venerdì 15 giugno 2018

Recensione: Tanto cielo per niente di Maria Venturi

Cercatrici vi parlo dell’ultimo romanzo di Maria Venturi “Tanto cielo per niente” edito grazie alla HarperCollins.
Questo libro è dedicato alle lottatrici che come Stella, la protagonista, sanno riemergere dalla zona d’ombra delle avversità e dagli sbagli senza mai fare spegnere la certezza della rinascita.

Titolo: Tanto cielo per niente
Autore: Maria Venturi
Editore: HerperCollins
Genere: Narrativa rosa contemporaneo 
Pagine: 248
Costo ebook: 5,99 cartaceo: 16,15
Data pubblicazione: 10 maggio 2018


Sinossi:
È notte e le onde lente del mare luccicano in mille riflessi negli occhi di Stella. La donna è affacciata a una terrazza protesa sull'Egeo, non riesce a prendere sonno da ore. Una miriade di stelle e la magia di una sera d'estate di molti anni prima le tormentano la memoria. Un'estate in cui aveva tutta la vita davanti e un futuro che brillava come il suo nome. E che le ha lasciato un segreto inconfessabile chiuso nel cuore. Adesso si sente spersa di fronte a quel cielo immenso e in un solo momento le si spalanca davanti la certezza di essere sola, nonostante il marito addormentato nella stanza vicina. Il suo matrimonio con Maurizio è finito, e vani sono stati i tentativi di rianimarlo con quest'ultima vacanza nell'isola di Folegandros. Resistere insieme per il bene della famiglia non è più possibile. Improvvisamente una telefonata spezza il silenzio teso di tristezza. La notizia è drammatica: Chicco, il bambino di Stella e Maurizio, nato con un deficit auditivo, è sfuggito al controllo di Lucia, la sorella maggiore, e della babysitter e ha avuto un tragico incidente. Adesso giace in fin di vita all'ospedale. Stella comincia a correre. Corre dal suo piccolo, ma quello che non sa è che sta correndo anche verso una nuova vita. Perché l'amore, quello vero, non muore e torna a cercarti anche quando l'hai dimenticato. E il cielo, che sembrava aver perso la sua magia, può tornare a splendere di nuovo. 

Recensione: 

“NULLA RECA DOLORE COME RIEVOCA LA FELICITÀ PERDUTA”

È stato il titolo del libro e la penna di questa bravissima autrice che conosco a invogliarmi a leggerlo: “tanto cielo per niente”, come il cielo stellato di Castiglioncello in una notte d’estate che ha travolto la vita e il futuro di Stella. 
Stella è un ragazza come tante con un futuro pieno di aspettative. Dopo gli esami di maturità, ospite dell’amica del cuore, Stella rimane incinta di Pietro, un neolaureato in medicina, con grandiosi progetti per l’avvenire e in procinto di partire per un master, dove si trova quando nasce la bambina. 
Pietro è ignaro e sicuro che Stella avesse accolto il perentorio invito a interrompere la gravidanza, ma il destino irrompe nella vita dei protagonisti deviando il percorso di un passato da dimenticare. Era impensabile che quel passato restasse un tabù... ma perché l’improvviso ritorno al passato e proprio la mattina in cui Chicco, il figlio di Stella e Maurizio subisce un incidente? 
L’autrice ci svela con una narrazione fluida e riflessiva il presente, ritornando al loro passato, alle scelte, ai rancori di di un matrimonio ormai giunto al capolinea e la rinascita di un amore che all’apparenza si presenta tortuoso e difficile da rimettere in piedi. 

Stella: “ il mio errore è stato accettare troppi compromessi. Avrei dovuto dare un taglio netto anche io quando mio marito ha cominciato a tradirmi. Invece me ne sono data la colpa, avevo lasciato la sua agenzia per seguire Chicco, ero sempre tesa, quando tornava dal lavoro trovava una moglie svuotata di ogni energia. Ma era anche suo figlio! Avrebbe dovuto starmi vicino, aiutarmi, condividere quel problema, dedicare un po’ di tempo a Chicco”. 

Una storia di una donna che cerca con tutte le sue forze di tenere unita la sua famiglia nonostante la rabbia, l’ umiliazione e il rancore che subisce. Uno spaccato di vita che apre un mondo di pensieri e riflessioni verso una donna che nonostante tutto non si spezza e agisce per la dignità di essere madre.

Malgrado il corpo di Stella sia sprofondato in una desolante solitudine, dimenticando carezze, calore e gioia, la vicinanza di Pietro risveglia la memoria. “Il cane che l’aveva morsicata”, e ne portava ancora i segni, riesce a farla risalire dal tunnel.
Ho apprezzato il percorso di Pietro con Stella segnata dalla stanchezza e dalla sofferenza. L’autrice attraverso una narrazione delicata, ti trascina all’interno di questa storia ben pensata e costruita. Il passato e il presente si mescolano facendo riaffiorare la passione, il desiderio e la tenerezza dell'indimenticabile estate quando Stella e Pit avevano solo diciannove anni.


“E l’orgasmo del cuore dove lo metti? Io potrei vivere con te anche castamente, mi basta parlare e guardarti per raggiungere L’acme della felicità” 

Una romanzo di rinuncia, abisso ma anche di rinascita quando la vita sembra ormai giunta a una strada senza uscita.
Un uomo e una donna che si ritrovano e affrontano insieme una nuova vita e un nuovo percorso di genitori non perfetti ma affidabili.
Un bellissimo romanzo che tocca corde profonde perché insegna senza insegnare. Maria Venturi caratterizza la varietà umana  con una veridicità disarmante.
Buona lettura Cercatrici!


Chicca

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