sabato 30 giugno 2018

Recensione: Io credo in te ( Serie Sweet Princess vol 1 ) di Emanuela Guzzetta

Cercatrici oggi Aurelia vi parla del romanzo Io credo in te scritto da Emanuela Guzzetta, 

Titolo: Io credo in te ( Serie Sweet Princess vol 1 ) 
Autore: Emanuela Guzzetta
Editore: Self publishing
Genere: New Adult
Pagine: 161
Costo: ebook 0.99 € cartaceo 5.72€

Trama: 
Catherine sta per iniziare l'ultimo anno di college insieme alla sua migliore amica, Isabelle. Proprio il primo giorno, durante la lezione di arte, si accorge di uno studente mai notato prima, Kaleb, un ragazzo bellissimo. Tra i due è subito feeling e con il passare dei giorni i loro sentimenti iniziano a crescere. Ma come spesso accade, l'imprevisto è dietro l'angolo! Sul loro cammino incontreranno diversi ostacoli, che li metteranno a dura prova! I loro sentimenti saranno abbastanza forti da resistere agli urti della vita? Riusciranno a vivere in completa serenità il forte legame che da subito li ha avvicinati?

Recensione:
Io credo in te è  una storia che si legge velocemente per la lunghezza, ma che purtroppo non ha colpito particolarmente il mio lato romantico. Catherine e Isabelle sono amiche e insieme sono pronte per affrontare l'ultimo anno di college. Il nuovo anno è iniziato e Catherine tra i banchi vede un ragazzo che non hai mai notato, Kaleb, tra una battuta e sorrisi scambiati, tra loro qualcosa sta nascendo, ma qualcosa turberà questa nuova nascita trasportando vento di sofferenza…
Per quanto la storia sia stata carina da leggere, i refusi hanno creato fastidio, tanto che a volte dovevo rileggere per capire la storia. Manca un po’ di sostanza, non ho mai capito in effetti cosa pensasse Cathrine se non dai dialoghi con la sua amica Isabelle, la poca introspezione della protagonista mi è mancata. Ci viene raccontato sempre ciò che accade all'interno delle aule o delle lezioni, quasi niente al di fuori dell'ambiente college. Ci sono elementi che andrebbero approfonditi e situazioni migliorate, magari con più maturità e meno velocità.
Credo che con un editing più approfondito, aggiungendo più elementi e meno descrizioni, il romanzo ha del potenziale che lo renderebbe più godibile.

Aurelia



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