Amabile Giusti,

Recensione: Vieni a vedere perché di Amabile Giusti

marzo 26, 2018 Flinka 0 Comments

Carissime, oggi Fabiana vi racconta di Vieni a vedere perché di Amabile Giusti, il seguito tanto atteso di Trent'anni e li dimostro.
Vediamo quali sorprese Luca e Carlotta ci riserveranno in questo secondo volume.

Titolo: Vieni a vedere perché
Autore: Amabile Giusti
Editore: Self Publishing
Pagine: 244
Costo: 3.99 ebook - 9.99 cartaceo

Trama:
Quando hai appena compiuto trent’anni, hai un lavoro che ti piace un sacco e un ragazzo terribilmente sexy, cosa puoi chiedere di più alla dea bendata? 
Che si tolga la benda, magari. Perché, mentre la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Nell’arco di pochi giorni, infatti, Carlotta si ritrova a dover fare i conti coi dispetti della solita sfiga. Perde il lavoro, la sua strampalata famiglia torna a starle col fiato sul collo e il suo ragazzo, Luca, comincia a non raccontargliela giusta. Accidenti a lui: la sua agente letteraria è la versione in carne e ossa di Jessica Rabbit!
Torna la tenera e imbranata Carlotta, alle prese con nuove esilaranti avventure: la ricerca di un nuovo lavoro, una rivale in amore bellissima che non intende mollare l’osso, due amiche mezze matte e un esercito di parenti a dir poco originali.
Riuscirà l’amore a vincere sui dubbi e la gelosia? Di sicuro Carlotta è disposta a tirar fuori le unghie, in special modo adesso che a darle manforte c’è un’inaspettata complice

"Vieni a vedere perché" è l’atteso seguito di "Trent’anni... e li dimostro". Un romanzo fresco e leggero, che scivola giù morbido come un boccone di panna. La storia di una giovane donna normale, che vive con coraggio e ironia. Un diario semiserio, capace di scatenare risate e sospiri, perché l’unica arma davvero vincente per affrontare i problemi è un sorriso sulle labbra.

Recensione:
Quando lessi Trent'anni... e li dimostro non mi aspettavo ci sarebbe stato un seguito, non avevo neppure sperato ci fosse. Come succede per tutti i libri di Amabile si fa assolutamente difficoltà ad abbandonarli una volta che si arriva alla parola fine. Vorresti girare pagine e scoprire che l'autrice ci ha regalato un doppio o triplo epilogo per rendere meno amara l'attesa tra un libro e l'altro. Ecco perché non me l'ero aspettato, semplicemente bramerei seguiti di tutti i suoi romanzi... lo so sembro una pazza psicopatica ma secondo me l'autrice riuscirebbe a rendere interessante ai miei occhi anche la sua lista della spesa. 
Carlotta e Luca, allora inaspettati sono diventati da mesi e mesi un tarlo e una lunga e infinita attesa perché una volta scoperto che ci sarebbe stato un seguito, la voglia di leggerlo è diventata logorante e snervante. Non avevo paura nemmeno che un seguito, come spesso capita, potesse snaturare i personaggi o non rendere giustizia.
No, assolutamente, appena aperto il romanzo si è creato l'imprinting ed è stato subito amore a 360 gradi. Mi sembrava quasi di ricordare poco e nulla dell'altro oltre i fatti salienti e importanti e, invece, man mano che procedevo nella lettura mi illuminavo e mi tornavano alla mente le follie di Carlotta e della sua famiglia del primo romanzo.
Non mi risulta facile descrivervi l'incredibile bellezza di questo romanzo che è andato oltre le mie aspettative sia per i protagonisti che ho ritrovato fedeli al loro modo di essere anche se sotto la nuova veste di fidanzati; per le situazioni raccontate che avevano il gusto semplice e amaro della verità in un contesto dai toni ironici e scanzonati della commedia; sia per la crescita nei legami familiari che ha portato luogo a delle riflessioni e dei riavvicinamenti inaspettati che mi hanno davvero colpito.

Io credo che un dolore, qualsiasi dolore, per quanto piccolo, se ti spezza il cuore ha la stessa dignità di un dramma.

Amabile ha saputo farmi ridere come una matta eppure piangere nello stesso romanzo. Un pianto non di angoscia e di tristezza ma quel pianto che viene dal cuore quando qualcosa di inaspettato e a tratti mai sperato si concretizza sotto i nostri occhi. Quando succede lo fa sempre con quel suo modo speciale che riesce a dare importanza a un legame senza però snaturare il personaggio stesso e l'idea che finora il lettore si è fatta di lui. Non posso assolutamente essere più specifica perché preferisco non rovinarvi il gusto della sorpresa.
Lo stile fresco, frizzante della prima persona di Carlotta ci fa fare un viaggio sulle montagne russe, con i suoi pensieri assillanti che la rendono sempre lei, la Carlotta della porta accanto che non ha nulla di speciale. Dubbi umani, leciti, dubbi di una donna innamorata, una di noi, una di quelle che non capisce come sia possibile aver accalappiato un uomo come Luca. Il bello di Carlotta e il legame univoco che crea con il lettore è proprio questo, il suo dramma è quello di tante donne come lei, che sono state cresciute non sentendosi mai belle, speciali e importanti.
Luca incarna l'uomo per antonomasia quello che con l'amore e le dichiarazioni ci fa a cazzotti, quello che è così bello e perseguitato dalle donne e dalla sua fama che ormai ha il destino segnato. A tratti vittima di un'etichetta che gli si è cucita addosso, a tratti da prendere a schiaffi perchè semplicemente uomo che dà la compagna per scontata. 

