendere, Ilara deve decidere se accettare il destino che le viene imposto oppure provare a combatterlo.
Uno degli aspetti più positivi del romanzo è proprio l’approfondimento dei personaggi. Nel primo volume risultavano piuttosto monodimensionali, mentre qui iniziano finalmente a prendere forma. Ilara rimane combattuta su più fronti, ma non appare più soltanto fastidiosa o ripetitiva: la vediamo impegnarsi per comprendere i propri poteri e affrontare la situazione in cui è stata trascinata. Parallelamente diventa più intensa anche la dinamica con Norivun.
Ed è proprio Norivun a dare ulteriore spessore alla storia. Il suo carattere moralmente ambiguo rende difficile capire fino a che punto sia possibile fidarsi di lui, e questo alimenta uno degli elementi più interessanti del romanzo: la continua tensione tra attrazione e diffidenza che Ilara prova nei suoi confronti.
Il tema centrale del libro ruota attorno alle prove che determineranno la sposa di Norivun, un trope piuttosto comune nel romantasy. Un esempio evidente è The Selection di Kiera Cass. Rispetto a quel modello, qui il meccanismo appare più semplice e meno approfondito. Tuttavia, dove la struttura risulta un po’ carente, la storia riesce a compensare grazie a una serie di intrighi che emergono gradualmente e che rendono la trama più dinamica.
Proprio questi elementi hanno stimolato la mia curiosità e mi hanno spinta a proseguire la lettura molto velocemente. In questo volume ho apprezzato soprattutto la componente politica e gli intrighi che, capitolo dopo capitolo, costruiscono tensione fino a culminare in un cliffhanger finale che invoglia immediatamente a leggere il terzo libro. Devo fare di nuovo un'ammissione perché l'autrice mi ha stupito in due punti finali che davvero non mi aspettavo.
Nel complesso la lettura è stata scorrevole e piacevole. Rispetto al primo volume si notano diversi miglioramenti: lì sembrava non succedere mai nulla di davvero rilevante e la protagonista risultava spesso irritante. Thorns of Frost non è certo il romantasy perfetto e rimane ancora lontano dall’esserlo, ma il progresso rispetto all’inizio della serie è evidente.
Proprio per questo mi sento di consigliarlo soprattutto a chi vuole avvicinarsi al genere romantasy senza troppe aspettative o confronti immediati con titoli più strutturati.
Vista la conclusione, mi aspetto un terzo volume esplosivo, che non vedo l'ora di leggere.
Fabiana
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Care lettrici oggi vi parlo di Babymoon a sorpresa di Ava Hunter edito da Heartbeat Edizioni. Titolo: Babymoon a sorpresa Autrice: Ava ...