Recensione
L’attesissimo ritorno nel mondo di Il compositore di sogni infranti, il bestseller in testa alle classifiche
Un primo amore indimenticabile.
Un ritorno inaspettato.
Una verità che sconvolge i piani…
«Sarai il mio vento che fa vorticare il primo fiocco di neve nell’aria e allora… allora sentirò la magia dell’inverno».
La felicità è una piccola scintilla che illumina tutto
Rainbow Caldwell è cresciuta in una famiglia piena d’amore. Ma quel legame così stretto con i genitori l’ha resa diversa, troppo delicata, troppo introspettiva per il mondo che la circonda. Iscritta a un campo estivo per provare a uscire dal guscio, Rainbow si sente ancora più sola… finché non incontra Aeron Wynter. Silenzioso, attento, con occhi che sembrano leggere l’anima, Aeron la capisce come mai nessuno prima e con lui nasce una connessione profonda, fatta di promesse, diari nascosti e un primo bacio indimenticabile. Ma un giorno, senza spiegazioni, Aeron sparisce. Anni dopo, Rainbow si iscrive all’università di Oxford e la sorpresa è grande nello scoprire che uno dei suoi coinquilini è proprio Aeron. Solo che ora non è più il ragazzo che ricordava: è il capitano della squadra di rugby, è freddo, distante, e sembra odiarla con una rabbia che lei non comprende. Tra sguardi che bruciano e silenzi che pesano, Rainbow cerca di ignorarlo come può. Ma il destino ha altri piani: i due sono costretti a collaborare per un corso e riscoprono il loro amore, mai del tutto dimenticato. Quando, però, il passato che li ha feriti riappare con prepotenza, Rainbow e Aeron dovranno decidere se lasciarsi alle spalle il dolore… o se riscrivere insieme la loro storia.
La custode di melodie perdute non ha bisogno di intro o di presentazione; basta che tu ti sieda lasciando fuori tutto ciò che la tua mente contiene, e metterti in ascolto a qualcosa di magico e tremendamente doloroso; un suono continuo in cui immergerti per sentire note soffici come nuvole e dure con rocce; dove l’amore non ha età, e i battiti silenziosi sono come fiocchi di neve che fanno rumore come i tuoni e gli uragani.Impossibile non provare niente durante la sonata di questo libro; la storia di due bambini che si sono conosciuti quando l’amore è ancora nella sua forma infantile.
Aeron e Raimbow, Vento e Arcobaleno, una è luce e colore, l’altro movimento, aria, una carezza sul viso, una presenza silenziosa, muta e mutevole, ma messi insieme sono magia.
Non è una storia semplice, la narrazione in doppio pov parla attraverso presente e passato; oggi ciò che sono, ieri quello che erano, la dolcezza che cresce con gli anni, la spensieratezza dei sogni, i silenzi carichi di segreti ma che durante i loro incontri tutto sfumava verso un piccolo mondo fatto di speranze e amore nonostante il dolore sulla pelle.
Ho ancora il battito a mille mentre scrivo queste parole di getto; e per quanto sia felice del finale c’è sempre l’amaro in bocca di come la vita sa far pagare un prezzo troppo alto attraverso la paura, l’odio, la violenza.
Bambini ieri, ora adulti; Raimbow e Aeron sono nascosti tra le pareti del tempo, i giorni che li visti divisi si sono trasformati in anni e oggi l’odio è tangibile attraverso gli sguardi e le parole taglienti, lanciate per ferire, per scorticare un cuore che ha già sofferto abbastanza e che continua a farlo.
La speranza si accende e si perde tra mille segreti, dietro l’orgoglio della vergogna, l’amore accucciato dietro la paura, nascosto a chi non vede davvero.
La litania della musica, una sonata di note suonate come un automa, bella sì ma vuota di emozione perché quelle emozioni si sono perse nei giorni dell’abbandono, della solitudine, del non essere abbastanza, del non meritare.
Suonatrice ma Spettatrice delle note vuote del dolore, trova pace attraverso due occhi neri come la notte, trasformandola nella protagonista dei ricordi, dove ogni nota suonata è una ballata della vita passata che forse non è mai andata via.
