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Recensione: Miss Adele Dickinson (Diario Vittoriano Vol. #3) di Laura Costantini

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Miss Adele Dickinson e il racconto che lo precede Amanti, Quello che il diario non dice di Laura Costantini.

Titolo: Miss Adelle Dickinson (#3 serie Diario Vittoriano)
Autore: Laura Costantini
Editore: GoWare
Genere: Narrativa
Pagine: 152
Costo: 4,99 (ebook); 10,90 (cartaceo)
Data: 4/11/18

Trama: 
Amanti, quello che il diario non dice (#2.5)
Aver ceduto alla necessità di amarsi non è stato sufficiente. Il mondo di Robert e Kiran continua a obbedire alle rigide regole della morale vittoriana. Robert deve sposare la fidanzata Catherine e offrire una facciata rispettabile. È necessario. Kiran lo sa, ma la sofferenza è quella di un'anima che non può gridare il proprio amore.Questo contenuto speciale raccorda il secondo volume del Diario vittoriano, Lord Kiran di Lennox, al terzo, Miss Adele Dickinson. Contiene spoiler per chi non ha letto i primi due volumi editi da goWare.

Miss Adele Dickinson (#3)
«Per la guerra che credi di voler portare avanti si deve essere soli».Lord Kiran di Lennox si è dato una missione: salvare i bambini di strada che affollano le strade di Londra, facili vittime delle perversioni degli aristocratici annoiati. Per farlo si avvale dell’aiuto della misteriosa Adele Dickinson, filantropa americana dal volto velato e dalla voce aspra. Ma il giovane lord e la zitella claudicante lottano contro un sistema che schiaccia tutti coloro che rappresentano un ostacolo. E che non esita a colpire lì dove fa più male.Con questo terzo episodio della serie Diario vittoriano, continua la narrazione del diario di Robert Stuart Moncliff ed entra nel vivo degli anni in cui il ragazzo ombra, ormai cresciuto è pronto a pagare il prezzo più alto sfidando l’Inghilterra vittoriana.

Recensione: 
Sia Amanti, quello che il diario non dice che Miss Adele Dickinson mi hanno fatto immergere nuovamente in un batter d’occhio nella vita e nei sentimenti di Robert e Kirian. Il meccanismo narrativo ormai è chiaro: tra passato e presente seguiamo lo svolgimento degli eventi che hanno portato Robert, in particolare, a trovarsi nella situazione in cui vessa. Distrutto, sebbene a tratti ancora speranzoso di rincontrare Kirian, Robert, l’autore dei diari, ci porta con sé nel racconto di tutta la serie di eventi che si sono succeduti sino ad arrivare ad un oggi che non avrebbe mai voluto vivere, almeno non in quel modo. 
Nel racconto, l’autrice ci regala con la grazia e la sensibilità che contraddistingue il suo stile, quegli attimi di passione tra i nostri due amati protagonisti e le vicende che accaddero prima e dopo il matrimonio di Robert con la detestata Catherine. 
Invece, nel volume intitolato Miss Adele Dickinson si prosegue con il racconto di questo amore vissuto in un segreto sempre meno custodito e dell’impegno di lord Kiran verso i più deboli. 
Ma procediamo con ordine. 
Robert decide di raccontare tutta la verità alla moglie del padre e all’unica madre mai davvero conosciuta. Si sfoga, non teme più il giudizio suo o del padre, ha già perso tutto. Il dolore di Robert ci appare al suo culmine e non ha ancora accettato la perdita, anzi non sa se potrà mai accettarla. Che poi un amore tra due uomini come i nostri protagonisti come può essere giudicato impuro e folle? Voi direte, la storia è ambientata in altri tempi e luoghi, in un’altra società e con un ‘altra mentalità. Eppure sempre più questa storia sembra essere attuale. Una società che ha costretto due persone a nascondersi dietro una maschera di convenzioni sempre inclinata sul viso e mai del tutto adatta. Robert vive ogni giorno con una moglie che vuole essere l’unica, che vuole avere la sicurezza di essere la sua unica famiglia con i suoi figli, una sicurezza che cercherà di avere a tutti i costi, anche manipolandolo. Allo stesso tempo, da questo matrimonio sono nati due figli che spingono Robert a non gettare tutto al vento e a continuare in quello che diventa quasi un segreto alla luce del sole. L’amore quello vero trova la strada di irrompere e conquistare nel bene o nel male. Nel frattempo, continua l’impegno verso gli indifesi di lord Kirian, che con un travestimento ad hoc crea una casa d’accoglienza che lo porterà a scontrarsi direttamente con il suo passato e a rischiare la vita. 
Anche questa volta, l’autrice pone attenzione su un tema importante come quello della pedofilia e della violenza sessuale. Paradossalmente una società giudica invertiti una coppia che si ama dello stesso sesso, ma allo stesso tempo nasconde sotto una filtra coltre di “se nessuno lo sa non esiste” lo sfruttamento sessuale di anime pure. 

