Recensione

La città di Pietra di Claudia Melandri

novembre 29, 2019 Virgy 1 Comments

Care cercatrici, oggi vi parliamo in anteprima del 4° volume della Serie The Gargoyle's Chronicle "La città di Pietra" di Claudia Melandri, edito in self publishing.
Titolo: La città di Pietra
Autore: Claudia Melandri
Editore: Self-Publishing
Data: 30/11/2019
Genere: Urban Fantasy
In pre-order dal 15/11/19 a €. 1,99€, poi dal 30/11 2,99€
Il Re dei Gargoyle è tornato alla Città di Pietra, in Nepal. Era un luogo magico e prosperoso, adesso immenso e martoriato. Dariin è tornato per riprendersi il trono, scacciare gli invasori e uccidere il nemico numero uno della stirpe: Kirion. Per ottenere tutto ciò, però, dovrà mettere da parte ogni sentimento o emozione che possa farlo indugiare nella conquista della vittoria. Pur sapendo a quali responsabilità deve far fronte, il suo spirito è legato alla donna che ama con tutto se stesso; il mostro che in lui è pronto per dare battaglia, l’amore che lo incatena a lei scalcia per essere liberato. Una scelta lo attende: lasciar prevalere la bestia insita nella sua anima oscura e sedersi sul trono che gli spetta di diritto, oppure deporre le armi e vivere una vita insieme all’umana che gli ha rubato il cuore? Le vicende dei guerrieri Gargoyles e le loro compagne si intrecciano ancora in una lotta tra il bene e il male, tra il vivere o il soccombere per sempre. Tutti hanno scelto di combattere per la vita, è l’indole Gargoyle, è la natura umana, non bisogna permettere alle tenebre di avanzare, anche se questo porterà ancora lacrime, dolore e morte. Si può sconfiggere il Male puro? Sì, se l’amore è quello vero.
Serie The Gargoyle's Chronicle
Vol#1 Dariin 13/10/18
Vol#2 Gavriil 09/12/18
Vol#3 Belial   30/03/19
Vol#4 La città di pietra 30/11/19
La città di pietra è arrivato nelle mie mani dopo un'attesa che ogni giorno diveniva sempre più pesante visto il finale che ci aveva regalato l'autrice nel libro precedente. In questo nuovo episodio, finalmente, i nostri Gargoyle arriveranno alla resa dei conti con coloro che hanno messo a soqquadro la loro vita e il loro regno, e in particolare capiranno come vivere con le loro compagne.
Avevamo lasciato le tre donne viaggiare per raggiungere i compagni presso la loro terra d'origine. Rebecca è colei che ha più da perdere; ha la responsabilità di una vita che cresce in lei, una vita che è un mix tra lei e Dariin. In un momento così importante nella vita di una donna è essenziale avere il proprio compagno accanto, ma Rebecca sa che Dariin ha la responsabilità di un popolo che è nelle sue mani e per questo vuole mostrarsi forte e coraggiosa, anche quando non ne avrebbe bisogno.
Mai, come in questa parte della storia, il gruppo composto da Diana, Rebecca, Iseth, Dariin, Belial e Gavriil sembra perdere leggermente quel senso di un unione che li aveva sempre accompagnati in precedenza. La vita li sta mettendo a dura prova, troppi sono forse gli aspetti da controllare e proteggere e spesso bisogna decidere di omettere informazioni, di affidarsi a qualcuno, di prendere decisioni difficili per riuscire a mantenere sempre più il controllo, in particolare quando la guerra e la rabbia non ne hanno.
Il personaggio che mi ha maggiormente fatta soffrire e sospirare è di certo Dariin. Non voglio anticipare nulla ma ciò che è certo è che a lui spetta il compito più difficile trovandosi costantemente appeso ad una piccola fune che rende la sua posizione sempre in bilico. Proteggere Rebecca è la sua missione, ma rischia di escluderla e perderla. La volontà di non farla soffrire e di confortarla in un momento difficile lo porta ad allontanarsi. L'amore per un umana e i suoi doveri di Gargoyle che sino a quel momento avevano convissuto tranquillamente, nella città di pietra e nelle sue leggi entrano in contrasto. Ad offuscarlo ancor di più la rabbia e la collera verso un nemico che sembra essere sempre un passo avanti e verso altri nemici che sono più vicini di quanto si pensi. Ad aiutare Dariin ci sono di certo Belial e Gavriil che in questo caso si trovano a dover celare delle informazioni per il bene dell'altro. La città di pietra mostra la forza delle donne: incoraggiano i propri compagni, li salvano dalla rabbia, proteggono se stesse, non si lasciano controllare e mantengono il loro punto fermo anche quando tutto intorno a loro vacilla.
L'autrice ci regala un romanzo che sottolinea la presenza di più voci, di più personaggi, le cui storie formano un quadro di una battaglia che sa di epico. La solitudine di un re, la decisione di una donna che si risolleva, una coppia che non vacilla e due Gargoyle che rimangono uniti nella battaglia, tutto questo e molto altro compone la storia di tre uomini e tre donne che si giocheranno tutto per ottenere nuovamente la pace fuori e dentro se stessi.
È difficile parlare di questa nuova opera della Melandri senza togliervi il bello della lettura. Perché una cosa è certa, la tanta attesa è stata ripagata. Il finale, così come tutto il resto, ha soddisfatto le mie aspettative, anche quelle che non pensavo di avere.

“Tu sei il mio respiro, il mio presente, il mio futuro. Che la Madre Terra mi sia testimone, morirei per te, mia Signora.”–Vuoi che ti traduca cosa ho appena detto? –Le chiese vedendola che sorrideva a occhi chiusi. Rebecca scosse la testa e si strinse a lui più forte. –Non ne ho bisogno, posso sentire l’amore che traspare da ogni parola. Non mi serve la traduzione se ogni pensiero espresso proviene da qui.–E posò la mano sul cuore del guerriero che batteva con la forza di un leone.

L'amore sarà la vera ancora di salvezza di Dariin e Rebecca; il sentimento che li unisce anche quando il dolore, la gelosia e il rimpianto sembrano prevalere. L'amore è la cura verso tutti i mali e cio che li renderà, dopo tanto girovagare, ufficialmente una famiglia.
In conclusione, se avete seguito i Gargoyle sino a qui di certo non potete abbandonarli adesso,anzi tuffatevi il prima possibile nel finale di questa avventura.

Claudia

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1 commento:

  1. Grazie!!! Sono felicissima che il finale sia stato all'altezza delle aspettative, questa era la mia più grande paura.
    Ancora mille grazie. ������

    Claudia M.

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