Recensione,
The grump and his little Swan di Elvereth Ahn
Avevo detto: “solo un capitolo”.
Il libro ha detto: “assolutamente no”.
The Grump and His Little Swan di Elvereth Ahn è fatto di un grumpy talmente scorbutico da violare il codice penale per eccesso di fascino, una sunshine che gestisce una gelateria prendendo a picconate le difese emotive altrui con il sorriso e una small town che non conosce il significato della parola riservatezza e ti adotta senza chiedere il consenso.
Risultato? Cuore coinvolto, sonno compromesso, nuova ossessione acquisita.
Fate finta di essere adulti responsabili, preparate il tè (inutile, si raffredderà) e accomodatevi: perché Fair Haven non è solo un posto… è una decisione sbagliata che rifarei volentieri. Questo libro è edito da Self Publishing.
Titolo: The grump and his little Swan
Autrice: Elvereth Ahn
Editore: Self Publishing
Genere: Romance Contemporane
Trope: Small town, Grumpy for sunshine, Law enforcement,
Age gap, Found family, Spicy
Pagine: 404
Costo: E-book 2,99€, cartaceo € incluso con Kinlde Unlimited
Data di pubblicazione: 2 Gennaio 2026
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Swan Forest gestisce la gelateria dei suoi nonni, nonostante le difficoltà economiche.
Fa il possibile per mantenere vivo il sogno a cui non vuole rinunciare: portare la magia nel cuore dei suoi clienti.
È quello che tenta di fare anche con Hunter O’Kane, il suo nuovo vicino di casa, un uomo che è pura tempesta, deciso a tenere tutti a distanza.
Eppure Swan non riesce a stargli lontana.
Negli occhi di Hunter intravede barriere che la spingono a cercarlo. A sorridergli.
Con la speranza che, un giorno, anche lui sorrida.
Dopo un’indagine sotto copertura finita male, Hunter è costretto ad allontanarsi da Chicago. Si trasferisce nella piccola Fair Haven con l’obiettivo di passare inosservato, ma senza fare i conti con i suoi abitanti curiosi.
Soprattutto con Swan.
Una ragazza troppo gentile e rumorosa. Tenace come un piccolo cigno, pronta a tutto per proteggere chi ama.
Hunter sa di doverla evitare. Perché la dolcezza di Swan è pericolosa.
Potrebbe sciogliere tutti i ghiacciai del mondo.
Con il tempo, Hunter e Swan scoprono di avere in comune più di quello che avrebbero mai immaginato.
Ma nessuno dei due è preparato all’attrazione che esplode tra di loro, impossibile da ignorare.
Così come il sentimento feroce che li lega, destinato a stravolgere le loro vite.
«Smettila, Swan.»
«Di fare che cosa?»
«Di guardarmi. Di vedermi. Di capirmi. Di attrarmi.»
«Credo che per me ormai sia inevitabile vederti, Hunter.»
Romanzo autoconclusivo.
Ci sono libri che inizi con calma.
E poi ci sono quelli che inizi pensando “solo due capitoli” e ti ritrovi improvvisamente a vivere a Fair Haven, a difendere una gelateria immaginaria e a sospirare dietro a un poliziotto scorbutico come se fosse un tuo problema personale.
Sì, The Grump and His Little Swan, sto parlando proprio di te.
Fair Haven è una small town minuscola dove tutti sanno tutto, nessuno si fa i fatti propri e se provi a passare inosservato… sei nel posto sbagliato.
Ed è qui che Swan Forest cerca disperatamente di tenere in piedi la gelateria dei nonni, il suo sogno e, già che c’è, anche la magia nella vita delle persone. Swan è un concentrato di dolcezza, determinazione e rumore di fondo costante. È il sole. Ma non quello che ti acceca: quello che ti scalda e ti fa dire “ok, va bene, resta pure”.