“…mentre non avrei voluto altro che raggiungere Kiran. Perché tutto il tempo che passiamo divisi è sottratto a noi stessi. E ogni cosa ormai mi suggerisce che il nostro tempo sta per finire.”

Piano piano anche in questo volume viene fatta più luce sulla figlia di Kirian, dagli occhi gialli come quelli del padre, e sulla relazioni di parentela tra la madre e un personaggio che abbiamo imparato a conoscere durante la narrazione. 
Lo stile come detto è quello che permette a questo romanzo di conquistare e di intrigare. Sebbene ci sia la curiosità di sapere come la storia di Robert e Kirian finirà, ci si gode il viaggio che Laura Costantini ha creato per i suoi lettori. Un viaggio fatto di battiti accelerati, scene strazianti, fugaci passioni, riflessioni attuali e di tanto tanto amore. 
In conclusione, consiglio davvero a tutti di leggere la serie Diario vittoriano, e di continuare con questo terzo episodio perché è un viaggio che vale la pena di vivere pagina dopo pagina. 

Claudia 

Recensione: Lord Kiran di Lennox.#2di Laura Costantini

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Lord Kiran di Lennox.
Titolo: Lord Kiran di Lennox (#2 Diario Vittoriano)
Autore: Laura Costantini
Editore: GoWare
Genere: Historical Romance
Pagine:190
Costo: 6,99 (ebook)

Trama: 
Un incontro d’anime. Questo è accaduto tra Robert, scrittore e pittore, e Kiran, conte e filantropo. A niente sono serviti rancori fanciulleschi, orgoglio, paura. Sono destinati a ritrovarsi. E nell’attesa del processo che, a pochi anni di distanza da quello subito da Oscar Wilde, si appresta a distruggere vita e reputazione di Robert, i suoi diari sono lì, pronti a restituirgli un’adolescenza che ha saputo sconfiggere ogni convenzione. E che a quelle anime innamorate ha concesso di trovarsi e toccarsi. Unirsi. Questo è il secondo episodio della serie Diario vittoriano.