Mi raccomando, non dire “ti amo” neppure per sbaglio. Continua con questi sinonimi, che girano intorno al punto ma non lo centrano mai. Quanti modi esisteranno per dire a qualcuno che gli si vuol bene, senza includere mai le due magiche paroline nella frase?

"Hai usato mille sinonimi ma mai quelle due specifiche parole. Per uno che ama le parole, che lavora con le parole, che crea con le parole, sei singolarmente poco attento. O forse troppo attento ai termini da scegliere."


La trama in sè, come dicevo, è semplice, ma è proprio la sua semplicità a essere vincente perchè regala uno specchio concreto della vita di coppia, della gelosia, dei dubbi che si innestano perché non ci si sente degni dell'altro, delle menzogne raccontate per paura di ferire l'altro, del non riuscire a vedere l'altro diverso da come lo abbiamo sempre visto e finire per relegarlo sempre nella stessa stretta etichetta.

«Non riesci a fidarti di me, vero? Lo vedo, lo capisco. Combatti ogni giorno contro te stessa e la tua insicurezza, contro i ricordi di quel che ero, e non riesci a lasciarti cadere fra le mie braccia con la certezza che ti afferrerò. Non importa, per adesso va bene così, suppongo di meritarlo. Ma verrà il giorno in cui pretenderò che tu chiuda gli occhi e ti butti.»

A completare la storia romantica e di crescita della coppia innamorata ma traballante, ci sono tutte le stramberie della pazza famiglia di Carlotta che strappano più di qualche risata e ti ritrovi a chiederti che diavolo avresti fatto se ti fossi ritrovata a vivere con una madre simile o con zia Porzia... Al di là della famiglia davvero sopra le righe che conferisce al testo quel tocco più chick lit, leggere la situazione amorosa di Carlotta e il suo modo di percepirsi è stato quasi come mettersi di fronte a uno specchio e rivedersi in pieno. 
Okay, a differenza di Carlotta i trent'anni li ho superati ormai da parecchio ma non li dimostro per nessuno :D ma come lei non mi sono mai sentita una sirena, sono una puffa con i capelli incasinati e le occhiaie da panda, una che si fa mille paranoie e che si è ritrovata in ogni riga nei deliri di Carlotta, tanto che potrei averli pensati io invece di lei :D Insomma Carlotta non ha nulla del personaggio inventato, nulla del personaggio di carta e inchiostro, Carlotta è viva, respira fra queste pagine, ed è una donna vera in cui molte di noi possono rispecchiarsi tranquillamente. 
L'altro siparietto spassoso è fornito dalle sue pazze amiche che anche stavolta sono prese dai drammi amorosi e dai casini, anche loro ne vedranno delle belle e cresceranno nel testo.
Questo è l'altro aspetto meraviglioso del testo, Amabile ci fa ridere di gusto, ma al tempo stesso ci fa riflettere tanto sui temi più importanti della vita, della famiglia, dell'amore, del futuro, lo fa sempre con il suo stile che è a tratti ironico e a tratti poesia che si sposa su tante bellissime metafore che creano delle meravigliose immagini vive e a colori.
Come sempre la sua scrittura è quella che fa la differenza nei suoi romanzi rendendoli esperienze uniche e speciali.
Carlotta e Luca li ho bevuti alla velocità della luce, tra le risate e qualche piantarello, sotto gli occhi di mio figlio che mi guardava e mi prendeva per pazza. Li ho terminati e sono di nuovo orfana e vi giuro che sarei pronta a tuffarmi in una nuova storia su Luca e Carlotta, anche se veramente ci hanno raccontato tutto e di più, perché Amabile riesce a fare magie anche con queste storie più divertenti.
Spero che in futuro ci regalerà un'altra storia di questo genere con altri protagonisti.
Complimenti Amabile, io ora aspetto con trepidazione il prossimo romanzo.

Vi lascio con le parole di una Carlotta innamorata:

Mentre mi bacia dimentico tutte le mie paure. Mentre mi bacia mi pare che il mondo sia un dipinto pieno di colori: il giallo di Van Gogh, il blu di Chagall, l’oro di Klimt. E il rosso acceso del mio amore interminabile. Quando i suoi baci diventano monete arroventate e il mio corpo una sua costola, non penso più a nulla, salvo a noi che siamo qui, che ci apparteniamo, che siamo speciali da soli e unici insieme.

Fabiana



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