venerdì 17 marzo 2017

Recensione: L’ombra di cenere di Linda Lercari

Carissime,oggi vi racconto di un nuovo titolo che abbiamo avuto il piacere di ricevere in lettura: L’ombra di cenere di Linda Lercari edito da Harper Collins.

Titolo: L’ombra di cenere
Autore: Linda Lercari
Editore: Harper Collins
Genere: Storico
Costo: 3,49
Pagine: 124
Trama:
Giappone – Periodo Kamakura, anno 1330 - Le parole che il fedelissimo samurai Haka mormora sul letto di morte sono un enigma e diventano un tarlo che rode la mente del suo signore.
Alla ricerca di indizi che possano far luce sul mistero, Momokushi ripercorre la storia dell'amicizia con l'amico e guerriero, scavando nel passato e visitando i luoghi che sono stati testimoni delle loro imprese di gioventù.
Ma ciò che Haka ha mantenuto celato per oltre cinquant'anni non è solo un segreto in grado di sconvolgere una vita, ma è anche la più struggente dichiarazione di amore che un essere umano possa lasciare in dono.





Recensione:
Per cominciare vorrei ringraziare Linda Lercari per averci inviato questo romanzo così particolare in lettura. Ammetto che se non avesse chiesto una recensione molto probabilmente non avrei deciso intenzionalmente di leggerlo perché dalla trama non aveva risvegliato la mia curiosità. Al momento sono appassionata di storie d’amore e amo anche quelle banalissime e scontatissime che ci propone il genere rosa e questo romanzo, se si legge con attenzione la trama, sembra proprio esulare dalla mia passione.
Ebbene, il libro appena aperto mi ha praticamente risucchiato nelle sue pagine, riportandomi di colpo non solo in Giappone ma anche in quegli anni lontani. Il romanzo trasuda una profonda conoscenza della cultura e delle usanze di questo popolo tanto da catturarti e da lasciarti senza fiato. Ce lo racconta in un modo che non diventa mai pedissequo e noioso perché è perfettamente inserito all’interno della struttura della trama.
Si inizia in piena battaglia e anche qui ti sembra di esserci proprio dentro e poi, puff, un lungo viaggio nei ricordi. Un viaggio che si fa sofferto, doloroso, intimo, a tratti stizzoso perché tutto sembra a portata di mano ma al tempo stesso troppo lontano. È come un viaggio in cui si continua a osservare solo la superficie delle cose, cercando di vedere tutto immutabile come è giusto che resti nella memoria di chi ci è affezionato. Ma lentamente piccoli dettagli, piccole sfumature increspano la superficie immobile del lago tirando fuori la potenza di un uragano che ha come unica soddisfazione quella di conoscere quale sia la verità.
Haka, questo straordinario combattente, nonché grande amico, lo conosciamo per lo più attraverso questi ricordi, piccole pennellate sulla scena che a tratti portano anche tanto dolore perché nulla nella sua vita è stato così semplice, facile e scontato.
Sono stata con il fiato sospeso fino alla fine del romanzo per scoprire quale messaggio Haka ha affidato al suo signore. Il libro mi ha commosso e stupito usando un stile così delicato che mi ha ricordato quello usato da altri autori giapponesi e ha saputo ricreare perfettamente il loro stile di vita.
In questo romanzo nulla appare come sembra inizialmente, vi posso solo dire questo per non rovinare la sorpresa della scoperta… che vi dirò mi ha lasciato a bocca aperta, mi è piaciuta, ma poi mi ha sollevato qualche piccolo dubbio logico che comunque non ha saputo scalfirmi la magia prodotta dall’interezza del testo.
Complimenti all'autrice, è stata veramente bravissima!

Buona lettura,
Fabiana


Stupendo

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1 commento:

  1. Peccato che dopo Aprile 2018 non si potrà leggere mai più...

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