giovedì 5 luglio 2018

Recensione: Solo la verità di Karen Cleveland

Carissime lettrici oggi vi parliamo di uno spy-thriller in grado di lasciarti sospeso togliendoti ogni certezza. "Solo la verità" di Karen Cleveland edito da DeA Planeta Libri
Titolo: Solo la verità
Autore: Karen Cleveland
Editore: DeA Planeta Libri
Genere: Thriller
Pagine: 334
Costo: 9,99 € ebook, 14,45 € copertina rigida

Trama:
Pochi clic separano Vivian Miller, analista del controspionaggio della CIA, dal suo obiettivo. Un algoritmo da lei ideato, due anni di ricerche, svariati tentativi falliti: tutto precipita verso la breve sequenza di gesti che le consentirà di violare il sistema operativo di Jurij Yakov e smascherare una rete di spie russe presenti sul territorio degli Stati Uniti. Ma quando la cartella Amici, rivela finalmente il suo contenuto, il mondo di Vivian crolla in un istante. Perché a restituirle lo sguardo dal pc di Yakov sono gli occhi scuri e profondi di Matt. Il suo Matt. L'uomo della sua vita e padre dei suoi quattro figli. Di colpo non è più solo il futuro professionale di Vivian a essere in discussione, ma il suo presente, il suo passato. Mentre dentro di lei ogni certezza va in pezzi, la memoria corre a ritroso: l'incontro fortuito e quel caffè rovesciato sulla camicia di Matt (le goffe scuse di lei, il sorriso di lui); il primo appuntamento nel ristorantino italiano; l'improbabile proposta di matrimonio in aeroporto; la ricerca della casa perfetta nei sobborghi di Washington; la nascita di Luke. Una bugia lunga dieci anni. Un incubo privato destinato a trasformarsi in concitato intrigo politico dove la posta in gioco si fa di ora in ora più alta.

Chi è Karen Cleveland?
Cleveland ha studiato al Trinity College di Dublino e all’università di Harvard. Ha lavorato per otto anni nei servizi segreti americani, sei dei quali trascorsi a combattere il terrorismo. Durante questo arco di tempo, ha firmato documenti indirizzati al Presidente degli Stati Uniti e lavorato in stretta collaborazione con l’FBI. Solo la verità (DeA Planeta 2018) è il suo primo romanzo.

Recensione:
Ho amato molto questo spy-thriller sia perché mi ha letteralmente tenuta incollata alla lettura sia perché mi ha lasciata sulle spine fino all’ultima pagina facendomi realmente e continuamente dubitare delle mie ipotesi che solitamente mi portano ad intuire in anticipo il mistero che si cela dietro la storia.
Il romanzo è raccontato in prima persona dal punto di vista di Vivian, una donna che, pur lavorando in un reparto super segreto della CIA, ha come priorità la propria famiglia e in particolare i suoi quattro figli. 
Insieme a Vivian sono precipitata nella spirale dello smarrimento, della disperazione, del dubbio che la porta a non fidarsi più i niente e di nessuno, neppure di sé stessa. Cosa può provare una donna che scopre di essere sposata ad una spia russa quando è lei stessa a dare la caccia alle spie nemiche? Cosa può provare nel mettere in dubbio i suoi ultimi 10 anni vita, il suo matrimonio, ogni singola scelta fatta? Come ci si sente a realizzare all’improvviso di essere stata una inconsapevole marionetta in nome di un amore che forse ora si scopre essere solo una finzione? Come si comporterà adesso Vivian? A che cosa sceglierà di credere? Chi e che cosa deciderà di proteggere e salvare e cosa sarà invece disposta a sacrificare?

“Ho seguito dei corsi sulla percezione della menzogna, e registro in maniera quasi inconscia che lui non mostra alcun segno rivelatore. Sta dicendo la verità. Ma d’altro canto, pure lui sarà stato addestrato allo stesso modo, giusto? Anzi meglio. Sarà ben capace di dire una bugia in modo convincente. Lo ha fatto per ventidue anni, o no?”

Il lettore è trasportato, rapito dallo stile narrativo dell’autrice che lo porta ad immedesimarsi con Vivian nel turbinio dei giorni e nelle settimane che seguono l’imprevedibile e sconvolgente scoperta dell’identità del marito.
Ho apprezzato molto il modo in cui la Cleveland ha fatto crescere il personaggio di Vivian facendola diventare una donna che affronta le proprie paure, i propri dubbi ed il proprio dolore per arrivare a prendere in mano la propria vita per proteggere e salvare tutto ciò che le è più caro.

“Dentro di me si addensa una nuvola di dubbi. Ma la pancia mi dice che ho ragione, E’ il modo giusto di tenerli al sicuro. E tra l’altro, che madre sarei se lascio che il resto della mia vita sia tutto una menzogna? Come faccio ad insegnarli il bene dal male? Con tutte le volte che li ho rimproverati perché avevano detto una bugia, le volte che li ho esortati a scegliere l’onestà.”

Il finale del libro mi ha lasciata per certi aspetti in sospeso confermando la tendenza dell’intero thriller a confondere le carte, a “gettare fumo begli occhi”; sono rimasta in dubbio fino all’ultimo, davanti alle ultime frasi, su quali siano stati i reali retroscena dell’intera storia … ma questo mi è decisamente piaciuto perché non ha fatto altro che stimolare la mia curiosità nel fare ipotesi, nel ripensare a molte scene lette, a rivalutare precedenti teorie. Un buon thriller è un libro che non lascia scoprire facilmente al lettore tutti suoi segreti!
E’ un romanzo che consiglio di cuore in quanto merita di essere letto da tutti gli amanti del genere che vogliono essere messi alla prova dalla prima all’ultima pagina.

Elena Barbieri

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