Recensione

Non è un principe di Stevie J. Cole e L.P. Lovell

marzo 17, 2021 Flinka 0 Comments


Oggi ospitiamo il review tour di Non è un principe di Stevie J. Cole e L.P. Lovell edito da Triskell edizioni
Titolo: Non è un principe
Serie: Dayton vol. 1 
Autore: Stevie J. Cole e L.P. Lovell
Editore: triskell
Genere: contemporary romance
Data d'uscita: 17 marzo
Link order: https://amzn.to/38ESSTS

Serie Dayton:
Non è un principe Vol. 1
No good vol.2
Zepp Hunt non era il re della Dayton High School. Era al vertice della catena alimentare.
E, nella lista delle sue prede, io ero la prossima. O almeno così credeva lui.
Le brave ragazze volevano addomesticarlo. Le cattive ragazze volevano essere sedotte da lui.
Tutti si inchinavano al suo cospetto. Io, invece?
Lo odiavo con tutta me stessa.
Era il motivo per cui mi tenevo alla larga da quel cattivo ragazzo arrogante con i tatuaggi e la fedina penale sporca.
Finché non mi fu impossibile continuare a farlo.
Finché per uno scambio di favori non gli dovetti tre mesi della mia vita. Non avrei mai pensato di finire nel suo letto, e quando successe fui costretta a ricordarmi che mi odiava quanto io odiavo lui.
Finché non potei più farlo.

Zepp Hunt non era un principe, e io non avevo intenzione di essere la sua damigella in pericolo.
Era da tempo che volevo leggere l'autrice LP Lovell per cui non mi è sembrato vero che uscisse un titolo con la Triskell. Ho accettato di leggere senza nemmeno soffermarmi sulla trama, tanto visto il titolo mi immaginavo già che il protagonista di questa storia sarebbe stato totalmente in antitesi con il principe azzurro.
Ebbene, appena ho iniziato a leggere il romanzo mi ha conquistato per le sue atmosfere un pò cupe e decadenti. 
Siamo in presenza di un gruppo di ragazzi cresciuti nei bassifondi che fa della delinquenza l'unico baluardo intorno a cui ruota tutta la loro esistenza. 
Di domande te ne fai a bizzeffe su Zepp e suo fratello a partire da che fine abbia fatto la famiglia.

Così vicino alla luce del sole, Zepp era di una bellezza impossibile da ignorare: zigomi spigolosi, labbra carnose, la mascella sempre tesa. E uno sguardo che diceva che mi avrebbe rovinata nei peggiori modi possibili.
Non so da dove iniziare a descrivervi il libro perché è veramente particolare ma al tempo stesso anche semplice nella dinamica... nel senso che non ci sono chissà che ostacoli/imprevisti per gran parte del romanzo, se non gelosie, ripicche, vendette e un disperato bisogno di restare a galla e sopravvivere a tutta questa melma.
C'è la gente per bene da un lato della città, ricchi figli di papà che si permettono di tutto perché hanno le spalle coperte. E poi ci sono quelli di Dayton completamente sprofondati nei bassifondi, dai quali a quanto pare non si riesce a venirne fuori.
A parte il linguaggio scurrile che però calza a pennello sulla bocca sboccata di questi ragazzetti, sembra il classico romanzo ambientato all'ultimo anno della High school, con le classiche dinamiche tipiche di questi romanzi arricchiti però da un contesto cruento.
Ho adorato Zepp e Monroe perché piano piano si spogliano della loro superficie e si mettono a nudo di fronte al lettore mostrando i loro nervi scoperti, le loro vulnerabilità. E vi dirò mi è piaciuto anche questo linguaggio sporco perchè mi rendeva i personaggi più realistici e veri. Insomma sarebbe stato fuori contesto che questi personaggi parlassero forbiti e infiocchettati.

Ero tossico quanto tutta la città di Dayton. E non sapevo come rimediare.

Mi sono messa più volte nei panni di questi giovani ragazzi che la vita ha punito più volte, togliendo tutto. A tratti mi sono sentita impotente e mi sono chiesta cosa avrei potuto fare per cambiare la mia condizione, ma mi sembrava che le strade fossero tutti vicoli ciechi.

Ero una combattente, ma la vita era difficile, e dovevi scegliere quali battaglie affrontare.

A un certo punto della trama ho pensato che sarebbero successe un paio di cose... una che avrebbe complicato la situazione, un'altra che successivamente l'avrebbe cambiata dando speranza a questi due giovani. E invece proprio come nella vita vera spesso accade, le due autrici non hanno percorso una strada semplice e facile, regalando una speranza di cambiamento, un pò da favola.
Mi hanno lasciato stupita, almeno non è stata una lettura scontata. Gli aspetti invece che mi sono risultati un pò stonati sono stati un paio poco approfonditi ed è un peccato perché veramente per me sarebbe stata una bomba questo romanzo.
Per non spoilerare vi dirò semplicemente che in un caso, visto che c'è la legge di mezzo, non sono riuscita a capire come Zepp e il fratello non finissero in una casa famiglia. Non che non sia proprio spiegato, ma mi pare un pò traballante visto che si mettono così tante volte nei casini da avere sempre la polizia alle calcagna per cui mi pare strano che questi non indaghino meglio sulla situazione. 
L'altro aspetto invece è quasi al finire del romanzo, la complicazione imprevista che ha portato a una sterzata della trama...e qui non ho ben capito come si sia tirato fuori dal casino...
Mi sono affezionata a tutto il gruppo, anche al fratello completamente fuso di testa e mi chiedo se le due autrici scriveranno un romanzo su ognuno di questi ragazzi, al momento c'è solo il secondo volume dedicato a Bellamy.

Fabiana




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