martedì 11 luglio 2017

Recensione in anteprima: Dream. Bugie d'amore di Karina Halle

Carissime, oggi vi raccontiamo del 4° volume della serie Dream, Bugie d'amore di Karina Halle edito da Newton Compton.


Titolo: Dream. Bugie d'amore
Autore: Karina Halle
Editore: Newton Compton
Genere: romance contemporaneo
Costo: eBook € 5,99
In uscita il: 12/07/2017



Bestseller del New York Times
Il loro amore li ha portati a mentire
La loro verità li ha condotti alla fine

Brigs McGregor sta risorgendo dalle ceneri. Ha perso sua moglie e suo figlio in un incidente d'auto, e in preda allo sconforto ha perso anche il suo lavoro, ma finalmente sta voltando pagina. Gli viene assegnata una prestigiosa cattedra all'Università di Londra e lo aspetta una nuova vita in città. Lentamente, ma inesorabilmente, sta sconfiggendo il senso di colpa e si sta lasciando alle spalle il suo tragico passato.
Finché non incontra lei.
Natasha Trudeau amava un uomo così tanto che pensava di morire senza di lui. Ma il loro amore era sbagliato, destinato a finire già dall'inizio, e quando il loro mondo va in frantumi, Natasha rimane quasi sepolta sotto le macerie. Ci sono voluti anni per dimenticare, e ora che è a Londra è pronta a ricominciare. 
Finché non incontra lui.

Alcuni amori sono troppo pericolosi per essere vissuti.
E alcuni amori sono troppo potenti per essere ignorati.

Karina Halle
È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. Dream. Patto d’amore è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».

Recensione:
Ogni volta che apro un libro di Karina Halle dico sempre: “Questo è meglio del precedente!” 
Ebbene, pensavo che dopo Lachlan il meglio lo avessimo assolutamente raggiunto e invece mi sbagliavo. Con bugie d’amore, Karina mi ha catturato, conquistato, steso e fatta sua in tutti i modi possibili e impossibili. Ormai sarò una sua fan a vita.
Questo romanzo si apre in un modo che è praticamente diverso da tutti gli altri che lo hanno preceduto. Sì, è vero che anche Gioco d’amore inizia in modo sofferto e drammatico, ma la terza persona rendeva un po' più fredda la descrizione. In Bugie d’amore invece l’impatto della prima persona è subito un cazzotto in pieno stomaco che mi ha fatto rivoltare le viscere. Ero pronta a quello che stavo per leggere perché già la sinossi raccontava tutto il dramma di Brigs McGregor, ero pronto, o forse è meglio dire che pensavo di esserlo. Beh, lasciatevelo dire, un conto è raccontarlo in sintesi e un conto è leggerlo mentre si svolge sotto i nostri occhi. E sì, pare proprio di essere spettatori di questo dramma consumato in una notte sotto un diluvio scrosciante e non semplici lettori esterni alla vicenda. Karina è stata bravissima mi ha lasciato senza fiato, mi ha fatto tremare, piangere e provare un senso di vuoto e di freddezza e tutto questo solo in una manciata di pagine.
La storia è un alternarsi di presente e passato, di Pov di lei e di lui che ricostruiscono lentamente tutto quello che è successo prima di quel drammatico giorno descritto nel prologo.
Si snoda il presente dopo quattro lunghi anni, quattro lunghi anni per tornare a vivere se mai si può tornare a farlo dopo una simile tragedia. Si intreccia il passato che ci fa luce su Brigs, sulla sua vita, sul suo amore, sulla sua tragedia… e quello che viene fuori è così sconcertante da essere freddo, asettico, sterile,  lascia così spiazzati da riuscire a comprendere perché Brigs ha teso la mano verso Natasha.

Non è mai abbastanza. E' questo il punto. Nessun gesto potrà mai essere abbastanza, perchè nulla potrà mai descrivere il dolore che provo, e nulla li riporterà mai indietro.

