giovedì 29 giugno 2017

Recensione: L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero

Buon pomeriggio, leggere un libro di Bianca Marconero è sempre un’avventura, quando ti appresti a iniziarne uno non sai mai di cosa parlerà, sai solo che ne resterai ammaliato. "L’ultima notte al mondo” non fa eccezione, anzi. 


Titolo: L’ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance; New Adult
Pagine: 448
Prezzo ebook: 3.99 euro
Prezzo cartaceo: 5.90 euro
Uscita: 28/06/2017

Trama
Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero contentissimo, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola, un protagonista al quale non potrete non affezionarvi.
Bugie, tradimenti e gelosie: un romanzo sull’amore romantico, divertente e profondo, che sa arrivare al cuore dei lettori.

Hanno scritto dei suoi libri:
«Una lettura consigliata, per la spontaneità e la leggerezza con cui parla dei sentimenti dei suoi protagonisti.»
«Un romanzo adorabile, ironico e tenero nello stesso tempo.»
«Ne avrei lette ancora di pagine così e ancora continuerei a leggerne, perché questa autrice trasforma in oro ogni storia che tocca.»
Quando l'amore bussa alla porta lascialo entrare nella tua vita



Bianca Marconero
è lo pseudonimo di una scrittrice che vive a Reggio Emilia. Dopo aver lavorato come redattrice per alcuni periodici destinati ai ragazzi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, ottenendo un grande successo.

Recensione
In questa storia ritroviamo la sua ironia e la capacità di tratteggiare storie di vita, storie di relazioni presenti e passate, ma c’è di più, c’è la maturità di una penna che è cresciuta di libro in libro. La capacità di tenere il lettore incollato alle pagine senza trucchi o colpi di scena inverosimili, solo la vita. È qui che si vede la bravura di un autore, e Bianca Marconero ha superato la prova dove altri hanno fallito miseramente.
Ma andiamo con ordine. Se questa che sta per arrivare fosse l’ultima notte al mondo, con chi la passeresti?
Questa è la domanda che Marco pone a Marianna, la sua risposta è sempre la stessa da quando aveva tredici anni, da quando l’ha conosciuta e si è innamorato di lei. Gli amori negati, i sentimenti calpestati o mai riconosciuti lasciano un segno, come le cicatrici della vita. Il ragazzino timido e impacciato che conosciamo nel prequel, “Ed ero contentissimo”, è cresciuto. Ora Marco ha ventitré anni, lavora come operatore di ripresa in una televisione locale e per lui le ragazze non sono più un mistero. Sono la compagnia di una notte ed una soltanto, perché Marco ha due regole: non esce mai due volte con la stessa donna e lui non le chiama.
Marco, una vita spesa dietro l’obiettivo della telecamera, incastrato tra televendite e programmi di dubbio gusto. Una vita di compromessi per far quadrare i conti e tante idee per dare una svolta alla sua vita. Lui e Ringhio, il cane colpevole di avergli massacrato non so quante magliette, vengono in pacchetto unico: prendi uno, prendi l’altro. Anche se, ufficialmente, Ringhio non è nemmeno il suo cane ma quello di un amico reporter. Chi ha un amico a quattro zampe, cane o gatto che sia, può capire il rapporto simbiotico che si viene a creare con un animale, soprattutto quando sei solo. E Marco lo è, perché gli amici ti fanno sorridere ma non coprono il vuoto di un padre morto troppo presto.

Marianna Visconti è tutto quello che Marco non è: una bellezza algida e delicata, elegante, educata. Figlia dell’ambasciatore Visconti, fa parte della Bologna bene e non è mai uscita dal suo mondo dorato. Dopo la laurea ha iniziato il praticantato da avvocato, nel migliore studio della città. Nello studio dell’avvocato Ginobili, amico di famiglia, e padre del migliore amico del suo ragazzo, Luca. E proprio da lui partono le crepe che incrinano il mondo perfetto di Marianna, perché dopo sette anni Luca è distante. Le ha detto che ha bisogno di una pausa e Marianna non si capacita di cosa stia succedendo tra loro.
Nonostante la vita sia stata dura con lui, non lasciatevi ingannare, Marco è un adorabile bastardo che saprà conquistare la vostra simpatia. Lui è uno che non si lascia abbattere, nemmeno quando il suo capo gli comunica che dovrà seguirlo, per registrare l’intervista all’ennesima persona di spicco della città. E qui il karma, che lo ha sempre tenuto nel suo mirino, si appresta a giocargli il colpo basso del secolo. O fornirgli quella possibilità che pensava perduta. Perché è proprio grazie al destino che Marco ritroverà Marianna sulla sua strada, cinque anni dopo il loro sfortunato ultimo incontro.

«Marco?». Il cuore si pianta tra le costole, mentre la bella figliola che ho davanti si sovrappone a un ricordo di cinque anni prima, mai abbastanza seppellito nella memoria. E pronuncio quel nome sperando che non faccia male. E invece ne fa. Ancora. «Marianna...».

Marco non è l’unico ad aver ceduto alla sorpresa, Marianna si aspettava tutti tranne che rivedere il suo ex compagno di banco, Bertani, quello che l’aveva tormentata per metà del liceo e che lei ha sempre considerato un mistero. Quello che era sparito malamente dalla sua vita e da quella degli altri compagni dopo il fattaccio, senza nemmeno dare la maturità. Per Marianna però le sorprese non sono ancora finite, infatti, mentre racconta alle amiche di quell’incontro fortuito, scopre che la pausa di Luca è disinvolta e ben fornita. Messa davanti alla verità, che in cuor suo già sapeva, Marianna prende una decisione drastica: decide di accettare la proposta, del direttore della rete per cui lavora Marco, di condurre una trasmissione. Perché, se tutti la ritengono noiosa, prevedibile, quella scelta non l’avrebbe pronosticata nessuno. Anche se questo vuole dire avere a che fare con Marco Bertani.

