martedì 5 giugno 2018

Review party: No filter, L'amore non segue un copione di Jen Klein,


Cercatrici vi parlo di No filter di Jen Klein, edito DeA.
Ho già avuto il piacere di leggere qualcosa di questa autrice, l'ho conosciuta con Playlist e mi era piaciuta molto, quando ho visto No filter nella prevendita sono rimasta folgorata da cover e trama e conoscendo la penna ero molto curiosa e entusiasta di leggerla, appena è arrivato mi sono tuffata a pesce sul romanzo.  

Titolo: No filter: L'amore non segue un copione 
Autore: Jen Klein
Editore: D&A
Costo ebook: 6,99 €
Prezzo cartaceo: 14,90 €
Pagine: 380
Genere: y.a.

Trama:
Rainie conosce benissimo i suoi difetti. Potrebbe elencarli a occhi chiusi e non le basterebbero le dita di due mani. Tanto per cominciare, è pigra, incostante, inaffidabile. Ma non ha intenzione di cambiare. Perché sprecare energie a migliorarsi quando i problemi si possono semplicemente ignorare? D’altra parte è impossibile trovare uno scopo nella vita per una ragazza che non ha mai avuto una vera passione. Se solo riuscisse a capire ciò che le interessa davvero, tutto sarebbe più facile. E all’improvviso incontra Tuck. Entusiasta, determinato e intraprendente. Rainie se ne innamora a prima vista. Quel ragazzo, così diverso da lei, diventa la sua passione. Conquistarlo, il suo scopo. Disposta a seguirlo a ogni costo, Rainie decide perfino di fare domanda presso la scuola di teatro in cui lui lavora durante l’estate. Ma quando sembra che ogni cosa stia andando come nel più consumato dei copioni, Rainie si imbatte in Milo, carino e appassionato di fotografia. E l’amore, si sa, è imprevedibile e presto scombina le carte in tavola. Adesso che i ragazzi sono diventati due le cose si complicano e Rainie dovrà finalmente affrontarle.
Dopo il successo di Playlist. L’amore è imprevedibile, Jen Klein torna con una nuova irresistibile commedia romantica che colpisce dritto al cuore.

«Una storia d’amore indimenticabile.»
- Publishers Weekly

Recensione:
Rainie ha sedici anni, figlia unica, carina, di buona famiglia, due grandi amiche, a prima vista una vita perfetta ma ciò che per altri corrisponde a perfetto non per forza lo è anche per noi. Rainie è un'anima in pena, ha completamente perso il "nord" o forse non lo ha mai avuto, inizia ma non conclude attività, lavori, corsi extra scolastici e indirizzi scolastici, non si rende conto di ciò che ha e per lei non ha valore.

«Credo che per un attimo abbia perso la bussola. A volte capita, sai? »
 Io annuisco. Forse è successo anche a me quest’estate. 
E forse non l’ho ancora recuperata, la bussola.

Ma ci sono attimi che ci cambiano la vita. 
Presagi o segnali del destino?
Può un monologo scatenare un cambiamento?
La nostra protagonista è una ragazza che non sa che fare della propria vita: troppi bivi, troppe scelte.
Inizia una strada ma poi la cambia senza percorrerla fino alla fine perché non le piace o lei non è adatta, è un adolescente molto egocentrica; non nego che inizialmente non l'ho trovata molto simpatica, è introversa, un po' egoista, molto concentrata su di sé e sui suoi drammi esistenziali che le impediscono di vivere e apprezzare a pieno la vita. E' frenata moltissimo dal suo essere incostante, inconcludente e volubile che la rende leggermente apatica, una trottola che nonostante si muova continuamente è immobile.
Siamo destinati a essere immobili, anime perdute o c'è un momento nella vita in cui prendiamo coscienza di noi pregi e difetti? 
Per Rainie il cambiamento arriva con Tuck, un giovane della sua scuola attore in erba, bellissimo biondo e carismatico la fissa negli occhi e lei si perde... Come il canto di una sirena la attira a sé involontariamente.
Ma se lui per l'estate va a lavorare in una scuola teatro sulle montagne? 
I ragazzi sono guidati dai sogni, partono all'inseguimento del sogno stesso, ma ciò che si desidera è poi ciò che si vuole o ciò che pensiamo di volere?

«Solo perché una persona desidera che una cosa sia vera, non vuol dire che questa lo sia.» «D’accordo.» Milo incrocia le braccia sul petto e ci riflette su.
 «Ma a volte la verità vera è diversa da ciò che sembra verità.» 
Mi sono persa di nuovo.

Rainie parte alla volta dell'Olympus per una lavoro nel teatro di Tuck, sua compagna di viaggio Ella una sua ex amica o più correttamente un'amica persa per obbiettivi e vita diversa. Ella che ama il teatro e sa cosa vuole dalla vita, forte e decisa!
La cosa che mi è piaciuta di più di questo romanzo è che il secondo protagonista dopo Rainie, che è la voce narrante, è l'arte teatrale! 
Uno dei miei grandi amori, dove amori, tragedie, commedie, realtà e fantasia si mischiano per creare magia, si percepisce e proprio respira l'aria del teatro con la sua pazzia, frenesia, il terrore prima di entrare in scena, estraniante, emozionante e liberatorio ma anche disinibito e senza filtri!

Certo. Perché quelli che fanno teatro non hanno filtri, a differenza di me. Un attimo… ho detto “filtri”? La mia è più un’armatura. Una bolla protettiva. La Grande Muraglia cinese.

È uno di quei romanzi dove non entri immediatamente in empatia con la protagonista ma ti incuriosisce, sei curioso di vedere la sua crescita, il suo volo verso l'essere donna e non più bambina e non parlo di sesso in quanto questo romanzo è castissimo e molto adatto a un pubblico giovane ma proprio di una presa di coscienza di chi si è e cosa si vuole essere.
Dove amicizia si scontra con l'amore, dove i sogni si scontrano con la realtà.
Ma la realtà è qualcosa di brutto o ci può sorprendere ed essere migliore del più bello dei nostri sogni?
I personaggi sono molto ben caratterizzati Ella,Tuck, Milo e tutto il resto della compagnia sono talmente vividi da sembrare reali, aspettative sogni passioni.
Posso dirvi solo che a me ha convinto e che verrete catturati da amori e tragedie greche, ma tranquilli è teatro, dal teatro stesso, e dalla vita sorprendente e senza filtri.
Carinissimo! 
Buona lettura!

Fra



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