martedì 17 aprile 2018

Recensione: L’anima non si arrende di Marco Conti

Cari lettori, il romanzo di cui vi parlo oggi è L’anima non si arrende scritto da Marco Conti.

Titolo: L'anima non si arrende
Autore: Marco Conti
Editore: Self Publishing
Genere: Narrativa
Pagine: 192
Costo ebook: 0.99€ gratis con abbonamento K.U.

Trama: 
Una lettera, un improvviso tuffo nel passato per Marco; scrittore di successo abbandonato da Sabrina e dall'ispirazione, che accetta l'invito dello zio Nicola: recarsi a Parigi per ascoltare le ragioni della sua sparizione, avvenuta quando Marco era ancora bambino. Il viaggio a Parigi sarà l'occasione per riallacciare i rapporti col fratello Francesco e per riconciliarsi con il passato. Ad aspettarlo non sarà però Nicola, ma una scoperta inquietante. 

Emma, la sua compagna di viaggio, gli stravolge la vita; scompare, ma (forse) non per sempre...


Recensione:
Un altro romanzo di Marco Conti, un altro viaggio attraverso l'animo tormentato di un altro personaggio.
Durante la lettura del romanzo sono stata accompagnata per un po’ da un senso di angoscia, di tristezza, vivere ciò che ha vissuto Marco, il protagonista, entrare nei meandri del suo profondo io andato in collisione.
Marco era uno scrittore di successo, la sua passione coltivata fin da piccolo, ma mai approvata da suo padre, uomo d'altri tempi, il cui lavoro doveva essere il mezzo e il sostentamento per la famiglia e la vita in generale, l'unico ad approvare la sua passione era Nicola suo zio, fratello di suo padre, un pittore, l'unico anche a capirlo. Zio Nicola era una costante nella vita di Marco, fin quando sparisce improvvisamente.
Ormai adulto, Marco conosce Sabrina, ed è subito amore. Durante la loro convivenza il libro di Marco, scritto dopo tanta fatica e sacrificio, viene pubblicato, il romanzo è ben presto un best seller; Marco diventa famoso, la sua sicurezza aumenta e allo stesso tempo il rapporto con la sua innamorata Sabrina vacilla. Il suo esser diventato un personaggio pubblico lo porta a trascurare tutto ciò che intorno a lui gravita, anche scrivere, creare nuove storie è diventato difficile, fino a quando Sabrina decide che è arrivato il momento di mollare tutto, perché questo rapporto è diventato a senso unico. Ormai Marco, quello di una volta che aveva conosciuto è di cui si era innamorata è scomparso, lasciando il posto a una persona diversa, la notorietà cambia le persone, ma non sempre le migliora, anzi…

Sabrina ha avuto il coraggio di andarsene, quel coraggio che io, da sempre consapevole di essere l’artefice della nostra fine, non ho mai avuto . Ho snobbato lei, i suoi sentimenti, il nostro passato fino al limite dell’accettabile. Ho sperato che se ne andasse, l’ho dimenticata prima di perderla, ma ora che perfino il vento pare fermarsi ad ascoltare il silenzio che ha lasciato, non riesco a pensare ad altro se non a lei.

Inizia per Marco un periodo difficile, fatto di solitudine, disperazione, dove l'alcool e la droga sono i suoi veri compagni. I rapporti veri forse in fondo se sono esistiti veramente.

Forse il periodo appena trascorso, anche se breve, lontano da alcool e droghe, lontano da quella gente che si dimostrava amica solo nel momento della gloria e del successo, mi ha reso una persona nuova, o per meglio dire, mi ha riportato alle origini denudandomi da tutto ciò di cui mi ero circondato per convincermi di essere felice.

In una qualunque giornata, le stesse degli ultimi tempi, grigia, monotona, piena di preoccupazioni e paure, arriva una lettera che spiazzerà Marco, una chiamata improvvisa di Zio Nicola porterà il nostro protagonista a Parigi, e qui ci saranno un susseguirsi di eventi che scoprirete solo leggendo il romanzo.
Ho fatto un viaggio lungo un romanzo, nei meandri di uno scrittore ma anche di un uomo comune che attraversa anni di felicità a tratti vera altri illusoria, per poi sprofondare nel nero inferno degli errori, della presunzione, di quel qualcosa che è effimero se ci pensi; per poi iniziare una lenta risalita, attraverso le piccole gioie della vita, assaporare una giornata di sole, perdersi nei meandri delle bellezze parigine, la ricerca costante di ciò che l'ha portato a Parigi. Riscoprire l'amore, un amore più maturo, che nonostante le gioie e la felicità, fatto di sacrifici pur di veder chi amiamo raggiungere un sogno, e soffrire ancora, ma di una sofferenza diversa, ma soprattutto il capire se stessi.
L’anima non s’arrende è scritto solo dal pov di Marco, la scrittura di Marco è semplice, poetica per certi versi, con una nota di perenne tristezza, quasi al limite dell'angoscia, ma credo sia normale per il percorso che il protagonista deve affrontare. Nell'ultimo capitolo il colpo di scena, quello che mi ha lasciato un sorriso vero e sincero. 
Nel romanzo si incontrano tanti personaggi che saranno determinanti per la vita futura del protagonista, conoscerete Parigi e la sua bellezza unica. Leggere un libro di Marco è sempre un'avventurarsi nella psicologia umana, la caduta libera nel buco nero della vita e poi pian piano la risalita, quella che porta alla luce, ma il percorso che l'uomo deve fare è lungo e difficoltoso. Entrare nella mente e nel cuore di personaggi comuni che potrebbero essere tutti noi, certo non tutti sapremmo scrivere un romanzo, e farlo diventare un best seller :)
Complimenti Marco!

Aurelia

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