La Custode di Melodie Perdute di Laura Rocca
Bentrovati lettori, oggi vi parlo del romanzo La Custode di Melodie Perdute della bravissima Laura Rocca pubblicato dalla Newton Compton Editori
Titolo: La Custode di Melodie Perdute
Autrice: Laura Rocca
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Music Romance
Pagine: 480
Costo: EBook €6,99 Cartaceo €12,25
Data Pubblicazione: 20 Gennaio 2026
Un primo amore indimenticabile.
Un ritorno inaspettato.
Una verità che sconvolge i piani…
«Sarai il mio vento che fa vorticare il primo fiocco di neve nell’aria e allora… allora sentirò la magia dell’inverno».
La felicità è una piccola scintilla che illumina tutto
Rainbow Caldwell è cresciuta in una famiglia piena d’amore. Ma quel legame così stretto con i genitori l’ha resa diversa, troppo delicata, troppo introspettiva per il mondo che la circonda. Iscritta a un campo estivo per provare a uscire dal guscio, Rainbow si sente ancora più sola… finché non incontra Aeron Wynter. Silenzioso, attento, con occhi che sembrano leggere l’anima, Aeron la capisce come mai nessuno prima e con lui nasce una connessione profonda, fatta di promesse, diari nascosti e un primo bacio indimenticabile. Ma un giorno, senza spiegazioni, Aeron sparisce. Anni dopo, Rainbow si iscrive all’università di Oxford e la sorpresa è grande nello scoprire che uno dei suoi coinquilini è proprio Aeron. Solo che ora non è più il ragazzo che ricordava: è il capitano della squadra di rugby, è freddo, distante, e sembra odiarla con una rabbia che lei non comprende. Tra sguardi che bruciano e silenzi che pesano, Rainbow cerca di ignorarlo come può. Ma il destino ha altri piani: i due sono costretti a collaborare per un corso e riscoprono il loro amore, mai del tutto dimenticato. Quando, però, il passato che li ha feriti riappare con prepotenza, Rainbow e Aeron dovranno decidere se lasciarsi alle spalle il dolore… o se riscrivere insieme la loro storia.
La custode di melodie perdute non ha bisogno di intro o di presentazione; basta che tu ti sieda lasciando fuori tutto ciò che la tua mente contiene, e metterti in ascolto a qualcosa di magico e tremendamente doloroso; un suono continuo in cui immergerti per sentire note soffici come nuvole e dure con rocce; dove l’amore non ha età, e i battiti silenziosi sono come fiocchi di neve che fanno rumore come i tuoni e gli uragani.Impossibile non provare niente durante la sonata di questo libro; la storia di due bambini che si sono conosciuti quando l’amore è ancora nella sua forma infantile.
Aeron e Raimbow, Vento e Arcobaleno, una è luce e colore, l’altro movimento, aria, una carezza sul viso, una presenza silenziosa, muta e mutevole, ma messi insieme sono magia.
Non è una storia semplice, la narrazione in doppio pov parla attraverso presente e passato; oggi ciò che sono, ieri quello che erano, la dolcezza che cresce con gli anni, la spensieratezza dei sogni, i silenzi carichi di segreti ma che durante i loro incontri tutto sfumava verso un piccolo mondo fatto di speranze e amore nonostante il dolore sulla pelle.
Ho ancora il battito a mille mentre scrivo queste parole di getto; e per quanto sia felice del finale c’è sempre l’amaro in bocca di come la vita sa far pagare un prezzo troppo alto attraverso la paura, l’odio, la violenza.
Bambini ieri, ora adulti; Raimbow e Aeron sono nascosti tra le pareti del tempo, i giorni che li visti divisi si sono trasformati in anni e oggi l’odio è tangibile attraverso gli sguardi e le parole taglienti, lanciate per ferire, per scorticare un cuore che ha già sofferto abbastanza e che continua a farlo.
La speranza si accende e si perde tra mille segreti, dietro l’orgoglio della vergogna, l’amore accucciato dietro la paura, nascosto a chi non vede davvero.
