venerdì 16 giugno 2017

Recensione: Time Deal di Leonardo Patrignani

Carissime lettrici oggi vi presentiamo un distopico da cardiopalmo uscito qualche giorno per la DeAgostini: Time Deal di Leonardo Patrignani.


Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: DeAgostini
Pagine: 475
Prezzo: ebook 6,99 EURO - cartaceo 14,90 EURO
Genere: Distopico

Trama: 
Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre.
Dalla penna di un autore bestseller internazionale, un romanzo dal ritmo serrato e dalla travolgente storia d’amore. Una lettura sorprendente che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.


Recensione:


"La gioventù non è il futuro. La vita eterna non è un sogno. La gioventù è il presente. La vita eterna è realtà."

Ho voluto aprire la mia recensione con lo slogan della TD Pharma, l’industria farmaceutica guidata dalla dinastia Werner, affisso ovunque nella metropoli di Aurora, l'unico microuniverso abitato, dopo l'ultima guerra atomica che ha causato la quasi estinzione di tutte le specie di animali e gran parte dell'umanità. Non è un caso che la scelta è ricaduta su questa frase, così come permea ovunque nel microcosmo di Aurora sarà anche la prima scioccante rivelazione in cui vi imbatterete nelle pagine del libro e che vi porterete avanti fino all’ultima.
Sono un’appassionata lettrice di romanzi dispotici ma a mia discolpa ammetto di non aver mai letto Patrignani, un po' forse per il preconcetto su una scrittura prettamente maschile che è diversa da quella di autrici donne… e senza neanche farlo apposta, gli autori che leggo si contano sulla punta delle dita e ormai sono leggende. Comunque, senza troppo divagare, dopo aver letto la trama, sono rimasta letteralmente incuriosita, titolo e cover con una clessidra orizzontale hanno fatto il resto stuzzicando la mia fantasia. La decisione di leggerlo non è mai stata più azzeccata di così. Patrignani mi ha trascinato in questo microcosmo di sopravvissuti lasciandomi sorpresa, senza fiato, e con la voglia irrefrenabile di correre all’ultima pagina del Kindle per mettere in pace la mia anima di lettrice troppo provata da tutti quegli avvenimenti che incalzano sulla scena e non mi hanno permesso di prendere neppure il respiro o di fermarmi. Sono dovuta volare fino alla parola fine per poter tirare finalmente il fiato!
Senza dubbio la copertina di questo romanzo è stato il biglietto da visita più azzeccato, la clessidra posizionata in orizzontale dà perfettamente l’idea di un tempo che non scorre e rimane fermo nell'eternità perché questa è la vita a cui si sta tendendo ad Aurora. Il romanzo offre una moltitudine di spunti interessanti su cui riflettere a partire dal desiderio di eternità, dal senso della vita, dalla ricerca smodata di potere, dalla mancanza si scrupoli, dalla corruzione che dilaga nelle gerarchie tra i media, i politici, le forze dell’ordine… la massa che si adegua, segue la corrente, non si interroga. Ma ancora più agghiacciante una scoperta scientifica trasformata in una vera e propria idolatria religiosa, una nuova filosofia da seguire, o sarebbe meglio dire una nuova setta.
Ma non finisce qui, Time Deal offre uno sguardo sul futuro, una terrificante visione di quello che potrebbe accadere anche a noi in un avvenire lontano quando la tecnologia si sarà spinta così avanti da sostituirsi a Dio e dà scavalcare il senso stesso della vita e della sua eternità o caducità.
Eppure non bisogna andare troppo lontano per scorgere in questo universo distopico anche il nostro, uno specchio di quello che è oggi, ma anche di quello che è stato ieri. In ogni secolo qualcuno si è distinto per schiacciare e irretire la massa e spingerla verso i propri obiettivi strettamente personali in nome di una finta ideologia comune. A Roma gli imperatori guidavano la plebe con “panem et circenses”, Hitler in nome della sua follia sulla supremazia ariana è riuscito a far sterminare un popolo… Ad Aurora la TD pharma ha il monopolio indiscusso di tutto, penetra ovunque, manipola tutto, confonde e inquina. Nulla è trasparente e chiaramente comprensibile.
Vi starete chiedendo ma "È possibile vivere per sempre?" A quanto pare sì! Grazie alla TDPharma e al suo Time Deal le aspettative di vita sono completamente mutate. La città si è divisa tra chi accetta e quindi si affilia al TD arrestando l'invecchiamento e chi invece non accetta il farmaco ma vuole solo concludere il normale ciclo vitale: nasci, cresci, invecchi, muori.
Anche qui si assiste a una divisione il gregge che per paura o per desiderio di campare giovane in eterno accetta e chi si ribella, ha un'etica e si pone delle domande sulle conseguenze sociali che può causare e sugli effetti collaterali che il farmaco può provocare.
Immaginatevi una società di giovani vecchi che cammina accanto a veri giovani, io solo a leggerlo ero rabbrividita dall’inquietudine…

La maggior parte dei ragazzi della sua età non vedeva l'ora di crescere e avere l'aspetto di un adulto. altro che eterna gioventù! L'adolescenza era un presente in costante evoluzione. Una successione di attimi unici e inviolabili. Era trasformazione e scoperta.

