Recensione
Variation di Rebecca Yarros
Bentornati gufetti, oggi vi parlo di una di quelle letture che ho desiderato dal primo istante in cui ne ho visto la promozione in inglese. Un libro che sapevo avrei comprato a occhi chiusi, perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros non esistono dubbi. Variation è arrivato e mi ha travolta con un’intensità che non mi aspettavo… e adesso vi racconto perché dovreste leggerlo anche voi. Libro edito da Sperling & Kupfer.
Titolo: Variation
Autrice: Rebecca Yarros
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New Adult, Sport Romance
Trope: Second chance, Grumpy/sunshine, Friends to lovers, Trauma/healing,
Small town, Forced proximity, Fake relationship
Pagine: 448
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 18,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 25 Novembre 2025
Link order: urly.it/31db3g
Dalla ballerina d'élite Allie Rousseau ci si aspetta la perfezione. Sempre. A ogni costo. Ma quando un infortunio mette a repentaglio tutto ciò per cui ha sacrificato ogni cosa, Allie torna a Haven Cove, nel rifugio estivo della sua infanzia, per guarire. O almeno provarci. Qui, in mezzo a onde gelide, silenzi carichi di dolore e fantasmi che non l'hanno mai davvero lasciata, rivede Hudson Ellis: il ragazzo che l'ha salvata una volta, e che poi ha spezzato il suo cuore in mille pezzi. Hudson, aerosoccorritore della Guardia Costiera, sa bene che un attimo può fare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, con lei ha esitato e porta ancora addosso il peso di un rimpianto che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando alla porta di Allie si presenta una ragazzina che cerca la madre biologica, passato e presente collidono in un'esplosione di segreti, dolore e verità taciute. Tra baci rubati, ferite mai guarite e una promessa infranta, Allie e Hudson dovranno scegliere se proteggere sé stessi o rischiare tutto per ciò che li ha sempre uniti. Perché a volte il primo amore è anche quello impossibile da dimenticare, e certi legami, se sono reali, sanno resistere persino al tempo.
Variation è stata la mia voglia segreta dal primo istante. Da quando ho visto la promozione in inglese mi sono detta che, appena fosse arrivato in libreria, avrei mollato tutto per andare a comprarlo. Perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros, semplicemente, non si discute. Dopo Fourth Wing non ce n’è per nessuno, a prescindere. Eppure questa volta sapevo che sarebbe stato diverso. Non draghi, non guerre, non fantasy. Solo persone. Anime ferite. Amore. E devo dirlo: mi ha travolta molto più di quanto immaginassi.
Variation è un romanzo che parla di attese impossibili, di amori che sopravvivono al silenzio, di verità sepolte così a fondo da diventare parte integrante del dolore di chi le porta dentro. È una storia che vive di assenze, di rimpianti, di parole mai dette, e che ti accompagna lentamente verso un’esplosione emotiva finale che è insieme pugno nello stomaco e carezza necessaria. Di quelle che fanno male, ma che servono per guarire.
Allie Rousseau è cresciuta con il peso di un’ombra enorme sulle spalle: quella della sorella maggiore, la figlia perfetta, la promessa spezzata troppo presto da un incidente che ha cambiato per sempre ogni equilibrio. Da quel momento Allie non ha solo perso una sorella, ha perso una madre capace di amarla davvero, ha perso la leggerezza, ha perso se stessa. È diventata una ballerina d’élite, acclamata, perfetta agli occhi del mondo, ma profondamente vuota dentro. La sua felicità è una patina dorata che non riesce a coprire anni di sensi di colpa, solitudine e una convinzione devastante: quella di essere sopravvissuta quando non avrebbe dovuto. Quando un infortunio mette a rischio tutto ciò che ha costruito, il ritorno a Haven Cove diventa inevitabile. E necessario. Perché a volte tornare a casa significa smettere di fuggire.
