giovedì 29 giugno 2017

Recensione: P.S. I Like You di Kasie West

Buongiorno Cercatrici, vi parlo di  P.S. I Like You di Kasie West, un libro che ha reso le mie vacanze al mare ancora più piacevoli, perchè mi ha letteralmente conquistato.
Venite a conoscere il sogno di Lily.

Titolo: P.S. I Like You

Autore:  Kasie West

Editore: Newton Compton
Pagine: 254
Costo eBook: 4,99
Genere:
 N/A
Uscita:
29/06/2017

Trama:
La storia d'amore più rock dell'estate

Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui l’insegnante, esasperato dalla sua disattenzione, fa sparire dal suo banco qualsiasi oggetto possa distrarla: tutto tranne un foglio e una penna per prendere appunti. Ma la passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di canzoni. Quanto può durare la magia?

«Un piccolo Orgoglio e Pregiudizio. Le lettrici che cercano il libro perfetto da sfogliare sotto l’ombrellone non resteranno deluse!»
Kirkus Reviews

«La commedia romantica perfetta.»

«Un romanzo davvero adorabile che vi lascerà con il sorriso sulle labbra e una piacevole sensazione di calore nel cuore.»

«Una storia adorabile, spiritosa e originale; una perfetta lettura estiva. Se cercate un libro che vi renda felici, P.S. I Like You fa al caso vostro. Sono tentata di andare subito a rileggerlo…»

Recensione:
Sono una grande appassionata di young adult, se fatti bene sanno conquistarmi e catturarmi anche se ormai sono più vicina ai quaranta che ai diciotto. In fondo in fondo sono rimasta ancora una ragazzina sia di aspetto che di testa :D No, va beh, a parte gli scherzi, non mi serve di leggere un libro di quarantenni per sentirmi più affine alla trama o comprendere meglio le dinamiche. Quando un libro è bello e ben fatto, l’età dei protagonisti passa in secondo piano, in fin dei conti, anche io, un giorno ormai lontano sono stata un’adolescente. PS I love you mi è piaciuto fin dalle prime righe perchè mi ha presentato i contorni di una di quelle storie adolescenziali che tanto amo e che, forse potrà sembrare strano a dirsi, ma, in parte, ho vissuto in quegli anni.

È stato come rivivere con un tuffo in quegli anni del liceo in cui basta un niente per essere out, deriso, preso in giro; quel tempo in cui la scuola e la famiglia ti schiacciano con proprie regole e imposizioni; quel tempo in cui ti vedi diversa da tutti gli altri omologati e perdi fiducia in testa e sprofondi nella timidezza. Quel tempo inesorabile in cui devi per forza amalgamarti alla massa se non vuoi essere sopraffatto ed essere schiacciato. Gli anni in cui la libertà è ristretta, l’amore è istantaneo e a presa rapida, fa soffrire e sorridere nell’arco di un battito di ciglia. Quegli anni in cui l’amicizia è così importante da pensare di poter mettere l’amore al secondo posto pur di non far soffrire l’amica. È il tempo delle paranoie, degli odii immotivati che si consumano in ripicche e battibecchi di cui si perdono realmente i contorni. È la vita scolastica con i drammi degli esami, i professori che ti prendono di mira… sono quegli anni in cui, non essendo ancora né carne né pesce, avresti bisogno del supporto di una famiglia che non sempre è disponibile all’ascolto.

Questo è PS I love you, questo e tanto altro ancora. Lily è una ragazzina diversa da tutte le altre, una di quelle che non si adegua al sistema, una di quelle che viene presa di mira dalla massa a cui non ama per nulla conformarsi. Dall’altro lato della barricata c’è Cade assolutamente perfetto, assolutamente figo, ma forse tanta perfezione è solo mera superficie, un modo per non attirare sguardi e distogliere l’attenzione dirottandola su altro.
Tanto diversi eppure tanto simili.
L’espediente delle lettere, della musica, delle canzoni da comporre per il concorso ha reso la lettura ancora più gradevole, particolare e interessante. Ha mostrato in maniera impeccabile come ci si lasci accecare dai pregiudizi e dai luoghi comuni per tirare le nostre facili conclusione e invece a quanto pare è proprio il caso di andare oltre la mera apparenza perché si potrebbe scoprire di essere nemici solo perché non si sono mai affrontate le cose dal giusto punto di vista o semplicemente non si ha dato mai modo all’altro di mostrarsi per quello che veramente è.

Le parole hanno un peso importante, quando sono incise nero su bianco sono indelebili e ci rappresentano. Ma cosa succederà se la realtà e le parole di carta scorressero su due binari paralleli mostrandoci persone troppo diverse da come dovrebbero essere?

Per scoprirlo basterà leggerlo, arriverete alla fine senza neppure rendervene conto!

Una volta gli avevo scritto in una lettera che gli abbracci avevano un potere magico, ed era vero. Sentire il suo respiro nelle orecchie, il suo respiro nelle orecchie, il suo cuore battere contro il mio e il calore del suo corpo mi faceva formicolare tutta.

Complimenti all’autrice!

Fabiana
LCDL
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