Heidi Swain,

Recensione: La casa dei meravigliosi tramonti di Heidi Swain

giugno 21, 2018 Flinka 0 Comments

Carissime lettrici, oggi vi parliamo de La casa dei meravigliosi tramonti, un romanzo di Heidi Swain uscito il 31 maggio 2018 per Newton Compton. Vediamo di cosa parla.

Titolo: La casa dei meravigliosi tramonti (titolo originale “Ritorno a casa al Cuckoo Cottage”)
Autore: Heidi Swain
Editore: Newton Compton
Genere: narrativa romantica contemporanea
Pagine: 384
Costo: € 4,99 e-book, € 9,90 cartaceo

Trama:
La notizia della morte di Gwen, per Lottie Foster, è davvero un fulmine a ciel sereno. Non solo perché era la più cara amica della sua adorata nonna, ma anche perché ha deciso di lasciarle un’eredità impegnativa: lo splendido Cuckoo Cottage. Lottie ha sempre adorato quella villetta, ma Matt, un affascinante costruttore del posto, la mette in guardia: sta cadendo a pezzi. Fortunatamente, però, lui è disposto a darle una mano con tutti i problemi che continuano a saltare fuori. La disponibilità di Matt verso Lottie, agli occhi del suo vicino di casa Will, è decisamente sospetta. Il fatto che sia geloso, è ovvio, non c’entra niente… Ma Will è anche il veterinario di Minnie, la pestifera cagnolina che lei ha ereditato insieme al cottage e alle quattro roulotte d’epoca, che intende rimettere in sesto. Il sogno segreto di Lottie, infatti, è di dar vita a un campeggio vintage anni Cinquanta. Ma non potrà davvero realizzare il suo desiderio prima di aver capito di chi fidarsi, specie adesso che ci sono due uomini a contendersi il suo cuore…

Chi è Heidi Swain?
È un’autrice bestseller del «Sunday Times». Vive a Norfolk, in Inghilterra, con il marito e i due figli. Appassionata di scrittura fin dalla tenera età, si è dedicata al giornalismo prima di trovare il coraggio di seguire un corso di scrittura creativa e prendere sul serio le sue ambizioni letterarie. La casa dei meravigliosi tramonti è il suo primo romanzo pubblicato in Italia. Per saperne di più: www.heidiswain.co.uk

Recensione: 
È difficile parlare dei libri che, a fine lettura, non sono riusciti a conquistare l’attenzione, l’interesse o l’amore per la storia o i personaggi. La casa dei meravigliosi tramonti, purtroppo, è uno dei miei “no”, e lo dimostra il fatto che consta di quasi 400 pagine, eppure avrei pochissimo da dire. Ma, siccome mi sembra corretto motivare il giudizio, cercherò di essere esaustiva e di spiegare cosa non mi ha convinto di questa lettura.

“Mi ha dato qualcosa a cui potrò dedicarmi davvero, no? Mi ha offerto l’opportunità perfetta per crearmi una vita.”

Il romanzo parte da premesse molto comuni: una ragazza spiantata e confusa che riceve in eredità un cottage da un’amica della nonna, situato in un paesino sperduto, si trasferisce e da lì comincia la sua avventura. Quando leggo non cerco l’originalità a tutti i costi, so che i personaggi e lo stile possono sempre fare la differenza all'interno di strutture narrative simili. Purtroppo, però, qui i personaggi non sono stati approfonditi: ho ricevuto delle nozioni su tutti, ma non è stato possibile affezionarmi a nessuno. Lottie è la copia di mille riassunti di protagoniste della narrativa romantica contemporanea: non ha un carattere definito e l’unica particolarità che la contraddistingue (essere molto brava nel restaurare roulotte) non riesce a farla spiccare. Come se non bastasse, l’autrice sceglie di infilarla in un triangolo amoroso tra Matt, affabile e disponibile manutentore del paese, e Will, veterinario scostante con un misterioso passato da ex militare. 
Di solito i triangoli amorosi dovrebbero tenere alta l’attenzione e generare dinamiche contrastanti nel lettore, ma qui si capisce quale sarà la scelta di Lottie non appena uno dei due entra in scena, pertanto tutte le parti con l’altro (che sono moltissime) risultano noiose e inutili. È un peccato perché il protagonista maschile aveva un potenziale enorme e sono certa che aumentare la sua presenza e le interazioni con la protagonista avrebbe davvero giovato al libro.
Il contorno dei personaggi secondari è variegato: l’autrice mette in scena molti secondari, gli abitanti del paese, ognuno con il proprio background, che però appesantiscono il ritmo della vicenda, che già di per sé non spiccava per velocità e colpi di scena.

“Il più delle volte le cose non vanno a 
finire nel modo in cui erano iniziate, no?”

La trama è lineare, con capitoli molto lenti che si soffermano sulla ristrutturazione del cottage e su azioni quotidiane che per me è stato difficile considerare appassionanti, e purtroppo anche lo stile pur pulito e semplice non è in grado di tenere alta l’attenzione.
Ho trovato un miglioramento superata la seconda metà, con un infittirsi delle vicende che però non viene valorizzato quando è ora di tirare le fila nella conclusione. Ovviamente sappiamo già che le cose si risolveranno, ma lo scioglimento della vicenda arriva troppo tardi e il rischio è che il lettore abbia chiuso l’ebook reader molto prima di leggerlo.

In conclusione, consiglio questo romanzo a chi cerca una storia al femminile molto leggera sul ricominciare la propria vita da un’altra parte, in un’ambientazione particolareggiata in cui si respira la tipica aria rurale della campagna inglese. 

Una nota all’edizione italiana: la traduzione è accurata, il titolo e la cover invece non rispecchiano per niente il romanzo.
Anna

VOTO PER LO STILE
VOTO PER LA TRAMA


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