giovedì 12 luglio 2018

Recensione: Il giardino delle rose (The Collector #2) di Dot Hutchison

Carissime lettrici oggi vi parliamo di "Il giardino delle rose" il secondo capitolo della trilogia “The Collector” di Dot Hutchison esordita con “Il giardino delle farfalle”.
Titolo: Il giardino delle rose
Autore: Dot Hutchison
Editore: Newton Compton" 
Genere: Thriller
Pagine: 330
Costo: 2,99 € ebook, 8,41 € copertina rigida

Trama:
Sono passati quattro mesi dall’esplosione al Giardino, dove giovani donne chiamate “le farfalle” erano tenute prigioniere. Gli agenti dell’FBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del tragico episodio, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita dopo il trauma. Con l’inverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni più lunghi e più caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, l’imminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: vengono ritrovate delle giovani donne morte, sempre all’interno di una chiesa, con uno squarcio all’altezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya è stata una delle vittime, all’epoca dei fatti. Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi di continuo alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, il lavoro degli agenti per proteggerla diventa una drammatica corsa contro il tempo…
Dall’autrice del thriller rivelazione dell’anno Il giardino delle farfalle

Chi è Dot Hutchison?
Con la Newton Compton ha già pubblicato Il giardino delle farfalle, un successo straordinario, per settimane in vetta alla classifica dei thriller più venduti di Amazon, pubblicato in oltre 23 lingue e i cui diritti cinematografici sono stati ceduti alla casa di produzione Anonymous Content di Michael Sugar, già vincitore dell’Oscar per il miglior film con Il caso Spotlight. Il giardino delle rose, secondo capitolo della The Collector Trilogy, segue le vicende della caccia a un nuovo spietato killer

Recensione:
Ho affrontato la lettura di questo thriller pur non conoscendo il primo libro della trilogia e devo dire che non me ne sono pentita in quanto i volumi appaiono tra loro collegati pur senza risultare vincolati l’uno all’altro… e vi confesso che al termine de “Il giardino delle rose”, ho subito acquistato “Il giardino delle farfalle”!

Si tratta di un interessante psico-thriller concentrato fondamentalmente su tre personaggi: Priya, sorella minore di una delle vittime; Brandon Eddison, agente della FBI incaricato del caso e amico affezionato di Priya, e il serial killer.

Quello che mi ha creato un po’ di difficoltà nella lettura è il fatto che nei diversi capitoli, e talvolta anche all’interno dello stesso capitolo, si alternano questi tre punti di vista che però vengono narrati in modo diverso: Priya viene presentata in prima persona, l’agente Eddison in terza e il serial killer in seconda. Si tratta sicuramente di una scelta particolare da parte dell’autrice che però non mi ha del tutto convinta in quanto troppo spesso mi sono ritrovata a dover interrompere la lettura per capire come mai da un paragrafo all’altro si passasse dalla prima alla terza persona. Un’impaginazione forse più accurata avrebbe potuto aiutarmi nel ridurre questo frequente senso di smarrimento. La spiegazione per la scelta della narrazione in seconda persona trova invece una sua spiegazione precisa nelle ultime pagine del libro anche se mi ha lasciato delle perplessità in quanto mi ha tolto la certezza di aver conosciuto i veri pensieri dell’assassino.

Priya è sicuramente il personaggio centrale del romanzo e ha assorbito la mia attenzione con il racconto del proprio dolore e della propria perdita in seguito alla morte della sorella e con i suoi sforzi per affrontare il passato, il presente ed il futuro. Questo personaggio che all’inizio appare fragile pur nella sua determinazione, mi ha lasciata però perplessa allorché si trasforma repentinamente e diventa il deus ex machina della narrazione e della soluzione del mistero. Pur avendo apprezzato l’evoluzione della storia ho trovato un poco forzata ed al tempo stesso inaspettatamente rapida l’evoluzione nell’identificazione del thriller e la successiva cattura.

“Voglio farla finita”, le dico a bassa voce, poco più che un bisbiglio. “Non voglio passare il resto della mia vita a guardarmi le spalle o a chiedermi chi sarà la prossima che ucciderà. Non voglio trasferirmi con questa minaccia che ancora pende su di noi. Voglio solo che tutto questo finisca”.

Ho trovato molto bella l’interazione tra le vittime del serial killer del primo libro con Priya e con gli agenti della FBI. La condivisione delle emozioni, dei vissuti e delle paure dona al libro una visione inaspettata ma estremamente intrigante delle diverse possibili evoluzioni psicologiche delle “vittime” e dei lori “salvatori”.

Questo romanzo è avvincente, la suspance è coinvolgente e ne consiglio la lettura a tutti gli appassionati del genere indipendentemente dal fatto che abbiano o meno già letto “Il giardino delle farfalle”.

Elena Barbieri

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