sabato 7 aprile 2018

Recensione: Il normodotato di Ardel

Cari lettori oggi vi parlo di un brave romanzo molto particolare, che all'inizio mi ha sconvolto un pò: Il Normodotato di Ardel.


Titolo: Il Normodotato
Autore: Ardel
Editore: Self publishing 
Genere: Narrativa
Costo: €. 0,99 cartaceo. 5,20
Pagine: 64



Trama:
Un racconto alienante, destabilizzante, potente. NON per tutti.              



Recensione:  
“La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità”.

Appena ho iniziato a leggere questo romanzo breve sono rimasta un po' sconvolta dai termini un po' volgari che vengono citati, sinceramente non sapevo a cosa sarei andata incontro…
Ma più mi sono addentrata nella storia,  più ho capito che quei termini erano stati scritti  per un motivo preciso.
Il Normodotato è un romanzo breve scritto in modo duro e crudo di quel che può essere la vita di un uomo, quella vita che ha un cappio al collo e stringe, fa pensare, ma non ci si può permettere di farlo, perché un Normodotato è un uomo rinchiuso nel suo grigiume, dove  le sfumature non esistono.
I sogni  non esistono, ogni cosa ha una sua perfetta collocazione, mai si può cambiare, anche se fa male, non ci si può permettere di pensare, un normodotato non pensa.
Inizialmente sconvolta, nel proseguire, il romanzo mi ha dato un senso di angoscia, la tristezza di questo personaggio che parla, e parla  come se stesse facendo un monologo, entrare nei meandri e capire i suoi pensieri a volte depressivi, ma in fondo reali,  il dispiacere di leggere ciò che nessuno dovrebbe e vorrebbe vivere, un racconto dalle tinte noir, in cui la psicologia è un perno eccezionale per come viene descritta attraverso il protagonista.

Un passo, un passo, un passo dietro l'altro…

Un breve romanzo dove addentrarsi nella vita di qualcun'altro, la convinzioni di essere un normodotato, di essere un uomo comune se non meno, ma prima o poi anche se la condizione in cui viviamo ci convince di essere quel che siamo, il cuore, uno  sprazzo di luce,   uno sprazzo di colore, anche se non dovrebbe, potrebbe  mandare tutto e tutti a fan culo…
Non fermatevi alla recensione, è stato difficile scriverla,  nel mio piccolo leggendo queste pagine ho capito che oltre a questo, Ardel mi ha lasciato qualcosa in più, qualcosa che ha un valore speciale.

La vita è unica, non facciamo condizionare, non sono gli altri che devono decidere per noi, noi siamo i padroni di noi stessi, e mai nessuno deve giudicare quel che siamo solo perché siamo diversi,
perché nella nostra diversità siamo unici e inimitabili….

Complimenti Ardel!

Aurelia



1 commento:

  1. Grazie Aurelia, mi fa piacere aver raggiunto l'obiettivo. Ardel

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