Luciana Balducci,

Recensione: In un qualsiasi mattino di settembre di Luciana Balducci

gennaio 31, 2018 Flinka 0 Comments

Il romanzo di cui vi parlo oggi è "In una mattina qualsiasi di settembre" scritto da Luciana Balducci, edito Associazione Culturale Eretica.

Titolo: In un qualsiasi mattino di settembre
Autore: Luciana Balducci
Editore: Associazione Culturale Eretica 
Genere: Romance
Pagine: 96
Costo: Ebook 5.49 Copertina flessibile 13

Trama 
Emma e Guido si incontrano in un qualsiasi mattino di settembre. Il loro incontro parrebbe casuale ma il caso non esiste. Esistono incontri predestinati che si preannunciano mentre, magari, ti stai preparando per uscire. Hai acceso la radio e stai scegliendo cosa indossare. Senti la voce di Neil Diamond cantare September Morn e d’improvviso – non ti succede mai – ti fermi ad ascoltare e a tradurre mentalmente il testo. Stai, solo per un po’. Stai, e lascia ch’io ti guardi. È passato così tanto, ti conoscevo appena. In piedi sulla porta.

Recensione: 
Il titolo del romanzo non si discosta dalla realtà, i protagonisti si incontrano in un qualsiasi giorno di Settembre, Emma Rainer ha 31 ed è laureata in Architettura. Giudo Lenti si presenta alla porta dello studio di Emma affermando di voler imparare da lei. Guido ha 26 anni, laureato nella triennale della Sorbona, ma per motivi famigliari è rientrato a Torino. 

Emma resta scossa da questo incontro, ma il lavoro prima di tutto, inizia cosi la loro collaborazione che ben presto finisce in qualcosa che va oltre il lavoro. Questa storia che sembra iniziata per casualità si scopre ben presto di essere basata su bugie, sotterfugi, inganni. E lo sappiamo tutti che quando un destro arriva veloce, senza che te lo aspetti, perché hai promesso che nessuno mai più ti farà del male, questa cosa colpisce più delle altre e cavolo se fa male! Dolore su dolore, ferite su ferite.

Mi è piaciuta molto Emma, una donna come noi, con i suoi sogni, desideri, la determinazione, ma anche sofferenza, paura, promesse fatte a se stesse e infrante perché le donne ci credono sempre.

Giudo mi ha lasciata più indifferente, non sono riuscita a inquadrarlo molto, capisco la sofferenza che il padre gli ha procurato, ma il resto? Devo pensare che la giovane età abbia contribuito a fare determinate scelte?

E' un romanzo che si legge in un paio di ore, ho apprezzato molto che l'autrice a piè di pagina abbia inserito le etimologie di alcuni termini. La narrazione è suddivisa in Atti e Scene, elemento che si diversifica dagli altri romanzi ed entrambi i pov dei personaggi. 

Una storia con un finale che non ti aspetti, un cambio di rotta per entrambe i personaggi. C'è chi analizza gli errori e cerca di chiedere perdono con umiltà, c'è chi invece il perdono non sa se donarlo anche se il cuore dice di sì.

Complimenti all’autrice.

Buona lettura.
Aurelia
LCDL

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