Ed è lì che riappare Hudson Ellis. Il primo amore. Il ragazzo che l’ha salvata. E quello che, nei suoi ricordi, l’ha abbandonata nel momento peggiore. Hudson oggi è un aerosoccorritore della Guardia Costiera, uno di quelli che ogni giorno mette la propria vita nelle mani del mare per salvarne altre. Bello, gentile, silenzioso, con quel tipo di forza che non ha bisogno di essere ostentata. Il classico uomo che salva vite di giorno e ti spezza il cuore senza volerlo. Quello che ogni donna vorrebbe al suo fianco e che ogni madre vorrebbe vedere accanto alla propria figlia… tranne una. Hudson è tormentato da un rimpianto che non lo ha mai lasciato, perché sa che un attimo di esitazione può cambiare tutto. E con Allie quell’attimo pesa ancora come un macigno.
Tra loro non c’è più spazio per la leggerezza, solo imbarazzo, silenzi carichi di significato e ferite mai rimarginate. Eppure basta pochissimo per far riemergere ciò che non si è mai spento davvero. Una bambina. Una nipote. Un legame inaspettato che diventa il fulcro dell’intera storia, il filo invisibile che riavvicina tutti e che costringe passato e presente a scontrarsi. È grazie a lei che i nodi iniziano lentamente a sciogliersi, che le distanze si accorciano, che Allie e Hudson si ritrovano a fingere un fidanzamento… e a scoprire che fingere è molto più difficile quando il cuore non ha mai smesso di sentire.
Ciò che più mi ha colpita è la capacità della Yarros di raccontare un amore che resiste al tempo, alla distanza e al dolore senza mai risultare idealizzato. Allie e Hudson si sono amati da adolescenti con quell’intensità totalizzante che ti fa credere che nulla potrà mai spezzarti. La vita, però, è stata brutale. L’incidente, la perdita, il senso di colpa e una verità distorta hanno costruito un muro altissimo tra loro. E scoprire, solo nelle ultimissime pagine, cosa è realmente successo è devastante. È una rivelazione che arriva quando meno te l’aspetti e che ribalta tutto, lasciandoti senza fiato. Rebecca Yarros è maestra nel dosare il dolore e nel far esplodere la verità con una delicatezza impressionante, senza mai scadere nel melodramma o nel facile colpo di scena.
Ho amato profondamente entrambi i protagonisti perché sono reali, imperfetti, fragili. Allie deve fare i conti con una madre incapace di vedere oltre la perdita, con un passato che l’ha costretta a vivere per anni una vita non scelta davvero. Deve chiedersi se la danza sia ancora il suo sogno o solo una gabbia dorata costruita sulle aspettative altrui. Hudson, dal canto suo, deve scegliere tra ciò che ha sempre desiderato e ciò che il suo cuore gli chiede di fare, tra il lavoro che ama e la possibilità di non perdere di nuovo la persona che non ha mai smesso di amare.
Variation è una storia che commuove, scuote e guarisce. Parla di perdono, di seconde possibilità, di famiglie imperfette e del coraggio di guardarsi davvero allo specchio. È un romanzo autoconclusivo, senza legami con altri libri dell’autrice, ma con quella firma emotiva inconfondibile che riconosci subito: intensità, vulnerabilità e un amore che arriva quando meno te l’aspetti… o forse proprio quando lo temi di più. Si sente che nasce da un momento personale difficile, e proprio per questo è autentico, potente, quasi catartico.
Questo libro non si limita a raccontare una storia: ti trascina dentro, ti fa vivere ogni emozione sulla pelle e ti resta addosso anche dopo aver chiuso l’ultima pagina. L’ho adorato dall’inizio alla fine. La scrittura è impeccabile, suggestiva, capace di trattare temi forti con una lucidità e una delicatezza rare. Variation è il tipo di romanzo che ti ricorda perché ami leggere. E sì, ve lo consiglio con tutto il cuore, perché questa storia vi prenderà… e non vi lascerà più.



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