E’ un romanzo forte che affronta tematiche importanti, ma come abbiamo visto anche nei precedenti romanzi, nonostante il linguaggio sessuale forte, tutti i libri di Karina hanno temi seri e molto attuali da sviscerare. In questo caso l’argomento scottante è il tradimento e il conseguente senso di colpa che in questo caso raggiunge vette esponenziali. Ho apprezzato tantissimo che nei ringraziamenti l’autrice ha raccontato di come sia stato difficile decidere di buttarsi a scrivere questo romanzo perché il tema è mal visto dalla società. Pensava che sarebbe stato un fiasco scriverlo, ma alla fine non ha potuto fare a meno di buttarlo giù. Posso solo dirle che è stato un bene che lo abbia fatto perché questo in assoluto è il romanzo che ho amato di più. Il più psicologico e attento nel superare il dolore e la sofferenza. Il più lento e calmo nella narrazione, a volte, quasi statica per ricostruire questo quadro passato e far sì che questi due mondi separati si rincrociassero di nuovo nel presente e avessero di nuovo un’occasione. Non c'è fretta tra le pagine perché il dolore e il senso di colpa non ci abbandona per magia o per amore, le ferite vanno leccate negli anni e lacerano e pungono ancora nonostante le mille spiegazioni e giustificazioni che ci siamo dati.
Ho amato Brigs più degli altri personaggi, questi suoi profondi occhi blu mi sono rimasti dentro al cuore. 

Ma è troppo tardi. Perchè quegli occhi mi hanno visto. Mi hanno visto. E sembra che un treno sia appena passato sopra il professor Occhi Blu. Conosco la sensazione. E' quando il tuo cuore e la tua anima vengono stracciati e fatti a pezzi.

Mai per un secondo l’ho ritenuto colpevole di quello che è successo alla sua famiglia, anzi man mano che macinavo pagine mi appariva come la vittima della freddezza della moglie, incastrato in una vita sbagliata, ma al tempo stesso un padre fantastico che si sarebbe sacrificato per il bene del suo bambino. Brigs è un uomo molto umano non un semplice eroe da romanzo. Se ciò non vi bastasse, l’autrice gioca anche su un altro livello, tra professore e studentessa con tutti gli annessi e connessi della situazione. Il sacrificio è un altro di quei temi che ricorrono più e più volte nel romanzo in diversi situazione, ma l'amore è anche questo, rinunciare per il bene dell'altro.
Ho amato tantissimo questo romanzo così profondo e inteso da sembrarmi quasi diverso dagli altri, come se non ci fosse la sua mano, non che Karina non fosse capace di raggiungere tali livelli, ma ha una penna molto forte e molto sessuale che qui sembrava praticamente assente. Fino a quando dopo il 55% per del romanzo torna fuori la componente passionale e sessuale e allora ci ho rivisto la sua impronta. Una sessualità dirompente e impetuosa, un linguaggio forte; devo dirvi che stavolta mi ha stonato. Non perché non ci stesse bene, ma semplicemente perché dopo quattro romanzi con quattro personaggi maschili diversi e quattro donne completamente diverse, farli parlare tutti allo stesso identico modo in ambito sessuale ha appiattito i personaggi rendendoli tutti uguali.
Non per questo il mio voto sarà diverso dal cinque perché comunque l’autrice ha saputo catturarmi più degli altri romanzi e mi ha dato prova di saper scrivere un ottimo romanzo anche se di sesso e passione ce ne stava molto meno e confinata quasi alla fine.

Per il resto wowwww, finalmente un intero romanzo ambientato tra Edimburgo e Londra, nei luoghi che ho visitato e ho amato. Leggevo e mi sembrava di esserci e di vederli con i miei occhi perché lì, dove Brigs e Tasha passeggiavano, ho camminato anche io. Finalmente non si parla di scozzesi solo per accento ma c’è la Scozia in tutto il suo fascino e magia. 

Altri giorno affondo in quegli stessi sentimenti. Affogo. Perchè non si può ignorare l'amore. O reprimerlo. O seppellirlo. Se sei così fortunato da provarlo, devi lasciarti invadere. Dargli spazio. Lascio scorrere nel cuore e nell'anima, senza freni.

E dopo questa non mi resta altro da fare se non chiedere a Karina di inviarmi un Brigs occhi blu in carne e ossa :D

Complimenti all'autrice!
Fabiana
LCDL


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