giovedì 12 aprile 2018

Recensione: Chiudi gli occhi di Monique Scisci

Care Cercatrici, il 22 marzo è uscito per la Newton Compton il romanzo erotico di Monique Scisci intitolato "Chiudi gli occhi". Un libro che mi ha intrigato particolarmente.

Titolo: Chiudi gli occhi
Autore: Monique Scisci
Editore:  Newton Compton Editori
Genere: Erotic Romance - BDSM  
Pagine: 377 pagine
Costo: 1,99 euro formato kindle - 5,86 euro formato copertina flessibile

Sinossi:  
Due cuori in inverno che aspettano solo il disgelo
Josephine è una donna di successo, fiera, combattiva e soprattutto autoritaria. A trentacinque anni è già presidente di un’importante agenzia pubblicitaria. È abituata a controllare tutto e la sua vita ruota attorno alla società che ha ereditato dopo la morte del padre. Divisa tra il lavoro e una famiglia sgangherata, Josephine si concentra sulla carriera senza curare le relazioni personali, finché un giorno, durante un viaggio a Dubai, incontra Mads, tipico uomo del Nord dal fascino glaciale. Mads è un dominatore esperto e ambito nel mondo sommerso del BDSM, ma si concede raramente e rifugge ogni coinvolgimento emotivo. Anche con Josephine. Perché c’è un segreto che Mads non intende rivelare a nessuno, un segreto che congela i suoi sentimenti e lo obbliga a mantenere le distanze. Eppure sarà sempre più difficile, per lui, nascondere quel che prova realmente.

RECENSIONE: 
Quando si legge un romanzo sul BDSM o lo ami o lo odi. O cerchi di capire le dinamiche che ci sono tra il Dominatore e la Sottomessa o ti ritrovi a criticarlo in tutte le sue parti perché non comprendi il loro modo di vivere la sessualità con le sue regole, a volte assurde.
Io non sono un'amante di questo genere di letture, ma questo libro mi ha intrigato particolarmente. La scrittrice è riuscita a creare una certa aurea di mistero e di pathos che ha fatto sì che il genere BDSM, venisse messo in secondo piano. Almeno dal mio punto di vista.
Se poi si vuole puntualizzare su tutto allora posso dire che ho trovato alcune parti, in particolare quella inerente le frustate, non propriamente veritiera. Detto ciò, per quanto concerne la lettura dell'opera non ne ha influito minimamente.
 Nel corso della storia l'alchimia tra i due protagonisti cresce sempre di più. Si passa da un rapporto molto freddo, distaccato e distante, a uno dove si percepisce un sentimento, un calore che nelle prime battute era pressoché inesistente.  I rapporti sessuali descritti non sono mai volgari, e in un romanzo del genere credo possa essere facile cadere nella descrizione quasi pornografica del rapporto.
L'autrice ha fatto una bella mossa inserendo all'interno del romanzo un paio di POV di Mads, la figura maschile della storia, i quali creano ancora più mistero sulla sua vita e sul suo passato.

Mads Kavén è il protagonista maschile, di lui si sa poco e niente, se non per il fatto che è svedese, insegna filosofia ad Harvard e che abita in una casetta con una governante dalle maniere brusche e poco loquace e con un lupo.

La protagonista femminile è Josephine, all'apparenza donna forte, sicura, domina il suo lavoro e chi gli sta attorno. E' abituata a lavorare in un mondo prettamente maschile e dunque non si spaventa facilmente.

L'incontro con Mads, porterà in superficie le sue insicurezze, il suo lato più nascosto, cose che prima non aveva mai pensato di poter provare o fare.
I patti con Mads sono chiari, solo sesso, nessun coinvolgimento sentimentale fino a quando non rischieranno di perdersi per sempre a causa di un una brutale aggressione.
Nonostante il ferreo autocontrollo di Mads, costui non potrà fare a meno di svelare i suoi sentimenti alla sua "Liten", diminuitivo con cui spesse volte viene chiamata Josephine, ma ciò non toglie che tra loro non potrà mai esserci nulla.

"Condividiamo un sentimento forte", ripresi, "stiamo bene quando siamo insieme, amiamo le stesse cose e non siamo poi così diversi, quindi ora devi spiegarmi perchè non possiamo avere una relazione "normale", perché per te è così importante mantenere la distanza. Cristo, Mads, di cosa hai paura?"
"Di non amarti a sufficienza"



Altro punto a favore di "Chiudi gli occhi" che ho apprezzato e che mi ha incuriosito sono i personaggi secondari: un vecchio socio, una migliore amica, una psicologa, un fratello ritrovato, un assistente e una nuova conoscenza hanno reso la dinamica del libro molto ben condita. Sicuramente li ritroveremo anche nel seguito, è solo da capire che peso avranno, se resteranno ancora secondari o se avranno una figura di spicco nella storia tra Mads e Josephine.

Quando ti ho detto di amarti ero sincero, non ti ho mai mentito, perciò ti chiedo un ultimo atto di fede, non cercarmi, non farlo, sarebbe un inutile spreco di tempo...


Come avrete capito il finale lascia ancora tanti punti interrogativi da scoprire.
Spero vivamente che ci possa essere un futuro, un finale, diciamo, romantico nonostante le inclinazioni del personaggio maschile.
Per ora non ci resta che aspettare e nel frattempo farò un po' di sano "stalkeraggio" all'autrice. 
Buona lettura.

Sabrina

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