mercoledì 2 maggio 2018

Recensione: Un altro giorno ancora di Bianca Marconero

Bentornate cercatrici, oggi vi parlo con molto piacere di Un altro giorno ancora di Bianca Marconero, edito da Newton Compton. 
Bianca sa come scrivere, è una di quelle autrici che gioca con le parole e le tue emozioni, ti prende all’amo e non ti molla finché non arrivi all’ultima parola. 


Titolo: Un altro giorno ancora
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance
Pagine: 381
Prezzo ebook: 1.99 euro cartaceo: 6,90 euro

Trama
Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l'equitazione. L'esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un'inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate... Una storia sull'amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi.

Recensione
Ho amato “L’ultima notte al mondo”, la storia di Elisa e Andrea non mi ha deluso, lasciate che vi spieghi il perché.
Elisa Hoffman ha diciannove anni e una sola grande passione: i cavalli. In un’altra vita doveva esserlo anche lei, perché lei li cura, li capisce meglio di quanto comprenda le persone, lei li ama come se fossero parte della famiglia e Sparkle, il cavallino che ha riportato alla vita, è parte della sua di famiglia. Lui fa parte di quel cerchio magico e ristrettissimo di esseri viventi per cui Elisa farebbe di tutto.
Dopo anni in cui la vita si è accanita contro di lei togliendole tutto ciò a cui teneva, Elisa sta per realizzare il suo sogno e comprare Sparkle dal maneggio in cui lavora, quando il destino si fa di nuovo beffe di lei. Perché quando tutto sembrava fatto, il cavallo viene venduto a un altro acquirente. Peccato che questa volta il destino abbia un nome e un volto, quello di Andrea Serpieri, il ragazzo perfetto e suo acerrimo nemico negli ultimi dieci anni.

«Se lo chiedete a me, Andrea Serpieri è solo un patetico bravo ragazzo, schiavo del personaggio. Uno che morirà senza essersi mai divertito»

Forse parlare di odio, prima di questo incidente, era stressare un po’ i termini. Da parte sua Elisa provava un amichevole disinteresse per questo ragazzo che è la sua nemesi, e non solo per via della famiglia facoltosa alle sue spalle. Perché Andrea è perfetto, immacolato nell’aspetto quanto lei è eccentrica con quei capelli rosa e i tatuaggi, lui è riservato quanto lei spinge lontano tutti con i suoi modi sgarbati. Perché ognuno reagisce al dolore a modo suo.
I giochi sembrano fatti quando Andrea fa a Elisa una proposta che non può rifiutare. Quando le ore spese insieme si moltiplicano e le barriere si abbassano, quello che li aspetta è diverso e inaspettato.
Perché non tutto è come sembra. Perché se si guarda meglio, Elisa e Andrea non sono poi così diversi, sono persone sincere e spaventate, lei di piangere ancora qualcuno, di perdere se stessa nel processo questa volta, lui di non riuscire ad avvicinarsi alla ragazza che ama in silenzio da dieci anni. Perché dietro al contegno di Andrea, dietro alle sue buone maniere c’è passione, c’è un fuoco che non aspetta che lei.

«È come se non fosse più lui, come se non fossi più io. Siamo un noi di una chiarezza assoluta. Di una bellezza straziante. Siamo due nomi per una cosa soltanto. E niente, ormai è chiaro: questo ragazzo è la cosa più accesa che abbia mai toccato. Questo ragazzo brucia. E io con lui»

Bianca Marconero gioca con i ruoli, li scambia, e ci presenta una protagonista spigolosa, determinata a perseguire il suo ideale di vita, anche a costo della sua felicità. Una protagonista che non cerca legami sentimentali, solo avventure che non mettano a repentaglio il suo cuore già provato. Andrea è un protagonista maschile d’altri tempi, e non solo per il suo modo antiquato di parlare o la Triumph che guida rispettando rigorosamente i limiti. Andrea è un protagonista attento, di quelli che si innamorano una volta nella vita e portano quel sentimento nella tomba.

Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione scelta, che rende questa storia unica, senza i cavalli questo libro avrebbe perso di fascino. L'amore per i cavalli lo si respira in ogni frase, tanto da assottigliare lo spazio tra l’autrice e la protagonista.
I dialoghi sono divertenti e tengono alto il ritmo della narrazione con battibecchi arguti I personaggi sono tutti ben caratterizzati, con sapienti pennellate l’autrice descrive l’ambiente che ruota attorno alle gare d’equitazione di salto ad ostacoli, perché questa è una storia d’amore ma è anche un romanzo corale. Ho particolarmente apprezzato le storie regalate ai fratelli di Elisa, accenni che sono un mondo, storie vere e reali. Storie dolorose come quella di Vittorio e Bianca, che rischiano di rubare la ribalta ai loro fratelli, facendoti desiderare leggere di più di loro. Ma forse, a volte, per quanto belle, certe storie semplicemente non sono destinare a realizzarsi.
Purtroppo nel testo ci sono degli errori marchiani che inficiano la trama, imprecisioni che un editing curato avrebbe evitato.
Se cercate una storia romantica, divertente e con situazioni un po’ surreali, non posso che consigliarvi questo libro di Bianca Marconero perché è un inno agli amori perduti, quelli inaspettati e quelli ritrovati.

Ale




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