lunedì 23 aprile 2018

Recensione: D&S. Non voglio perderti: romanzo (Small Heart Problems Vol. 1) di Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera

Carissime lettrici oggi Rosanna vi parla di un nuovo romanzo scritto a quattro mani da Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera. In realtà si tratta di una riedizione in una nuova veste grafica del loro primo romanzo pubblicato nel 2010 con una piccola casa editrice. D&S Non voglio perderti è il primo volume della serie Young adult Small Heart Problems.

Titolo: D&S Non voglio perderti (Serie Small Heart problems #1)
Autore: Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera
Editore: Self publishing
Genere: Young adult
Pagine: 450
Costo: 2,99 in offerta fino al 24 aprile a 0,99 / in cartaceo 15€

Trama:
D&S, due semplici iniziali, due adolescenti come molti. Le loro vite, le loro disavventure s'intrecciano in un'Italia in crisi, in una Roma caotica e colma di divertimenti, che si ama o si odia. Tra le righe di un diario si celano le paure, le speranze e l'intramontabile racconto di un amore corrisposto o forse di un amore del tutto sbagliato. S, sedici anni da compiere una ragazza come tante, piena di sogni nel cassetto che fatica a inseguire per via di suo padre che non riesce a capirli; nonostante ciò è determinata nel voler raggiungere i suoi obiettivi.
D, diciassette anni da poco compiuti, i sogni ormai persi, si trasferisce da Bologna; il suo accento strano lo mette subito in primo piano distinguendolo dalla massa. 
Tra bugie, verità, dolori arriva una parvenza d'amore, quello che gli è stato strappato via con la forza. La scelta non è facile, ma se invece di scegliere si cominciasse a giocare? Una lo adora e lo guarda con occhi colmi di desiderio, l'altra lo odia a prima vista non risparmiandogli il suo giudizio spietato!
Sarà vero che chi disprezza compra?

Recensione:
Ho avuto il piacere di leggere questo romanzo in anteprima e posso dire che è stato un viaggio nel tempo e nello spazio piacevolissimo. Nel tempo perché mi ha proiettato indietro fino alla mia adolescenza, quando il problema più grosso era prendere un buon voto nella verifica di matematica o superare indenne la giornata, tra prese in giro e piccole invidie. Nello spazio perché i protagonisti di questa storia, così vicini come vissuti a qualsiasi adolescente di allora e di adesso, hanno una collocazione spaziale ben precisa, collegata al vissuto delle due autrici: la storia è ambientata in un istituto romano, in cui arrivano due fratelli bolognesi, Daniel e Dennis, che portano con sé gli “idiomi” della loro area geografica. Detta così sembra esagerato, invece no, perché il gergo giovanile ha una sua regionalità che in questo romanzo emerge con prepotenza.
A differenza di quanto ci hanno abituato Vanessa e Fabiana nelle loro storie, questo libro è scritto in terza persona, una scelta azzeccatissima, considerando che in questo romanzo s'intrecciano le vicende dei diversi studenti, non solo quella principale di S e dei suoi primi batticuori.

S. è la tipica brava ragazza, quella che va bene a scuola senza essere secchiona, che farebbe di tutto per la sua amica che neanche a farlo a posta ha un nome che inizia sempre per S, perché crede nella sacralità del sentimento che le lega.

 L’amicizia è come l’amore, iniziano entrambe con l’A maiuscola. Silvia e Sara sono un binomio da sempre...

Non sa ancora che cosa sia l'amore. Il suo primo bacio è stato un'esperienza deludente, nulla di che. Per cui l'arrivo dei due bolognesi non la tocca più di tanto. Lo stesso non si può dire per l'altra, che subito si lascia accalappiare dal bellissimo e intraprendente D.. Ma lui è troppo pieno di sé per lasciarsi andare fino in fondo. Prende quello che gli viene dato senza pensare al domani. 

Intanto che il loro incontro/scontro va avanti, conosciamo meglio anche gli altri personaggi: c'è Pedro, il patito di musica, che ha già il cuore impegnato; Big, tenerissimo nella sua incapacità di aprirsi ai sentimenti, che invece del cuore offre un buon pranzo. C'è Silvia, che sembra non riuscirsi a riprendere dalla sua prima delusione. E Maria che ha perso il sorriso e non si sa bene il perché.

E poi, in una scuola come si comanda, anche i professori svolgono un ruolo importante nelle vicende. Alcuni simpatici e fuori di testa, altri senza dubbio da strozzare.
Insomma, si tratta di un romanzo ricco, ben scritto, in cui ognuno potrà trovare una scintilla in grado d'innescare, a seconda dell'età, ricordi passati o esperienze presenti.
Chiudo con questa citazione, che rende molto bene la bravura introspettiva delle due autrici.

L’amore rende ciechi? L’amore rende così attaccati al dolore quando si potrebbe semplicemente dimenticare e guardare altrove? Sara non le conosce le risposte, le viene in mente qualche libro letto, ma quella non è vita, quelli sono solo sogni.

Rosanna

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