Il TD non ti rende immortale serve a bloccare la crescita, preservando l'aspetto che si ha al momento dell'assunzione. Un ritrovato che ha del magico all’indomani della quasi estinzione della razza umana a causa della tossicità che saturava l’aria. Eppure Aurora è un paradiso terrestre in mezzo all’oceano, un’isola incontaminata sperduta in mezzo a queste acque profonde e isolata da un resto del mondo di cui non si hanno più i contorni… è un microcosmo in cui non si dovrebbe aver paura dei veleni e della tossicità, non ci sarebbe bisogno per forza di rendere obbligatorio questo farmaco… e invece, piano piano, la TD si infiltra ovunque e dovunque. E allora ti viene spontaneo chiederti ma perché? Cosa si nasconde veramente dietro questo farmaco? Cosa vogliono ottenere?
Mentre i misteri si dipanano e si infittiscono mettendoti ansia e adrenalina a mille, conosciamo gli attori di questa storia, che lentamente diventano sempre di più. I primi che ho amato sono stati Julian e Stan, amici inseparabili fin dalla culla. La loro amicizia che ha retto praticamente a tutte le prove dure che la vita ha messo loro davanti è stato un altro degli aspetti belli del libro e un altro spunto su cui riflettere. In nome di un grande sentimento di amicizia non esistono sotterfugi, intrighi e corruzioni che possono scalfirlo. Julian rappresenta i buoni sentimenti, la rettitudine, mentre Stan è talmente audace e sfrontato da porsi al di fuori della legge; eppure nonostante questo si preoccupano l’uno per l’altro e si aiutano sempre.
Julian è il diciasettenne protagonista della storia, un ragazzo che vive per prendersi cura di sua sorella Sarah. La vita con lui è stata fin troppo ingiusta e cattiva, ma lui non si è mai piegato e ha continuato a lottare e a stringere i denti senza mai abbandonare i suoi sani principi morali. 

Gli uomini muoiono, gli ideali sopravvivono

Il suo cuore è diviso a metà tra l’amore per la sorella e quello puro e dolcissimo per Aileen.
Aileen è ricca, di buona famiglia, fidanzata con Julian da sette anni, nonostante i genitori di Aileen non vedano di buon occhio la sua relazione con il giovane che appartiene a una classe sociale nettamente inferiore. Non basta una differenza di classi a dividerli così come, a quanto pare, non basta neppure il TD a dividerli.  
L’amore sarebbe uno spunto importante nel libro, il motore che spinge Julian a scardinare i suoi schemi, violare quanto finora gli era sembrato normale ed etico. Un amore che non per forza ha i contorni sensuali della coppia ma è forte intenso anche con il sangue del proprio sangue per salvare una sorella. L’amore verso Aileen è quello che mi sarebbe piaciuto più approfondito… è qui che ho sentito maggiormente la mano maschile dell’autore, perché a un’autrice donna non sarebbe scappata la possibilità di inserire più emozione e pathos in alcune scene tra i due giovani.

Conta solo il momento. Quello che siamo adesso, quello che proviamo adesso. E io adesso ti amo.

Lo stile narrativo in terza persona è frammentato nei vari personaggi, si salta da un punto di vista all’altro seguendoli sulla scena, come fosse una scacchiera, che si segmenta in tanti piccole unità che rendono più incalzante la lettura man mano che ci si avvicina alla fine. Un espediente coraggioso da parte dell’autore che ha aumentato l’adrenalina e la voglia di girare le pagine rischiando però di far perdere la visuale di insieme al lettore.
Ho trovato un po' confusionarie le descrizioni di questa città futuristica la cui geografia mi è rimasta un po' ambigua e forse sarebbe stata utile una cartina di riferimento per meglio immaginare la città visto il puntiglioso accento che l’autore ha messo nel descrivere i vari agglomerati.
Potrei continuare a sviscerare il romanzo in lungo e in largo perché mi ha davvero offerto notevoli spunti di riflessioni ma non amo fare spoiler e preferisco che lo leggiate e lo scopriate con i vostri occhi e le vostre teste. Posso solo dirvi che è un viaggio adrenalico e incalzante che inizia un po' in sordina nelle prime pagine per arrivare a un crescendo che non vi permetterà di scrollarvi fino a quando non apparirà la parola fine… e beh, anche qui ci sarebbe tanto da dire. A mio avviso è stato geniale mostrare come una vittoria non è mai semplicemente una sconfitta del male e una vincita indiscussa del bene, ma ci sono infinite sfumature in mezzo che vanno colte. Poi la fine getta ancora di più un ponte aperto verso nuove emozionanti avventure che non vedo l’ora di scoprire. Spero solo che la penna di Patrignani dia un po' più spazio al sentimento, visto che anche in questo romanzo era un motore principale e un forza indispensabile, che altrimenti resta freddo e cristallizzato nelle pagine scritte in terza persona. Insomma un maggior bilanciamento tra avventura, distopico, rosa e spunti di riflessioni, sicuramente le qualità per far bene in tutti i campi ce le ha!
L'autore con Time Deal ci ha fatto vivere tra le pagine del suo libro un futuro davvero da incubo. Il TD promette la vita eterna, ma niente è gratis… un prezzo c'è sempre anche se non visibile agli occhi di tutti. I nostri eroi lo hanno scoperto e voi avete voglia di scoprirlo? 
Bene venite ad Aurora l'isola dell’eterna giovinezza dove tutto ciò non è un sogno ma solida realtà.

Chiudo con un'altra pillola dal romanzo che mi è piaciuta:

Se si cambia il punto di vista e si guardano le cose da una diversa prospettiva, quello di cui eravamo convinti crolla. E ci rendiamo conto che stavamo osservando una realtà limitata, o distorta.

Buona lettura e un TD a tutti!

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