Recensione
Her League: Un amore tutto suo di Liz Tomforde
Care lettrici oggi vi parlo di Her League: Un amore tutto suo di Liz Tomforde edito da Always Publishing.
Titolo: Her League: Un amore tutto suo
Autrice: Liz Tomforde
Editore: Always Publishing
Genere: #SportRomance #BossxEmployee #Spicy #Forbidden #ForcedProximity #WomeninSports
Uscita: 10/04/26
Desiderarlo è pericoloso. Cedere… è imperdonabile.
Nipote dello storico proprietario dei Windy City Warriors, Reese Remington respira e vive il baseball da quando ha memoria e si è preparata con dedizione e professionalità a prendere il posto di suo nonno.
Malgrado la sua competenza, Reese sa che essere la prima donna a guidare una squadra significa trovarsi sotto scrutinio costante, saper mantenere il controllo su tutti e dimostrare di saper affrontare tutto, dalle decisioni difficili ai tagli necessari.
Ma Emmett “Monty” Montgomery non è disposto a seguirla alla cieca.
Una leggenda dello sport, abituato a non piegarsi a nessuno, il tatuato e muscoloso allenatore della squadra sembra avercela con lei e con le sue decisioni.
Per Emmett il campo da baseball è casa, i suoi giocatori una famiglia allargata da gestire a modo suo e nel “suo stadio”. Ora che è focalizzato sull’obiettivo di inseguire la vittoria nella World Series per sé e la squadra, l’ultima cosa di cui ha bisogno è una nuova proprietaria che sembra concentrata unicamente sugli affari e non sulla magia che il baseball sa regalare.
Eppure, trascorrere lunghe giornate e infinite trasferte fianco a fianco, gli consente di intravedere la fiamma che brucia in fondo agli occhi di Reese, il suo cuore che batte forte dietro all’ambizione di dimostrarsi all’altezza, fino al punto in cui la tensione che avverte tra sé e il suo nuovo capo si trasforma, e non ha più nulla di professionale. Diventa pericolosamente simile al desiderio, che li colpisce più forte di un fuoricampo.
L’istinto di Monty di prendersi cura degli altri finisce per includere anche Reese, e lei desidererebbe solo lasciarsi andare tra le braccia dell’allenatore.
Ma tra Reese e Emmett non è solo una questione di potere. È una questione di limiti.
E superarli potrebbe costare molto più di una stagione… perdere ogni credibilità, per lei. Per lui, perdere ogni cosa.
Dopo aver letto tutta la serie, speravo davvero che prima o poi Liz Tomforde decidesse di scrivere anche la storia di Monty. Libro dopo libro mi ero affezionata tantissimo al suo personaggio: sempre presente per gli altri, ironico, protettivo, capace di alleggerire ogni situazione ma anche di nascondere molto dietro il sorriso. Mi ero fatta mille fantasie sulla sua storia, quindi non potete immaginare la mia gioia quando ho scoperto che l’autrice aveva davvero deciso di dedicargli un romanzo.
E posso dirlo senza dubbi: ne è valsa assolutamente la pena.
Di solito non amo particolarmente leggere romance con protagonisti troppo adulti. Tendo sempre a preferire personaggi più giovani, forse perché mi piace quel senso di scoperta, di possibilità infinite e di leggerezza che spesso portano con sé. Però Monty è stata l’eccezione che conferma la regola e da subito ho sentito la necessità di regalargli un meraviglioso lieto fine. Dopo tutto quello che ha passato nella vita e dopo quanto si è sacrificato, se lo meritava davvero.
Questo libro di quasi 600 pagine l’ho letteralmente divorato. Continuavo a dirmi “ancora un capitolo” e poi sono arrivata alla fine senza accorgermene. È una di quelle storie che riescono a creare dipendenza non solo per qualche colpo di scena qua e là, ma per come si costruisce piano piano il loro legame e come scardinano le cattive prime impressioni che hanno l'uno dell'altra.
E Monty… Monty è esattamente come speravo. Forse persino meglio. È il classico personaggio che mette continuamente da parte se stesso e i propri bisogni per prendersi cura degli altri. Una persona che tende sempre la mano, che prova ad aggiustare tutto e tutti, anche quando questo significa sacrificare qualcosa di sé. Ed è impossibile non amarlo proprio per questo.
La cosa che ho apprezzato di più, però, è che questa volta accanto a lui non troviamo la classica protagonista da salvare. La dinamica tra loro funziona proprio perché c’è equilibrio: non è una relazione costruita sul bisogno di essere aggiustati, ma sull’incontro tra due persone adulte che imparano a scegliersi davvero e affrontano le difficoltà senza paura.
Il romanzo ha il perfetto equilibrio tra romanticismo, momenti più leggeri e scene emotive che arrivano dritte al cuore. In alcuni punti mi ha persino commossa, soprattutto perché conoscendo già Monty dai libri precedenti volevo che finalmente qualcuno si prendesse cura di lui e smettesse di sacrificarsi...
Più che una semplice storia d’amore, per me è stata la storia di una persona che finalmente smette di vivere solo per gli altri e si concede di desiderare qualcosa anche per se stessa, anche se però non ci risparmierà il gesto da principe azzurro con il sacrificio estremo alla Monty :).
Alla fine dell’ultima pagina ho provato quella malinconia tipica delle serie che ami davvero. Sarà difficile lasciare andare questi personaggi e questo mondo dopo averli seguiti così a lungo.
Her League è romantico e coinvolgente E' il finale perfetto per salutare questi personaggi.
Fabiana






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