martedì 22 maggio 2018

Recensione: L'amante tedesco di Luna Amaranto

Care lettrici Aurelia ci parla di L'amante tedesco scritto da Luna Amaranto, edito da Santelli Editore

Titolo: L'amante tedesco
Autore: Luna Amaranto
Editore: Santelli Editore
Genere:
Pagine: 242
Costo: ebook 4.99€ cartaceo 15.42€

Trama:
Provenza, giugno 1940.

In un piccolo paesino della campagna francese Gemma è sposata con un uomo che non ha mai amato e vive insieme all’odiosa suocera.
Suo marito è partito per la guerra e in mezzo all’esplodere degli eventi, come l’improvviso bombardamento di Parigi e l’avvicinarsi della Repubblica di Vichy, si sente sempre più sola e costretta a sottostare alle rigide regole domestiche e all’atmosfera soffocante della guerra.
A soli diciotto anni non ha mai conosciuto né l’amore né la passione, ma l’improvviso arrivo dell’ufficiale tedesco Ian Weber cambierà di netto la sua vita. 
L’aitante uomo dai freddi tratti nordici nasconde una sfavillante fiamma di desiderio dentro al suo cuore. Il tipico uomo bello e maledetto, reso ancora più dannato dalla sua spietata origine, la condurrà a provare sensazioni mai conosciute.
E sarà allora che la passione scoppierà fra i due protagonisti.

Recensione:
l’amore non ha confini, non possiede colore, né numeri, né razze. L’amore culla soltanto la forza di sopravvivere al tempo e allo spazio, anche a qualsiasi guerra o ideale.

L'amante Tedesco è stato un romanzo che mi ha regalato momenti divertenti, ma altrettanti tristi e intrisi di sofferenza. Gemma a soli 18 anni si ritrova sposata con un marito che non ama, un uomo alquanto freddo e ostile. Dopo poco tempo parte per la guerra, parliamo del periodo in cui la seconda guerra mondiale imperversa tra le strade francesi. Lei vive con sua suocera in Provenza, una donna austera e meschina che la umilia in continuazione; come faccia Gemma a sopportare tutto ciò, non lo so, ma la sua forza di volontà di non rispondere a tono a questa megera è qualcosa di unico. Le sue battute, che silenziosa dice dentro se stessa sono esilaranti. Un giorno, bussa alla loro porta Ian Weber, un soldato tedesco che è arrivato per proteggere la loro casa.
Gemma appena apre la porta si ritrova questo aitante bellissimo ragazzo dagli splendidi occhi azzurri, alto e attraente, la razza ariana perfetta, ma lui non è perfetto, il suo passato da donnaiolo lo precede, come anche uomo dal cuore di ghiaccio. Fin da subito tra loro sarà qualcosa di fenomenale, battute sarcastiche a doppio senso daranno spettacolo, ma Gemma è sposata, suo marito è in guerra e potrebbe non tornare mai più, e lei lo spera con tutta se stessa, si avete capito bene, lei spera che il marito non torni più, perché lui è qualcosa di ripugnante.

I suoi pensieri sul marito saranno qualcosa che vi farà morire dal ridere… Ma è Ian, l'uomo di ghiaccio, il soldato, quel ragazzo bellissimo, che farà breccia nel suo cuore. I loro battibecchi li porteranno a essere qualcosa di più.
L'attrazione tra loro è forte, ma Gemma è sposata, il suo matrimonio è tra quelli che rientrano in quelli di convenienza, non ama suo marito, ma è attratta in modo incredibile da Ian.
E lui? Lui è un soldato, prima o poi andrà via, lui non si lega mai a una donna, lui le donzelle le usa solo ed esclusivamente per appagare i suoi sensi, e poi la suocera è sempre in casa, la servitù è sempre attenta, ma nonostante tutto riusciranno a ritagliarsi attimi fuggevoli solo per loro. Non potrete mai immaginare cosa accadrà pagina dopo pagina a Gemma ma anche ad Ian.
Più la storia proseguiva più provavo ansia, tristezza, amarezza, rabbia. Ho sentito sulla mia pelle cosa la povera e ingenua Gemma dal cuore d'oro è costretta a subire, sì perché Gemma è speciale, simpatica, dolcissima e forte dentro.
Un punto di forza molto importante a quei tempi, dove la donna ancora non aveva acquisito la sua posizione, è il fatto che è spensierata, il suo essere lingua lunga, ma anche accondiscendente al momento opportuno, anche se dentro se stessa sta scoppiando, mantiene una facciata di ragazza tranquilla per bene, anche se mai apprezzata.
Ciò che la mente umana riesce a partorire è qualcosa di abominevole, ciò che sarà costretta a subire è qualcosa che non si può descrivere. Siamo nel 1940 e nonostante il Fuhrer voglia che a esistere sia solo la razza ariana, in una guerra dove la morte è pane, ci sono uomini ben peggiori dei soldati, dei nazisti, perché l'odio, il raggiungere i propri scopi non conosce né razze né religione, un uomo che nasce e cresce marcio non potrà mai cambiare. Per quanto all'inizio del romanzo mi sia divertita, quello che c’è dopo dona al romanzo un gusto amaro. La sofferenza e la tristezza mi hanno accompagnata nel percorso degli anni di Gemma, fin quando tutto regala qualcosa di dolcissimo dall’odore profumato di lavanda, che fa da sfondo a un finale bellissimo.

Complimenti Luna 

Aurelia

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