venerdì 4 maggio 2018

Recensione: Un giorno al ruscello di Geoff Laughton

Buongiorno Cercatrici, oggi vi parlo di un romanzo m/m uscito da pochissimo. Si tratta di una nuova pubblicazione edita Triskell Edizioni, “Un giorno al ruscello” di Geoff Laughton.

Titolo: Un giorno al ruscello
Autrice: Geoff Laughton
Genere: Gay Amish Romance
Data di pubblicazione: 11 aprile 2018
Costo e-book: 4,99
Editore: Triskell Edizioni

Sinossi:
La vita di David Harper viene messa sottosopra quando, poco prima del suo penultimo anno alle superiori, è costretto a trasferirsi in campagna con la famiglia. Nella nuova casa non c'è niente da fare e gli mancano gli amici di città. Ma non ha altra scelta. La carriera della madre l'ha portata a Mason County, David non può fare altro che seguirla e cercare di affrontare tutto con coraggio.
All'inizio l'unico aspetto positivo del cambiamento è il ruscello che David trova al di là del campo che costeggia la sua nuova abitazione. Ed è proprio lì che incontra Benjamin Killinger. Un incontro che trasformerà l'estate di David da noiosa a molto interessante.
Benjamin è Amish. Il bagno nel ruscello è uno dei pochi divertimenti concessi a lui e ai suoi fratelli. Stringere amicizia con un ragazzo fuori dalla comunità, invece, va decisamente contro le regole. Ciò non impedisce ai due di conoscersi meglio, a patto che i loro incontri avvengano nella neutralità del ruscello. Quando David rischia la vita per salvare il padre di Benjamin, l'amicizia tra i due inizia a essere tollerata, poi accettata. Ma ben presto i sentimenti di Benjamin per David si evolvono oltre il platonico. La famiglia del ragazzo Amish e il resto della comunità non permetterebbero mai un amore del genere, ma un segreto come quello non può rimanere tale a lungo…

Recensione:
Mi sono approcciata a questa storia con molto entusiasmo, avendo terminato da poco un’altra trilogia che affrontava l’amore omosessuale tra un ragazzo qualunque e un altro appartenente alla comunità Amish, ma la lettura non mi ha convinta al cento per cento. Inoltre ho assodato che ci sono notevoli diversità anche tra una comunità e l’altra di queste piccole tribù, sebbene il comune denominatore sia sempre la religione o il modo di vivere con l’imposizione di rigide regole.


La storia narrata al presente e in terza persona, copre un lasso di tempo molto ampio in quanto il ruscello, elemento fondamentale che rende perfetto il titolo per questo romanzo breve, è il luogo di ritrovo tra David, trasferitosi da poco a Mason County per via del lavoro di sua madre, e Benjamin, che vive assieme alla sua famiglia nel campo Amish lì vicino. I due si incontrano in questo posto solo in primavera ed estate, con l’arrivo del freddo e dell’inverno puntualmente si perdono un po’ di vista.

Diede uno sguardo ai campi. A un certo punto notò un ragazzo, più o meno della sua età, che camminava con accanto un cavallo lungo il lato più distante del campo. David si domandò perché il tizio fosse vestito di nero in una giornata così calda, ma alzò comunque la mano in segno di saluto.

***
«Mi chiamo David». Il ragazzo pensò che forse, presentandosi, avrebbe alleviato un po’ del nervosismo del suo soccorritore.
«Benjamin», lo informò il ragazzo, diretto, osservandolo da sopra alle spalle.
«Non c’è niente di cui aver paura. Non ti voglio mica fare del male,» borbottò David seccato mentre tentava di alzarsi di nuovo. Non aveva più le vertigini e riuscì a tenersi in piedi.
«Lo so, ma non ci è permesso di interagire con gli Inglesi,» spiegò Benjamin.
«Non sono inglese, sono americano,» osservò David.
Benjamin inclinò la testa confuso e iniziò a ridacchiare, fin quasi a lasciarsi andare a una vera risata. «Chiamiamo inglesi tutti quelli che non sono come noi.»

Il romanzo parla di un amore giovane e fresco, motivo per il quale non sono presenti scene erotiche quanto episodi intrisi di tenerezza da parte dei due ragazzini che scoprono e ammettono prima a se stessi e poi anche con il prossimo, quella che è la loro vera natura, il sentirsi attratti da esponenti dello stesso sesso.

«Quel che mi spaventa è che mi sento come te. O almeno credo che sia così e so che non dovrei. Sono sensazioni sbagliate e ho pregato tanto per farle sparire. Ma non ci riesco, per quanto mi sforzi.»

La scrittura è molto semplice, la traduzione e l’editing ben fatti ma, ahimè, la storia non è riuscita a trasmettermi emozioni forse per via dell’età dei protagonisti. Inoltre è ben spiegato il punto di vista di David ma è quasi del tutto assente quello di Benjamin che, all’interno della storia, di sicuro è il personaggio che soffre e vive più ingiustizie. Uno come Benjamin avrebbe molto da dire e raccontare visto le sue origini Amish che, in questo caso, restano un po’ sullo sfondo. Ho avuto la sensazione che l’autore abbia voluto affrontare questo tema per fare scena senza approfondirlo ed è stato un vero peccato. Ciò nonostante consiglio la lettura del romanzo che funge benissimo da infarinatura a chi si avvicina al mondo Amish per curiosità o semplicemente ama le storie con protagonisti adolescenti che vivono un amore tormentato prima di regalarsi un lieto fine. 

«Qualsiasi cosa accada, la supereremo, lo prometto.» David lo baciò di nuovo. «L’università non è così lontana. Abbiamo già unito due mondi. Quando stiamo insieme, tutto è possibile.»


Antonella

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