giovedì 12 luglio 2018

Recensione: Notturno salentino di Federica De Paolis

Care cercatrici, Anita ci parla di un thriller edito da Mondadori, "Notturno salentino" di Federica De Paolis.

Titolo: Notturno salentino
Autore: Federica De Paolis
Editore: Mondadori
Genere: Giallo
Pagine: 264
Costo: €.9.99 e-book €.15.30 Copertina rigida
Data di pubblicazione: 24 aprile 2018

Trama:
Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant'anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l'ha lasciata per l'ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica.

Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui.
L'indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l'ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare.
In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l'indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce.
In un crescendo di tensione, Notturno salentino può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l'animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell'amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.
Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come Gone Girl e La ragazza del treno, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina.

Recensione:

"Solo chi crede di essere amato può essere geloso, e solo chi ama può tradire"

Notturno salentino è un thriller caratterizzato da uno stile raffinato ed elegante. La lettura è fluida e gradevole, ma manca di quel magnetismo che porta il lettore a non riuscire a staccarsi dalle pagine del romanzo.

Ho trovato che la protagonista, oltre ai vari personaggi che le ruotano attorno, siano stati molto ben delineati e resi indiscutibilmente realistici.
L'autrice ha voluto creare una forte contrapposizione fra la società perbenista e abbiente cui appartiene la nostra protagonista Livia e gli abitanti del luogo, considerati erroneamente come "sempliciotti al servizio dei signori"; tale contrapposizione viene maggiormente sottolineata anche dai dialoghi in cui la gente del luogo si esprime non con un italiano fluido e corretto, tipico dei "ricchi colonizzatori", ma con il tipico gergo salentino.

Questo distacco si avverte anche nel rapporto che Livia ha con la sua tata nigeriana e la sua governante polacca, con le quali non riesce a instaurare un rapporto sincero che vada al di là dei pregiudizi e della diffidenza dovuta principalmente alle inconfutabili differenze culturali. 
Quella che parte come la ripicca di una moglie che si sente inglobata da una quotidianità che le sta stretta e fortemente trascurata dalle ripetute assenze di un marito poco premuroso e incline a un rapporto coniugale dominato dai silenzi, dalle omissioni, dalla tendenza a non affrontare i problemi pur di mantenere la quiete domestica, 

"...al suo posto, accanto a me, si erano sistemate la paura, la solitudine, l'alienazione; era iniziato tutto otto anni prima: eravamo ossidati dalla quotidianità, sprofondati nel ruolo di genitori, incarcerati nella routine."

si trasformerà in un intricato mix di relazioni sconvenienti, menzogne e segreti da cui Livia dovrà districarsi cercando di uscirne indenne.

Una lettura interessante e insolita che termina con un finale inaspettato che lascia l'amaro in bocca e un grande nodo in gola, portando a riflettere sulla natura dell'animo umano.

Anita



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