La litania della musica, una sonata di note suonate come un automa, bella sì ma vuota di emozione perché quelle emozioni si sono perse nei giorni dell’abbandono, della solitudine, del non essere abbastanza, del non meritare.
Suonatrice ma Spettatrice delle note vuote del dolore, trova pace attraverso due occhi neri come la notte, trasformandola nella protagonista dei ricordi, dove ogni nota suonata è una ballata della vita passata che forse non è mai andata via.
In fondo al petto, nel punto esatto in cui dovrebbe esserci una qualche pace, sento una spina che da anni continua a premere, a pulsare a intermittenza, ricordandomi che certe assenze esistono, che certi vuoti non si riempiranno mai più e che non potrò fare nulla per rimediare. Ho sempre pensato che la magia della musica mi abbia abbandonata insieme a lui, quel giorno in cui, a dodici anni, è scomparso dalla mia vita. Eppure, non ho mai smesso di sperare che, un giorno, quell’emozione speciale, legata agli istanti in cui suonavo, tornasse. Forse perché non ho mai davvero smesso di aspettare che lui tornasse.
C’è un suono che solo chi soffre in completa solitudine può sentire: è il rumore muto della nostalgia, il sottofondo invisibile che ti riempie il petto senza farti respirare.
Laura Rocca è una paroliera del dolore e dell’amore, della musica che non senti attraverso le note, ma la leggi attraverso le parole.
La,Custode di Melodie Perdute parla al cuore e alla mente, infiltrandosi in angoli nascosti che non sapevi di avere; i suoi protagonisti sono la somma del loro vissuto, tra dolcezza e spensieratezza, tra lacrime e dolore, divisi da vite opposte: il silenzio di Aeron trova pace attraverso la presenza, le parole e la musica di Raimbow; insieme sono un pezzo di paradiso dove non c’è nessuno spettro ad oscurare quella pace che regala speranza. Il passato è fatto di dolci ricordi impossibili da dimenticare, ma oggi, ormai cresciuti, dovranno affrontare i fantasmi del passato, la distanza che li ha tenuti separati e gli avvenimenti che sono accaduti nel tempo.
Tra le pareti di Oxford, su un campo da football, incontri che non si possono evitare; due ragazzi che si sono amati da bambini e poi odiati nel corso del tempo, tra segreti e bugie, case perfette ma dentro fredde e violate, due anime si ritrovano attraverso e con i fardelli, lacerati dal dolore, possono ancora una volta riscoprire quell’amore fanciullesco mai spento?
Il primo libro Indimenticabile di questo 2026
C’è un suono che solo chi soffre in completa solitudine può sentire: è il rumore muto della nostalgia, il sottofondo invisibile che ti riempie il petto senza farti respirare.
Laura Rocca è una paroliera del dolore e dell’amore, della musica che non senti attraverso le note, ma la leggi attraverso le parole.
La,Custode di Melodie Perdute parla al cuore e alla mente, infiltrandosi in angoli nascosti che non sapevi di avere; i suoi protagonisti sono la somma del loro vissuto, tra dolcezza e spensieratezza, tra lacrime e dolore, divisi da vite opposte: il silenzio di Aeron trova pace attraverso la presenza, le parole e la musica di Raimbow; insieme sono un pezzo di paradiso dove non c’è nessuno spettro ad oscurare quella pace che regala speranza. Il passato è fatto di dolci ricordi impossibili da dimenticare, ma oggi, ormai cresciuti, dovranno affrontare i fantasmi del passato, la distanza che li ha tenuti separati e gli avvenimenti che sono accaduti nel tempo.
Tra le pareti di Oxford, su un campo da football, incontri che non si possono evitare; due ragazzi che si sono amati da bambini e poi odiati nel corso del tempo, tra segreti e bugie, case perfette ma dentro fredde e violate, due anime si ritrovano attraverso e con i fardelli, lacerati dal dolore, possono ancora una volta riscoprire quell’amore fanciullesco mai spento?
Il primo libro Indimenticabile di questo 2026
✒️ Aurelia






0 Commenti: