lunedì 6 agosto 2018

Recensione: Tutto su mio padre di Sylvia Kant

Bentornate cercatrici, prima di andare in vacanza ho il piacere di parlarvi dell'ultimo libro di narrativa della bravissima Sylvia Kant "Tutto su mio padre", edito da Newton Compton
Questa volta non incontreremo stupendi Gigolò, questo è un genere totalmente diverso ma vi assicuro di sicuro impatto. Mi scuso fin da subito se non saprò rendere merito al libro con la mia recensione, ma la storia è molto particolare oltre alla difficoltà nel non fare spoiler rovinandovi la lettura. Perdonate se la recensione sembra scritta da una schizzata, ma questo libro mi ha molto toccata. 

Titolo: Tutto su mio padre
Autore: Sylvia Kant
Editore: Newton Compton 
Genere: Narrativa
Pagine: 380
Costo ebook: 5,99
Uscita: 7 agosto 2018

Trama:
Sandro e Maura sono sposati da circa dieci anni, ma non possono certo definirsi due santi. Tradimenti, differenze sociali e incomprensioni di una storia nata già sbagliata mettono in crisi il loro matrimonio. Solo l’affetto per la figlia Eva è forte e profondo. Ma persino questo sentimento, l’unico per cui riuscire a trovare il modo di non fare della separazione un sanguinoso campo di battaglia diventa, invece, la miccia, il pretesto, il luogo dell’odio che totalizza e tutto spazza via. Una vicenda familiare feroce e appassionante, una guerra in nome dell’amore dove il verbo amare viene coniugato solo all’imperfetto del tempo sprecato e del futuro perduto.
Sylvia Kant, già autrice di due bestseller erotici, ha smesso per un attimo i panni della dark lady, e scritto un romanzo intenso, coraggioso, ma soprattutto autentico. Impossibile smettere di leggerlo o dimenticarlo, una volta girata l’ultima pagina. 

Sylvia Kant
Con il suo esordio narrativo, Prova ad amarmi, ha ottenuto un clamoroso successo facendo scandalizzare e impazzire i lettori. Un successo che continua con Prova ad amarmi ancora.

Recensione:
Ho finito da qualche ora Tutto su mio padre, è ancora sento scorrere tutte quelle emozioni che sono riuscite a entrarmi sotto pelle fino ad arrivare al centro del mio essere e nella testa. Non riesco a lasciarmele scivolare addosso come una coperta.
Silvya Kant ci presenta una storia autoconclusiva, narrata in terza persona e totalmente differente dai i suoi precedenti libri di genere dark erotic,

Sandro e Maura dopo dieci anni di matrimonio ormai sono agli sgoccioli di questa unione. Tra tradimenti, incomprensioni, la differenza sociale, culturale e caratteriale oltre l'interferenza dei famigliari sono i motivi che mettono in ginocchio il loro matrimonio. A rendere tutto più complicato da un bel po' di tempo Sandro soffre di depressione, rendendo la situazione ancora più esacerbata.
Quello che ancora li unisce è la piccola Eva, una dolcissima bambina, amata profondamente da entrambi i genitori.
Ma alla fine neanche il legame che condividono con Eva basterà a tenere in piedi un matrimonio ormai solo di nome.
Il passo per la separazione sarà breve.
E purtroppo non sarà la piccola Eva l'elemento essenziale da proteggere e tutelare da qualsiasi cambiamento tanto da assicurarle la necessaria serenità psico-fisica. No, lei sarà il mezzo che verrà usato per scatenerà la guerra tra i due.

L'autrice nonostante la narrazione in terza persona, col suo stile  ammaliante e avvincente mi ha catturato inesorabilmente. Una volta aperto il libro non mi è stato possibile fermarmi se non alla fine. Ho iniziato la lettura dopo cena ho chiuso il kindle alle 6:30 del mattino successivo, dovevo assolutamente sapere come finiva, non ho avuto altra scelta.
Sylvia Kant ha creato dei personaggi profondamente caratterizzati.
Che hanno saputo trasmettermi tutte le emozioni e sensazioni, positive e negative di cui questa storia trabocca, una profonda e feroce rabbia, odio, umiliazione, inadeguatezza, speranza, sconforto, rassegnazione, amore puro forte e inarrestabile, fragilità e Tenerezza.

Ho sofferto con loro, provando un senso di ingiustizia tale che mi ha strappato lacrime di rabbia per il senso d'impotenza e di una totale assenza di una qualche tutela giuridica del caso.
Ho amato un genitore nonostante le sue fragilità e debolezze umane e ne ho detestato l'altro in modo spasmodico da crearmi un nodo allo stomaco.
Questa storia è riuscita a "comunicarmi" attraverso le parole dell'autrice emozioni, così intense da sentirle sulla mia pelle, tanto da esserne soverchiata. Un libro straordinario che mi ha devastato il cuore, creato da una penna altrettanto straordinaria.
Il tema principale trattato in questo libro chiaramente intuibile, ed è  l'affidamento dei figli minori dopo che il nucleo familiare viene compromesso dalla separazione.

Con questa libro la Kant scoperchia il vaso di Pandora e ci mette davanti alla assoluta difficoltà che riscontrano molti padri divorziati. Quasi mancanti di una tutela che il nostro stato dovrebbe garantire a ognuno di noi a seconda delle nostre esigenze.
Da non sottovalutare neanche la parte economica. Le notevoli e alle volte proibitive cifre processuali e parcelle per gli avvocati, cui si va incontro che inducono ad arrendersi perché impossibilitati a fare altro.
La figura paterna merita maggiore tutela per il proprio ruolo non solo di sostegno materiale ed economico, ma anche di partecipare alla crescita affettiva ed emotiva dei propri figli.
Ma nonostante la legge preveda la parità dei genitori nei rapporti coi figli, anche dopo la separazione, si tratta di una dichiarazione spesso formale, perché i padri continuano ad avere un ruolo marginale nella cura dei figli.
Alle volte addirittura inesistente e non per volontà loro.

Ci troviamo davanti a un libro intenso e di forte impatto emotivo, che sembra quasi un grido di aiuto a favore di questi genitori più "deboli" e io non posso che unirmi a questo grido.
E sperare che qualche ingranaggio cominci a muoversi

Mi inchino davanti alla signora Kant che ancora una volta ha saputo rapirmi in modo magistrale.♡
Alla prossima!

Virgy


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