martedì 10 luglio 2018

Recensione: Rebel Love di Erin Watt

Cari lettori vi parlo di "Rebel Love" di Erin Watt, edito da Sperling & Kupfer.

Titolo: Rebel Love
Autore: Erin Watt
Editore: Sperling & kupfer 

Costo ebook: 8.99€
Prezzo cartaceo: 17.90€
Pagine: 309
Genere: y.a. 
Data di pubblicazione: 19 giugno 2018

Trama:
Beth ha diciassette anni ed è all'ultimo anno di liceo. Dovrebbe essere circondata da amici, uscire con ragazzi carini e godersi i momenti migliori della sua età. Invece, la sua vita è già stata scritta dai genitori, fino all'ultimo dettaglio. Da quando la sorella è morta in un incidente, tre anni orsono, l'hanno infatti obbligata a vivere in una prigione dorata, monitorando ogni sua mossa, nel tentativo di proteggerla da ogni cosa. Senza alcuna privacy né via di fuga, Beth è oppressa dalle loro paranoie e paure, come intrappolata nella sua stessa vita. Eppure lei è viva, e vuole vivere. E per assaporare anche solo un minuto di vita reale è pronta a tutto, anche a mentire per imbucarsi da sola a una festa con degli sconosciuti. Lì incontra un ragazzo. Si fa chiamare Chase, è appena arrivato in città, ha due incredibili occhi blu e una cicatrice sul sopracciglio. Sembra che tutti lo conoscano e quando cammina, intorno a lui, si crea il vuoto. Perché Chase, con i suoi molti fantasmi e colpe da espiare, porta guai, e belli grossi anche. Beth però non lo sa, e presto sarà costretta a fare una scelta: seguire le regole, o il suo cuore, rischiando di distruggere tutto... di nuovo.


Paper Princess e la serie The Royals hanno proiettato Erin Watt nell'olimpo delle autrici bestseller. E ora, in contemporanea con gli Stati Uniti, torna in libreria con una nuova, sensazionale storia d'amore.


Biografia:

Dalla seconda/terza di copertina

ERIN WATT è lo pseudonimo di due autrici bestseller americane, unite dalla grande passione per i libri e per la scrittura. Entrambe sono scrittrici di grande successo nel settore YA e New Adult. La trilogia The Royals è il loro primo progetto insieme.
www.authorerinwatt.com
Facebook: @authorerinwatt
Instagram: @author.erinwatt
Twitter: @authorerinwatt

Recensione:
Ho sentito molto parlare del fenomeno Erin Watt molto acclamata e che si è affermata nel mondo letterario con la serie Royal, indagando un pò (io sono curiosissima) ho scoperto che dietro allo pseudonimo si  nascondono due autrici  la Frederick  (ahimè ancora non pubblicata in italiano) e la fantastica Elle Kennedy nota per la serie Campus (che ho adorato).

Ho iniziato a seguirle con i famosi Royal con cui ho iniziato ad amarle per la bravura con cui scrivono, perché nonostante fosse una soap opera creava dipendenza,  ma a mio avviso questo libro le consacra a regine del rosa y.a..
È  difficile scrivere di ragazzini e riuscire a catturare più target di lettori, ma dal momento che inizi a leggere l'età perde importanza,  protagoniste principali sono le emozioni, emozioni che in questo romanzo ti corrono sottopelle, ti scavano.
Rabbia, disperazione, perdita di sé, senso di colpa, amore distrutto e perdita di una persona cara, perdita dell'innocenza e della visione dorata che caratterizza i bambini.
Beth è una protagonista forte e allo stesso tempo fragile, dopo la morte di sua sorella vive nella gabbia dorata che i suoi genitori le hanno cucito addosso.
Controllo.
Le regole soffocano, l'amore soffocante e opprimente ti spinge al limite, limite che Beth inizia superare, perché lei vuole vivere e sentirsi viva, perché lei a differenza della sorella è ancora qui.
Chase è un ragazzo misterioso incontrato a una festa, alla sua prima ribellione al cordone soffocante che i suoi genitori le stanno stringendo al collo.
Senso di colpa, che ti stringe, ti stritola, che ti blocca.
Colpa, di essere vivi, di voler vivere, di voler amare e di voler andare avanti quando tutti ti vogliono ancora immobile.
Vergogna. 
Vergogna per ciò che si prova, vergogna per ciò che si desidera che non è ciò che gli altri si aspettano, vergogna perché si è ancora vivi.
La vita di Beth si divide in due A.R.  e D.R, quando Rachel c'era e ora che Rachel non c'è più, un confine netto separa le due aree genitori felici e sorridenti prima, ansiosi e opprimente ora, una vita piena, ora il vuoto.
È un romanzo molto più reale e realistico rispetto alla saga Paper, è vita imperfetta, ma reale, dolorosa ma purtroppo realistica, è un romanzo che parla di seconde opportunità, di dolore, ma anche di forza, della forza e il potere del perdono, e parla anche di apparenze ciò che è puro e sembra pece, e ciò che è pece ma sembra puro, e della lettura di certi eventi perché la verità non è mai una, ma tant'è sfacettature che formano la verità nuda e cruda.
Una cosa che mi ha emozionato e che dovrebbe far riflettere è il reale significato di ciò che si dice, il valore e il senso letterale delle parole, e l'apprezzare le piccole cose che la vita ogni giorno ci dona, un oggetto, un sorriso, un alimento o un gesto d'affetto, un raggio di sole sul viso: quelle piccole gioie che spesso non vediamo offuscati dalla frenesia e dalle troppe cose che diamo per scontato ma che così scontate poi non sono.
Un'altra cosa che mi ha fatto pensare e rimuginare è come la morte porti all'immediata santità, come ci si dimentica con il lutto che la persona amata era imperfetta, con i suoi difetti e con il suo carattere, qualcosa di perfettamente normale, ma il lutto porta a ricordare solo le cose belle e rende la persona che non c'è più qualcosa di mistico e perfetto, così perfetto che poi la normalità poi non regge il confronto. 
Il lutto.

Quanti modi ci sono di reagire a questa tremenda esperienza con cui la vita ci fa fare i conti? 
C'è una regola da seguire, bisogna necessariamente piangere, disperarsi, ghiacciarsi? 

A mio avviso un'altra cosa con cui ci mettiamo in discussione leggendo questo libro è il fatto di giudicare qualcosa che non si sa, mio nonno me lo diceva sempre prima di giudicare qualcuno prova prima a camminare con le sue scarpe e prova le sue vesciche... 

Che cosa diavolo c’è che non va in me ? È come se non avessi più il controllo delle mie azioni e odio questa situazione. Odio la persona che mi fissa dallo specchio.

Quello che faremo con Beth è un viaggio: di crescita, di presa di coscienza, di maturazione, un volo dall'età verde al essere adulti, accettando le conseguenze delle proprie azioni e partendo dai propri errori per riinziare da capo e realizzare qualcosa di buono. 
Una storia che arricchisce.


Fra


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