A.Zavarelli,

Recensione: Il Mietitore di A. Zavarelli

aprile 23, 2019 Flinka 0 Comments

IL Mietitore
A. Zavarelli.

Care Cercatrici oggi Fabiana vi parla del secondo libro della serie La Malavita di Boston, Il Mietitore di A. Zavarelli edito da Grey Eagle Publications.

                                                                  Titolo: Il Mietitore
Autore: A. Zavarelli.
Editore: Grey Eagle Publications
Pagine: 343
Uscita: 25/04/19
Sinossi
Sasha
È oscuro e misterioso. Silenzioso e letale.
Un mafioso irlandese.
Puro peccato racchiuso in un bel pacchetto.
Ma c’è anche qualcosa di strano in lui.
Non prova niente. Non mostra emozioni.
A volte, mi interrogo sulla sua umanità.
Non mi parla da due anni. Nemmeno una parola.
Ma condividiamo un segreto, io e lui.
E se dovesse mai venir fuori, non ho dubbi nella mia mente...
Non si farà scrupoli ad uccidere anche me.

Ronan
Ho ucciso per lei. Lo farò di nuovo.
Quando si tratta di Sasha, non c’è confine che non varcherei.
La guardo. Lei non lo sa.
Pensa che la odi. A volte, penso che potrei.
Ma sono sempre lì, in agguato nell’ombra.
Desiderandola. Cercando di tenere a bada la bestia.
La terrò al sicuro. Ucciderò chiunque provi a farle del male.
L’unica cosa che non posso fare… è proteggerla da me stesso.

***

Questo è un romanzo standalone, che vede come protagonisti sexy mafiosi irlandesi.


Recensione:

Lo desidero in modi che non dovrei. Mi fa fermare il cuore e lo fa ricominciare a battere ogni volta che entra nella stanza.

Il primo romanzo della serie (di cui potete leggere la recensione qui) non mi aveva convinto del tutto perché la parte rosa/erotica aveva preso il sopravvento sulla storia dark e l'intreccio mafioso era veramente poco consistente.  Nonostante ciò, la scrittura della Zavarelli mi era piaciuta e non vedevo l'ora di leggere il secondo volume dedicato a Ronan e Sasha che già nel primo volume mi avevano colpito.

Prima di iniziare voglio però fare una premessa, i due volumi vengono presentati come standalone, ma in realtà io li ho trovati molto intrecciati e conseguenziali, in quanto molte azioni del precedente volume si ripercuotono su questo, quindi io consiglio la lettura di entrambi.
Questo secondo romanzo mi è piaciuto molto molto di più, forse perché l'accento era più psicologico e la storia mafiosa di contorno più semplice e credibile.
Non sono riuscita a fermarmi dal leggerlo e in molti punti mi sono commossa al pensiero di questo uomo così dilaniato nel suo passato, così spezzato da aver bisogno di essere guidato in tutto e per tutto perché l'unica cosa che gli è stata insegnata è uccidere, alla stregua di una macchina da guerra.
Sasha ha saputo vedere oltre, leggergli dentro, scorgere quell'anima fragile e quel bisogno di ricevere affetto.

Siamo olio e acqua. Non ci mescoliamo. Non vado bene per lui. E lui non è adatto a me, probabilmente. Ma sono sua, a prescindere.

Non è stato semplice, Ronan è di poche parole, fa un passo avanti e cento indietro e nonostante ciò la tenerezza che fa è tantissima. I suoi ricordi del passato che inframmezzano il presente sono orridi e laceranti, qualcosa che non vorrei mai leggere riferito a un bambino. Ora è un uomo che ha difficoltà a esprimersi, a capire come si deve interfacciare con il mondo, a cogliere le emozioni degli altri, anche quelle più semplici... è come un bambino che deve imparare ogni più piccolo aspetto. Quello di Sasha è un amore incomprensibile, quasi sbagliato, ma a quanto pare irrinunciabile.
Ovviamente non mancheranno i casini, sparatorie, rapimenti, ferimenti e colpi di scena, in modo da tenervi incollate alle pagine con il fiato sospeso.
Io spero di leggere altro della Zavarelli!

Fabiana




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*Grazie alla CE per averci fornito il romanzo

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