lunedì 21 maggio 2018

Recensione: Perché la notte appartiene a noi di Amabile Giusti

Carissime, oggi Fabiana vi parla del nuovo romanzo di Amabile Giusti, Perché la notte appartiene a noi, edito da Amazon Publishing in uscita il 22 maggio.

Titolo: Perché la notte appartiene a noi
Autore: Amabile Giusti
Editore: Amazon Publishing
Costo: 3,99 € - 9,99€
Genere: Contemporary romance
Pagine: 292

Trama:
La luce dell’aurora e il gelido buio dell’Alaska: sono Mira e Kade

L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.
L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.
Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.
Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.
Una storia passionale e sensuale sullo sfondo di una terra selvaggia, fra due anime più affini del previsto, dapprima ostili, dubbiose, rabbiose, e poi follemente bisognose, gelose e affamate d’amore.

Recensione:
Sono giorni che cerco di raccogliere le idee per scrivere la recensione di questo romanzo e vi garantisco che sono in grave difficoltà. Nessuna mia parola renderà giustizia a questo romanzo perché questo romanzo è IL ROMANZO che mi ha tenuto sveglia tutta la notte, che mi ha fatto arrivare in ritardo al lavoro, che mi ha fatto piangere, arrabbiare, a volte sorridere. Quando un libro ti regala una ridda infinita di emozioni tante quante sono le sfumature di un arcobaleno credo non possono esserci frasi adeguate per raccontarlo senza farvi spoiler. E' un libro che dovete assolutamente leggere, in cui, ancora una volta, l'autrice ha superato se stessa pur restando sempre la solita Amabile con la sua scrittura densa di immagini, così bella e intensa da dipingere un quadro attraverso le sue parole.
Stavolta ci porta in Alaska e già così ha fatto bingo perché amo leggere storie in paesaggi diversi e particolari. Il piccolo paesino di Noweetna e un villaggio di trecento anime pettegole e curiose che alle spalle dei protagonisti vivono e si muovono stringendosi intorno a loro dando una pittoresca immagine di questo luogo un pò chiuso e ristretto.

Anche se ho dato una nuova direzione alla mia vita, certe tempeste rimangono dentro e i ricordi non si cancellano. Ma non mi aspettavo tanta invadenza...

I due protagonisti della storia, Mira e Kade, non potrebbero essere più diversi e al tempo stesso qualcosa li lega profondamente, qualcosa che affonda radici e denti nel loro passato. 
Mira è come la luce dell'Aurora, un fiocco di neve in mezzo a questo mondo pieno di cattiverie. Lei è buona, sopporta il peso del mondo sulle sue fragili spalle, animata dalla speranza che un giorno qualcosa potrà cambiare anche per lei. Anche se la vita con lei non è stata per niente generosa e continua a schermirla e ferirla a più riprese. E' buona e si preoccupa per tutti, ma al tempo stesso Amabile le ha regalato un bel caratterino e una forza d'animo che tirerà fuori nei momenti giusti, e mentre il cuore soccombe, lei riesce comunque a tenersi in piedi.

Una cosa bassa, secca come un chiodo, coi capelli tanto neri da sembrare fatti dello stesso buio che strangola le notti qui in Alaska, spesso legati in due trecce a dir poco ridicole.

Kade è lo sconosciuto che arriva all'improvviso in questo piccolo luogo ristretto inghiottito da una notte quasi perenne, portando scompiglio e una ventata di chiacchiere. L'uomo è di una bellezza sconcertante e al tempo stesso inquietante, silenzioso, a tratti sgarbati, rozzo, un pò animalesco. Insomma di lui si potrebbe scrivere un romanzo parallelo solo per parlarne, ma nulla renderebbe giustizia a questo personaggio così complesso con un bagaglio passato ingombrante e tormentato. Nulla riuscirebbe a descrivervelo meglio con i suoi modi sgarbati, i suoi pensieri da uomo delle caverne, i suoi istinti primordiali come c'è riuscita Amabile attraverso le sue parole. 
Un personaggio che vi colpirà sicuramente perché l'autrice ha osato molto ma molto di più di quanto avesse già osato con Marcus di Tentare di non amarmi. 
E lasciatemelo dire ma anche stavolta Amabile ha superato se stessa nel migliore dei modi, regalandoci un personaggio che sa essere gretto, rude eppure vi farà stringere il cuore e ve lo scioglierà lentamente come fa il sole con una nevicata.
Kade è l'altra faccia della medaglia, quella parte buia e oscura dell'Alaska che non potrete fare a meno di amare.

«Ci sono cose passeggere che restano passeggere. Considerami come un grosso, bastardo, fiocco di neve che non potrai mai, in alcun modo, ridurre a una cianfrusaglia di plastica. Non fare piani e non progettare trappole. Io mi scioglierò molto presto. Nel frattempo, non innamorarti di me. Credimi, sarebbe un pessimo affare.»

E poi c'è quello che sono loro due, Mira e Kade, quando sono insieme, uniti da una chimica inspiegabile e unica che li fa volare lontano, nonostante mille segreti si nascondono da ambo le parti. Sono così vicini pelle contro pelle, nonostante a parole continuino a essere lontani, distanti, ma come gli sa leggere, a volte, Mira dentro il passato è qualcosa di sconcertante. 
Le strinse il viso fra le mani, le tolse il cappello facendolo cadere in mezzo alla neve, e infilò le dita fra i suoi capelli serrandoli in un pugno.

In questo meraviglioso libro, reso indimenticabile da personaggi sublimi e paesaggi diversi, quello che si staglia nitido è ancora lo stile inconfondibile di Amabile Giusti, che riesce a mettere poesia pure quando parla di un uomo come Kade, un uomo rude e senza amore, pur senza snaturarlo e renderlo irreale. Anzi tutt'altro, anche stavolta, le è uscito un personaggio a tutti gli effetti reale e credibile, ma nonostante le crudezze di modi e di parole che escono dalla bocca di Kade è riuscita a farmelo amare e a dargli quella umanità imprescindibile in un romanzo in cui i personaggi crescono piano piano, a mano a mano che si disvelano sotto i nostri occhi attenti e curiosi.
Alcuni passaggi della storia mi hanno fatto piangere come una fontana perché inevitabilmente mi sono rispecchiata nella protagonista chiedendomi come mai avrei fatto a superare da sola tutto questo...

Per te tutto è sesso e squallore. Tutto è prendere e rompere. Il tuo cuore è fermo come un albero fossile. Vedi, Kade, il fatto di aver vissuto nel fango non ti autorizza a infangare il resto del mondo. C’è anche l’amore, là fuori: non lo provo io, non lo provi tu, e probabilmente nessuno lo ha mai provato per noi, ma io voglio continuare a credere che esista.

e come dice Amabile nel romanzo, «Ci sono molti modi per viaggiare.» e lei con questo romanzo ha fatto fare gli straordinari alla mia fantasia, portandomi attraverso le sue pagine verso questi luoghi incantati e sconosciuti. Facendomi viaggiare non solo nello spazio, ma ben più importante nelle emozioni di questi protagonisti che sono diventate le mie per il tempo di questo romanzo. 
Un bellissimo romanzo in cui si impara ad andare oltre alle apparenze. Io vi invito a scoprire come mai la notte appartiene a noi, tuffandovi immediatamente in questo romanzo che vi resterà inciso sulla pelle come un tatuaggio.

Complimenti Amabile per questa incredibile prova di bravura, ora aspetto con ansia il tuo prossimo romanzo chiedendomi cos'altro saprai regalarci ancora per farci andare il cuore in gola.

Fabiana

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