«Marco?», mi esce una cadenza interrogativa, dovuta più che altro allo stupore di vederlo qui. Non ho bisogno di conferme. So che è lui. Marco mi riconosce. La sua espressione cambia. «Marianna». E mi chiedo perché debba sempre farlo in quel modo. Perché dica il mio nome come se fosse un sospiro. L’ha sempre pronunciato così: come per liberarsene, come se non riuscisse a tenerlo sulle labbra.

Da questo evento scatenante gli eventi si susseguono rapidi, con un effetto domino, che ti tiene incollato alle pagine. Perché, anche se non vorrebbero mai ammetterlo, entrambi hanno bisogno l’uno dell’altro: a Marco serve il cognome di Marianna per agganciare gli sponsor che finanzino la sua trasmissione, a Marianna serve Marco per riconquistare Luca. Incastrati dalle circostanze, in un ‘matrimonio d’interessi’ lavorativo, Marco e Marianna iniziano a lavorare alla trasmissione ideata da Marco, quella che potrebbe essere il suo trampolino per il giornalismo vero.

"Non riesco a credere di averla rivista. C’è troppo passato, dietro una sola persona. Troppo di me stesso. Che potrei dire di lei, a chi non c’era? Come potrei spiegare la mia non-storia del liceo con la ragazza di un altro? Io per primo non ho mai capito da dove venisse tutto quello che sentivo nei suoi confronti. Ho fatto un sacco di cazzate per Marianna Visconti, ho passato un mezzo inferno. Speravo che cinque anni bastassero per dimenticare. E invece no. Forse sono le ferite a ricordare al posto mio, perché la prima cosa che ho sentito, guardandola, è stato il dolore dell’ultima volta. Lo stesso identico vuoto, a forma di pugno".

Lavorando gomito a gomito, Marianna conosce un Marco diverso, uno che non la tratta con sufficienza e che la sfida, che la sprona a superare i pregiudizi che l’eduzione della sua famiglia, sua madre in particolare, le hanno inculcato. Uno che la sprona a scoprire cosa le piace davvero. Pian piano vediamo Marianna sciogliersi, fidarsi ogni giorno di più di Marco. Perché la fiducia la senti a pelle e, se il suo passato le racconta una storia, il ragazzo che ha di fronte le ispira tutt’altro. Le ispira serenità e passione per la vita, lealtà verso gli amici, e un sentimento a cui non vuole dare un nome. Marco, dal canto suo si trova davanti al baratro, ha di fronte la sua sirena e per l’ennesima volta non riesce a dirle di no, non riesce a smettere di sperare, anche se questa volta il suo cuore potrebbe perdersi per sempre.
Non vi dirò come andrà a finire né cosa succederà, perché questo è un libro tutto da leggere, un libro che merita di essere letto. Vi dirò soltanto che non c’è persona più romantica di un cinico, perché quando abbatti le sue barriere vieni travolto.
L’autrice è stata bravissima a dipingere la città di Bologna, che fa da sfondo a questa storia. Prende per mano il lettore e lo porta per i suoi vicoli, riga dopo riga. È stata bravissima a gestire un libro corale, fatto dai tanti amici che giocano un ruolo chiave in questa storia.
Sapete che gli scrittori, spesso, sono delle bestie strane, solitarie, che si guardano sempre intorno con sospetto e difendono i loro libri alla morte. Taluni scrittori sono anche convinti di aver scritto il capolavoro del secolo, mai e poi mai direbbero del lavoro di un collega che è migliore del loro. Ecco, questo libro è l’eccezione, questo è il romance che vorrei aver scritto io.

Se dopo aver finito la lettura non volete ancora abbandonare Marco e Marianna, l’autrice ha fatto un regalo a tutti noi, scrivendone il prequel. Assistiamo così al loro primo incontro, un innamoramento istantaneo come solo a tredici anni può avvenire. Un rapporto unilaterale che l’autrice ci racconta, seguendo le cinque fasi dell’innamoramento.
Per non rovinarvi la sorpresa della lettura, io vi consiglio di leggere questo prequel, dopo aver concluso “L’ultima notte al mondo”.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

Ale 
LCDL

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Risultati immagini per cover di Ed ero contentissimo marconeroTitolo: Ed ero contentissimo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance; Young Adult
Pagine: 58
Prezzo ebook: 0.49 euro
Prezzo cartaceo: - (compreso nella versione cartacea di “L’ultima notte al mondo)

Trama:
Il prequel di L'ultima notte al mondo

“Mi chiedevi sempre se c’era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c’era.
Era una bugia, papà.
Io una ragazza speciale ce l’ho da cinque dei miei diciotto anni.
Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore. E non dico per conquistare la persona che ami, ma per permetterle di star bene. Si può tutto senza avere nulla in cambio, insomma, senza una possibilità al mondo di essere felici.
Ah, perché la mia ragazza mica lo sa che sono innamorato di lei”.
Cinque anni prima de L’ultima notte al mondo, tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. Negli anni del liceo, Marco affronta Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione: le Cinque Fasi dell’Elaborazione dell’Amore.

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