Ha avuto un’infanzia complicata, genitori discutibili e qualche trauma ben sistemato sotto il tappeto… ma grazie a due anime buone ha imparato che la famiglia non è sempre quella che ti capita, ma quella che scegli.
E poi.
Arriva.
Hunter O’Kane.
Un uomo che entra in scena come se avesse appena litigato con il mondo intero. Hunter è il grumpy definitivo: chiuso, burbero, allergico ai sentimenti e con una capacità straordinaria di tenere tutti a distanza. Poliziotto, alfa, controllo totale… finché non incontra Swan e il suo sistema emotivo va ufficialmente in crash.
Ha sofferto, è stato solo, non ha mai avuto una vera famiglia e ha deciso che l’isolamento è una scelta di vita.
Scelta pessima, Hunter.
E comunque lo dico chiaramente: la sua bellezza è illegale, il suo tormento è irresistibile e il mio amore per lui è assoluto, irrazionale e senza possibilità di recupero. Arrestatemi pure.
Grumpy x Sunshine?
Sì, ma con livelli di tensione che potrebbero alimentare una centrale elettrica.
Tra Hunter e Swan succede quello che succede sempre quando due persone completamente opposte hanno più ferite in comune di quanto vorrebbero ammettere: attrazione, complicità, sguardi intensi, “non dovremmo” ripetuto almeno cinquanta volte… e ovviamente lo fanno lo stesso.
Entrambi vogliono riscattarsi, entrambi vorrebbero dimostrare alla vita che no, non li ha spezzati. E mentre ci provano, si innamorano. Malissimo.
Ovviamente hanno paura.
Ovviamente sbagliano.
Ovviamente prendono decisioni discutibili che fanno venire voglia di urlare “PARLATEVI” al libro.
Ma è anche questo il bello: sono umani, imperfetti, testardi e tremendamente veri. E sì, alla fine rinsaviscono. Con calma. Con fatica. Ma rinsaviscono.
I personaggi secondari meritano un applauso.
Le due nonne la signora Robinson e la signora Forest? Leggende viventi. I loro battibecchi sono terapia gratuita.
Arwan è l’amico che disturba, provoca, combina guai… ma resta sempre. L’amico vero, quello che non molla, quello che sai esserci sempre nel momento del bisogno, quello che ti sprona a buttarti nelle cose e la piccola peste Iris completa il quadro. In tutto questo non dimentichiamo il signor Anderson un bellissimo personaggio a mio avviso.
La trama è un intreccio continuo di passato, presente, conseguenze e sentimenti non risolti. Elvereth Ahn gioca con i dettagli come una professionista: semina, collega, richiama e chiude il cerchio senza lasciare fili penzolanti. Fair Haven non è solo una cittadina: è praticamente una zia impicciona che ti vuole bene.
E sì, è anche spicy.
Molto.
Il fuoco c’è, cresce lentamente e poi: BOOM.
Con gusto, con tensione e senza mai risultare gratuito.
La scrittura di Elvereth è scorrevole, frizzante, espressiva. Ti trascina pagina dopo pagina, alterna introspezione a dialoghi brillanti e riesce nell’impresa di farti leggere volentieri una storia anche quando sai dove andrà a parare. Perché il viaggio è troppo bello per saltarlo.
The Grump and His Little Swan è una coccola romantica, una comfort read con carattere, una storia che ti fa sorridere, sospirare e desiderare una gelateria sotto casa… possibilmente con un Hunter incluso nel pacchetto.
“A volte l’amore non arriva per salvarti.
Arriva per ricordarti che, nonostante tutto, sei ancora capace di sentire.”
“Non tutti i grumpy hanno bisogno di essere salvati.
Alcuni hanno solo bisogno di una sunshine abbastanza testarda da non mollare.”
Un grazie sincero a Elvereth Ahn per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima. È stato un viaggio intenso, caldo e pieno di emozioni… esattamente come piace a me.


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