venerdì 25 maggio 2018

Recensione: Aria di neve di Serena Venditto

Cari lettori, Aurelia ci parla del romanzo Aria di Neve, scritto da Serena Venditto, edito Mondadori. Una commedia in giallo.

Titolo: Aria di neve 
Autore: Serena Venditto 
Editore: Mondadori 
Genere: Commedia in giallo
Pagine: 168
Costo: ebook 8.99 € cartaceo 18.00

Trama: 
Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell'adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l'uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l'affitto.

È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.

Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le "celluline grigie" di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l'archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza.

Con penna lieve e ironica, Serena Venditto costruisce una commedia in giallo fitta di omaggi letterari e abitata da personaggi irresistibili, tra i quali spicca il profilo sinuoso e sornione di un gatto destinato a entrare nella Hall of Fame dei suoi illuminati simili.

Recensione: 
Ariel, la protagonista del romanzo dopo 4 anni di fidanzamento e 2 di convivenza, viene mollata da Andrea senza un motivo, così, dal giorno alla notte. Purtroppo Ariel non riesce ad accettare la cosa, e vivere in quella casa tutta bianca, le crea disagio, la sua amica le propone di cambiare aria ma soprattutto luogo dove vivere e le dà il numero di Malù, che dispone di una camera da affittare. Dopo essersi decisa, la chiama e si incontrano,

Fittasi a studenti o lavoratori stanza singola ampia e luminosa in appartamento di quattro stanze con cucina abitabile e due bagni. Astenersi persone inutilmente rumorose, senza immaginazione, juventini ed elettori del PdL.

Malù le piace, la casa anche, qui oltre a lei ci vivono altri 2 inquilini, un sardo - nigeriano di nome Samuel e un pianista giapponese, Kobe, ma soprattutto il re della casa è Mycroft, un bellissimo gatto dal pelo nero e dagli occhi verdi.

«Un’archeologa molisana che legge gialli dalla mattina alla sera e ragiona come Sherlock Holmes, un pianista giapponese geloso come un siciliano da barzelletta ma dalla parlata elegante quanto sgrammaticata, un gatto nero che si intromette costantemente nei discorsi degli umani… ah, dimenticavo la portiera che fa domande in latino e la vicina di casa musicista e bella come una fotomodella. E tu chi sei?» «Sono di Cagliari, ma, come puoi intuire, mia madre è nigeriana. Sono venuto a Napoli con mia sorella per studiare Scienze Politiche, ho lasciato l’università e ora faccio il rappresentante di articoli per gelaterie.

Nell'appartamento subito si crea tra i cinque coinquilini amicizia e complicità, un palazzo alquanto ricco di personaggi singolari, che lasceranno un segno al loro passaggio, in special modo il delitto che si consumerà nel palazzo di Via Atri n. 36, dove tutti possono essere sospettati.
Queste pagine sono un viaggio in una Napoli costretta a vivere nella calura estiva, quella che fa un po' paura, troppo caldo, 😌un viaggio attraverso i compositori della musica classica, scrittori del tempo che fu, ma soprattutto la nascita di amicizie nuove, quelle vere sincere, la complicità, il pretendere di sapere cosa sia veramente successo alla vittima del delitto, ragazze travestite da Sherlock Holmes.
E' un suicidio o omicidio?
Un gatto spettacolare che parla, si fa capire e ti capisce, il piccolo aiutante che aiuta le ispettrici, una ragazza che scappa dal bianco e ritrova i colori della vita. Non fermatevi alla recensione, per me è stata difficile scriverla, per evitare di fare spoiler, raccontando e anticipando altro sul romanzo. Vi consiglio la lettura di Aria di neve perché è veramente un bel romanzo, dove Ariel ci parla attraverso i dialoghi e i suoi pensieri, dove la scrittura si alterna tra un linguaggio più ricercato a quello comunemente parlato, mi è piaciuto molto questo alternarsi. Se vi state chiedendo se c’è qualcosa che non mi è piaciuto, la risposta è Niente! Si tratta di un romanzo completo, a tratti leggero, a tratti profondo, con l'aggiunta del thriller! 

Complimenti Serena 

Aurelia



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