Recensione
Diamanti Blu di Apryl Reed
Buon giorno gufetti, oggi vi presento Diamanti Blu di Apryl Reed, il seguito che riporta sotto i riflettori Natalie ed Edet e il loro amore intenso, maturo e messo alla prova dal destino. Tra emozioni contrastanti, scelte difficili e atmosfere che profumano di mare e mistero, questa storia ci trascina dove il cuore trema… e batte ancora più forte. Questo libro è edito Self Publishing.
Titolo: Diamanti Blu
Autrice: Apryl Reed
Editore: Self Publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 343
Costo: E-book 0,89€, cartaceo 10,39€ incluso in Kindle Unlimited
Uscita: 30 Giungo 2025
Serie: Dilogia Diamanti Rossi
Diamanti Rossi #1
Diamanti Blu #2
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Avevamo lasciato Edet e Natalie dopo aver affrontato prove che, nonostante tutto, li avevano avvicinati.
Oggi le loro vite sembrano aver preso finalmente una direzione: Edet ha realizzato il suo sogno, aprendo un laboratorio tutto suo e diventando un designer di gioielli. Natalie, invece, si prende cura degli animali ed è diventata direttrice del rifugio di Kidoti.
Ma a un anno da una dolorosa perdita, nuove tensioni iniziano a farsi sentire.
L’arrivo di un nuovo amico nella vita di Natalie porterà con sé un legame speciale che non passerà innoversato agli occhi di Edet.
E mentre il passato bussa ancora, si troveranno a fare i conti con ciò che rischia di andare perso.
Riusciranno a proteggere ciò che hanno costruito… o questa volta sarà troppo tardi?
Ci sono libri che attendi, che restano lì come un respiro trattenuto… e quando finalmente li apri, capisci subito che non sarà una lettura tranquilla. Diamanti Blu mi ha travolta così: non con l’irruenza, ma con quella dolcezza dolorosa che ti entra sotto pelle e ti costringe a sentire, a ricordarti che l’amore – quello vero – non è mai semplice, mai lineare, mai immune dalle incrinature del destino.
Apryl Reed riprende il filo lasciato nel primo volume e lo tira con delicatezza e ferocia insieme. Ci porta davanti a una domanda che punge: cosa succede quando finalmente hai l’amore perfetto, maturo, pieno, e improvvisamente qualcosa lo incrina? Cosa resta quando tutto ciò che sembrava saldo viene messo alla prova?
Natalie, luminosa, buona, piena di fiducia, è esattamente come la ricordavo — e come mi ci ritrovo. Lei vede il bello anche dove la vita è ruvida, conserva quella gentilezza che il mondo spesso non merita, eppure continua a donarla. Il suo rifugio è il suo cuore fuori dal corpo, e stare accanto a lei, tra quelle pagine, significa sentirsi vulnerabili e forti allo stesso tempo. La sua sofferenza non cancella il suo ottimismo, lo tempra, lo rende vivo. È un personaggio accurato, credibile, ma soprattutto umano. La porto dentro di me, come un’eco familiare.
Edet, invece, è l’uomo che brontola e ti scioglie. Burbero, chiuso, protettivo fino all’ossessione, ma con una dolcezza che non esibisce — la regala solo a chi sa vedere oltre. Qui però diventa ancora più reale, perché sbaglia. Perché prende decisioni discutibili. Perché la paura lo fa inciampare. E proprio per questo l’ho amato di più: perfetto nella sua imperfezione, saldo anche quando trema, onesto anche quando non riesce a esserlo fino in fondo. La sua passione per i diamanti diventa lavoro, scoperta, trasformazione… e l’arrivo di Fynn, timido e puro, apre una crepa che cambierà i suoi equilibri.
Tra Natalie ed Edet l’amore c’è — forte, adulto, pieno — ma la sofferenza è una compagna silenziosa. È il lavoro che li tiene a galla, è la vita che li mette alla prova, è il passato che ancora fa rumore. Reed costruisce questo con un tatto raro, soprattutto quando affronta temi di perdita, ferite profonde e fiducia che può diventare lama.
E poi c’è il world building. Apryl non descrive i luoghi… li evoca. Le spiagge sembrano muoversi, l’aria profuma di sole e sale, il calore ti rimane sulla pelle. Le ambientazioni non fanno da sfondo: respirano, influenzano, abbracciano la storia. Ogni dettaglio è un pennello, ogni scena un quadro. Leggevo e mi sembrava di essere lì, con i piedi nella sabbia e il cuore sospeso. È una delle caratteristiche più preziose della sua scrittura.
Lo stile mantiene il doppio POV, e funziona alla perfezione: le emozioni arrivano dirette, crude, tenere, contrastate. È una montagna russa emotiva, e non puoi scendere fino all’ultima pagina. E poi arriva quel colpo di scena — quello che non avevo previsto, quello che mi ha fatto fermare, respirare, tornare indietro con gli occhi, incredula.
Avevo attese alte, lo ammetto. E sono state ripagate. Con misura? No. Con abbondanza.
Questo libro è un miscuglio potente:
💙 amore che fa paura
💙 fiducia che può ferire
💙 differenze che diventano ponte
💙 perdite che stringono la gola
💙 momenti in cui odi, e poi ami
💙 emozioni che premono, spingono, chiedono spazio
Ho letto trattenendo il fiato, poi correndo, poi rallentando per paura di soffrire. Mi sono fatta idee sbagliate, ho creduto di aver capito, e invece no. Apryl chiude il cerchio. Definisce. Non lascia buchi, né sospensioni. Questo secondo volume è più maturo, più intenso, più coraggioso.
Se non avete letto il primo, recuperatelo. Subito.
Perché solo così potrete perdervi completamente qui, dove ci si smarrisce per poi ritrovarsi.
Dove si cambia idea, dove il cuore pulsa forte, dove si ama senza garanzia di essere salvi.
Diamanti Blu è un romanzo che brilla — non perché perfetto, ma perché pieno di sfaccettature.
E alcune fanno luce.
Altre fanno male.
Ed è proprio per questo che resta.
Un ringraziamento immenso ad Apryl che mi ha dato la possibilità di leggere il libro per questa collaborazione.
Vostra Alessandra.



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