lunedì 16 luglio 2018

Recensione: Dirty Games di Valentina Fiacchini

Carissimi oggi Chicca vi parla di Dirty Games di Valentina Facchini, pubblicato in self Publishing.
Dopo la serie NoFuture, l’autrice si è cimentata in un nuovo genere. Un romanzo intrigante e più oscuro. 

Titolo: Dirty Games
Autore: Valentina Facchini
Editore: self Publishing
Genere: erotic romance
Pagine: 239
Data pubblicazione: 13 luglio 2018
Trama
Il mio nome è Alathea Davis, ho ventisei anni e sono una prostituta. Potrei definirmi una “escort”, ma la sostanza non cambierebbe: mi vendo per vivere. Lui mi ha costretto a scegliere tra la mia libertà e il mio corpo, e io ho accettato la sfida. Ha deciso di addestrarmi, ma non mi piegherà al suo volere, non riuscirà a cambiarmi. 
È un gioco senza esclusioni di colpi, il nostro. 
Solo uno di noi vincerà. 
E non sarà lui. 
Il mio nome è Sebastian Reeve, sono egocentrico, lunatico e mi annoio facilmente. Mi definiscono un uomo viziato, e hanno ragione: ottengo sempre ciò che voglio. Quando ho sentito la sua voce, ho capito che doveva essere mia. Lei sembra leggermi dentro, mi porta al limite e mi disorienta. Non mi sono comportato da galantuomo, le ho tessuto una trappola e lei ci è caduta, ma non me ne pento.
È un gioco senza esclusioni di colpi, il nostro. 
Solo uno di noi vincerà. 
E non sarà lei.

RECENSIONE:

“Quell’uomo mi aveva fatto sentire vulnerabile, il suo sguardo mi aveva attraversato l’anima e, per un momento, era stato come essere nuda davanti a lui.”

Dirty Games è un romanzo auto-conclusivo che racconta una storia diversa dai precedenti romanzi di Valentina. L’autrice si è spinta oltre i limiti creando due personaggi, Alathea e Sebastian, intriganti, coinvolgenti e appassionati. 
Alathea è una ragazza come tante che sogna di diventare un’attrice famosa. La vita l’ha presa a schiaffi facendole conoscere la povertà e la solitudine ma si sente se stessa sul palco di un teatro. Nel frattempo si guadagna da vivere come cameriera in una tavola calda di Los Angeles. Il primo incontro o meglio lo chiamerei “scontro” con il protagonista, avviene durante l’orario di lavoro. 

“Hai gli artigli e non ci è voluto molto affinché li scoprissi. Insegnarti un paio di cosette potrebbe essere molto divertente...”

Alathea rimane colpita dagli occhi profondi di Sebastian ma riesce anche a intravedere un lampo di malvagità dentro di lui. 
Il gioco tra le parti inizia con un invito per la protagonista, per un servizio fotografico dal noto Andrea DeLaCourt; significa non solo svuotare il suo conto in banca, Alathea è ignara che il servizio fotografico è solo l’inizio di un gioco di una mente calcolatrice, una trappola che la metterà con le spalle al muro. 

Lui era sbagliato.
Lui era contorto.
Lui non era giusto per me.
Lui era pericoloso.

Nonostante Sebastian sia un diavolo tentatore che spinge Alathea impotente tra le fiamme dell’inferno, lei è una ragazza tenace. Non si lascia dominare e accoglie il gioco consapevole di perdere la sua dignità e cosa più importante la padronanza della sua stessa vita. 
Sebastian, personaggio principale è anche l’antagonista di questa storia. In Alathea vede la “sfida”, una partita da giocare. È un uomo cinico che a sue spese ha capito che nella vita essere corretti non porta a niente. Barare è la sua filosofia di vita. Non regala fiducia facilmente e diventa un predatore di cui avere paura. Ha gusti eccentrici, e la fedeltà non ha valore assoluto per lui, ma Alathea non è una qualunque: è selvaggia, coraggiosa e nonostante sia inesperta, il suo vissuto le ha donato la capacità di essere combattiva a non abbassare mai la testa con nessuno, tanto meno con lui.

“Vedere l’espressione quando l’avevo morso era stata appagante; sapevo che sarebbe stato meglio non stuzzicare l’animale che era in lui, ma era più forte di me. Lo avrei sempre combattuto è un giorno sarai uscita vincitrice. 
Non oggi, non domani, ma lo avrei sconfitto” 

La narrazione di questa storia è fluida e scorrevole. Attraverso i pov alternati, i personaggi prendono vita senza alterare l'impronta con cui l’autrice li delinea. Rimangono coerenti se non per il cambiamento di approcciarsi all’amore e agli eventi che accadano e che vi terranno incollati alla pagine per il ritmo avvincente. L’unico neo, è l’approfondimento di Alathea: è la colonna portante di questo romanzo e non vi nego che sono entrata subito in empatia con lei e proprio per questo motivo, avrei voluto sapere di più di questa personalità forte ma contrapposta a una fragilità che meritava di essere approfondita per comprenderla meglio; ma ciò non toglie che Dirty Games è un passo in avanti per l’autrice che ci ha abituato a generi diversi e ci è riuscita in maniera egregia mettendosi in gioco e stimolando non solo le sue capacità ma anche quelle di noi lettrici che amiamo chiavi diverse che stimolino il nostro amore per questo genere. 
Amate le storie di passione e intrighi? Che aspettate a leggerlo, farete un viaggio molto piacevole. 
Buona lettura! 
Chicca





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