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Il ruolo della donna in epoca Regency

settembre 02, 2020 Virgy 0 Comments

Care Cercatrici, ben tornate dalle vacanze. La Mondadori ha dato una nuova veste alla bellissima Serie Bridgerton di Julia Quinn. Per introdurre i primi tre volumi appena pubblicati, ospitiamo il Blog Tour ambientato nell'epoca Regency.
EPOCA REGENCY
La nostra tappa è dedicata al ruolo della donna in quel periodo storico. Lo stesso periodo in cui è ambientata la serie dei Bridgerton. La Mondadori ci ha fatto uno splendido regalo ripubblicando questa serie.

Dopo aver finito di leggere un romanzo ambientato nell'epoca georgiano è normale per noi amanti del genere storico fantasticare di fare un salto nel tempo per poter passare qualche giorno in quel periodo e incontrare magari un nostro affascinante eroe libresco. Partecipare a un ballo da Almack e incontrare la temibile Lady Jersey.
Fare una passeggiata per Hyde Park su un calesse e fermarsi alle Serpentine per guardare le anatre.
Andare in una saletta da thè per gustare un bevanda calda con pasticcini. Insomma fare tutto quello che nei nostri libri fanno le nostre eroine.
In realtà quell'epoca per noi donne a cavallo del ventesimo e ventunesimo secolo, sarebbe si un viaggio nel tempo molto romantico, ma difficilissimo sottostare alla quasi assenza di diritti. Noi che diamo per scontato la libertà di parola, di voto, di sceglierci un compagno di vita, di scegliere l'indirizzo di studio che preferiamo senza nessun sessismo, di lavorare e di gestire il nostro nostro denaro. Crescere un figlio da single senza nessun ostracismo da parte della comunità.

La donna nel periodo regency era  proprietà dal padre e infine passava di proprietà del marito, come un oggetto. La scelta del marito veniva imposta, e non poteva disporre liberamente di denaro o di beni mobili e immobili. Anche nel caso una donna fosse stata proprietaria di numerosi beni, questi erano sempre sotto la stretta amministrazione della famiglia d’origine o del marito.
Soprattutto nelle classi sociali più alte come i nobili e i ricchi senza titolo nobiliare. Insomma era un accordo economico dove la donna non aveva nessuna parola in merito.
Nell’alta società inglese, le donne non lavoravano, ma dovevano seguire degli obblighi ben precisi e regolamentati. Combinare un buon matrimonio era l’obiettivo primario di ogni famiglia dell’epoca e una donna doveva dare il massimo per essere sposa e madre eccellente.
Anche  studiare certe materie non era adeguato. L’istruzione femminile era indirizzata allo scopo di fare un buon matrimonio. Le ragazze imparavano tutto quello che dovevano sapere sulla gestione domestica, e dovevano studiare per diventare dame di grande importanza sociale. Una signora di buona famiglia doveva infatti saper conversare, infatti, molto spesso alle ragazze venivano impartite nozioni di scienze naturali, di teologia, di filosofia e di letteratura. Sebbene non studiassero in profondità molte altre materie, potevano vantare una preparazione generale, che permetteva loro di eccelere nei salotti più esclusivi. Imparavano altre lingue, soprattutto il francese, ed era importantissimo esercitarsi per avere una bella calligrafia. La musica era anch'essa un elemento fondamentale nell'educazione delle giovanette, la quale solitamente suonavano il pianoforte o la spinetta. Nelle stagioni con tempo mite  si svolgevano le attività all’aria aperta, con le dovute restrizioni e contegno
che erano di etichetta.
Un'altro dei passatempi era il gioco delle carte. Nelle serate fredde e piovose si passava il tempo conversando, ricamando, intorno ad un salotto tra tè tartine e pasticcini.
Bhe detto fra noi, preferisco vivere l'epoca regency, immergendomi tra le pagine di un libro scritto in modo superbo, come un autrice come Julia Quinn sa fare. E quando si arriva al happy ending della nostra coppia,  tornare al mio (anche se non altrettanto romantico) ventunesimo secolo.  Voi cosa ne pensate?

*A breve le mie recensioni su primi tre volumi dei Bridgerton.

Un bacio alla prossima!
Virgy

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