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Recensione: Fai un salto di Sabina Colloredo

dicembre 06, 2018 Virgy 0 Comments

Carissime lettrici oggi vi parliamo di "Fai un salto" di Sabina Colloredo, edito da DeA.
Un romanzo che la nostra Claudia ha approcciato con qualche perplessità. Dalla trama non riusciva a farsi un’idea della storia, ed essendo una lettrice molto curiosa ha deciso di iniziare subito con la lettura.

Titolo: Fai un salto
Autore: Sabina Colloredo
Editore: DeA
Genere: Narrativa
Pagine: 224
Costo: 6,99 
Data: 16/10/2018

Trama:
Se hai sedici anni e il tuo mondo cambia più rapidamente di quanto cambi tu, o soccombi o reagisci. Virginia reagisce. Ci prova, almeno. Ha una madre sopra le righe e una sorellina pittrice che disegna in tempo reale tutto ciò che accade. Avrebbe anche un padre, se non se ne fosse andato per la sua strada con il sorriso sulle labbra e il casco da moto in testa. E adesso che sono loro tre e vogliono arrangiarsi da sole, a Virginia tocca gestire una situazione più grande di lei: la ricerca di un nuovo appartamento, la madre che si lancia in una vita inaspettata, le amiche lontane nel loro mondo dorato. Per un’adolescente combattiva come Virginia sarebbe tutto quasi tollerabile, se non si mettessero di mezzo i vicini di casa, Alain e Paolo, diversi che più non si potrebbe, entrambi disposti ad aiutarla, entrambi pronti a metterla in difficoltà. Ma è proprio quando tutto si complica e si aggroviglia che Virginia impara che, se crescere non è un gioco da ragazzi, gli adulti non se la cavano poi tanto meglio. Sabina Colloredo racconta con ironia e sensibilità una storia commovente e delicata che insegna a spiccare il volo tra i piccoli, grandi drammi della vita. 

Recensione:
Sin dall’inizio ho notato lo stile particolare dell’autrice, quasi giornalistico. Il romanzo non prevede una fase di comprensione per un lettore che si immerge nella storia, ma ci si ritrova dentro senza poter batter ciglio. Protagonista è una famiglia che sta subendo cambiamenti su cambiamenti. Una madre che ha subito e continua a subire delusioni sia sul piano lavorativo che emozionale e familiare. Un’adolescente costretta a vedere sin da subito il mondo con gli occhi freddi e disincantati di chi ha già capito che la vita fa dei brutti scherzi e che anche i legami che sembrano indistruttibili sono messi alla prova; e poi c’è una bambina che si esprime attraverso l’arte del disegno, che funge da sfogo necessario e spesso da consolazione. 
Tutti questi elementi su carta sembrano essere vincenti, ma nella lettura di questo romanzo non ho avuto tempo di godere di tutte queste sfaccettature. La sensazione è quella di essere su un treno che non si ferma alle stazioni designate ma prosegue senza sosta. Il passeggero/lettore, in questo caso io, ha bisogno di scendere, sgranchirsi le gambe e prendere una boccata d’aria ma non gli è permesso. 
L’autrice tocca in maniera troppo veloce per avvertire davvero la profondità di essi diversi temi quali la depressione, l’alcolismo, il tradimento, l’ambiguità, la crescita, le difficoltà economiche, l’amicizia, l’amore, la legge del favoritismo, ma anche la potenza del perdono e della seconda occasione. Fai un salto è ricco di temi e di riflessioni accennate, che proprio come suggerisce il titolo, permette di fare un salto sempre in avanti senza fine. Si perché una vera e propria fine non c’è, ma sopraggiunge la comprensione e la conoscenza. 
Questo romanzo è di sicuro un romanzo particolare, una lettura insolita che va apprezzata proprio per questa sua particolarità. I personaggi sono ben delineati ed anche piuttosto numerosi e le emozioni non mancano sebbene talvolta fugaci. Più che i paesaggi esterni, si predilige il paesaggio interno, quello della casa, della famiglia e della mente. 

In conclusione, se avete voglia di staccare la spina e dedicarvi a una lettura che vi spiazzi, credo che questo romanzo è quello che cercate. 

Claudia



*Ringraziamo la DeA per la fornitura della copia Arc.

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