Recensione:
Lord Kiran di Lennox è un libro che non avrei potuto non leggere. Finito il primo volume, ho dovuto, mossa dalla curiosità, leggere anche il secondo. Qui Robert e Kiran sono un pò più cresciuti, il loro rapporto prende sfumature che non sempre riescono a controllare, ma riescono comunque a continuare a restare amici, sebbene con qualche zona grigia d'incertezza.
La vicenda in cui è coinvolto il Robert adulto acquisisce sempre più interesse, poiché si cominciano a capire gli ostacoli che deve affrontare, che naturalmente non vi anticipo, preda di un dolore che lo fa quasi rassegnare all'idea di non farcela. Il Robert adulto non si aspetta nessun miracolo dal futuro, se non quello di rivedere Kiran, la cui assenza non accetta. Né la moglie, che conosceremo meglio durante la descrizione del loro primo incontro e del loro rapporto, né suoi genitori sembrano trovare il modo di farlo reagire.
Alla tristezza del presente, si somma la gioia, le difficoltà e i dolori provati in passato, quelli che Robert e Kiran sono costretti ad affrontare. Prima a scuola, poi in società, il loro rapporto viene giudicato e ingiuriato, soprattutto sulla base del passato da ragazzo oggetto di Kiran. Nessuno sembra credere che il loro sia solo un rapporto d'amicizia, a eccezione di Sir William e Alvena. Tutti sembrano condannarli senza prove certe. Come per i processi alle streghe, le dicerie bastano a condannare una persona nell'Inghilterra vittoriana.
I due trovano una valvola di sfogo, seppur breve, in India. Lì il nonno di Kirian, sebbene sia un uomo di potere e legato alle regole, non giudica il nipote per quel legame morboso con Robert, anzi lo comprende e lo consola. Il nonno di Kiran sa che le loro anime sono indissolubilmente unite e che nulla potrà separarli, neanche i doveri di Robert in patria.
Robert cercherà in tutti i modi di respingere i sentimenti per Kiran, che ha sempre saputo di provare ma che non ha mai realmente capito del tutto, a causa della giovane età. Adesso è più maturo, è più forte, non solo fisicamente ma anche psicologicamente, ed è pronto a combattere per non perdere Kiran, anche a costo di fingere una vita normale con una donna accanto e dei figli.
Kiran, anche in questo volume, cerca di difendere Robert dalle perfidie di un mondo che a lui non ha mai risparmiato nulla.
Sebbene entrambi non siano mai stati attratti da altri uomini, ma solo dalle donne, il sentimento tra loro è qualcosa che travalica ogni senso di giusto o sbagliato, ogni categoria sessuale esistente. È qualcosa di unico che è nato e che entrambi vogliono continuare a vivere.
Anche in questo volume, l'autrice non si è risparmiata e ci ha regalato la realtà vittoriana nella sua crudeltà, non solo nella verità dei luoghi ma anche nella oscurità dell'animo della gente. La violenza, il dolore, le difficoltà sono elementi che si ripetono in un rapporto che sin dall'inizio non ha mai avuto piena libertà di crescere ed esistere.
Un personaggio che non ho molto apprezzato è sicuramente quello di Catherine, moglie di Robert. Una donna che non ama l'uomo in sé, ma vuole solo possederlo. Una volta venuto meno questo senso di possesso non le rimane che abbandonare il padre dei suoi figli al suo destino. Catherine è una donna che non accetta i sentimenti del marito per Kiran, giudicato da lei un selvaggio, anche se inizialmente fa finta di non vederli, quando questi verranno allo scoperto, li percepirà come un tradimento e un qualcosa contro natura. A Catherine non importa di aver conosciuto il vero Robert, lo giudica un invertito come tutti gli altri. Catherine è il simbolo stesso di una società che non va oltre le apparenze, che non conosce ma che si ferma alla superficie.
Il male cammina tra gli uomini, Altezza, e decide destini. Il motivo é la sua esistenza e la nostra incapacità di opporci. Se il giovane conte resterà ad alleviare la pena della vostra perdita, io accetterò la morte che vorrete darmi.”
In conclusione, Lord Kiran di Lennox prosegue dignitosamente la serie Diario Vittoriano riservando al lettore nuovi spunti di riflessione e nuove curiosità.
Claudia

Recensione: Il ragazzo ombra (#1 Diario Vittoriano) di Laura Costantini

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Il ragazzo ombra di Laura Costantini, edito da GoWare. Venite con me per saperne di più.

Titolo: Il ragazzo ombra (#1 Diario Vittoriano)
Autore: Laura Costantini
Editore: GoWare
Genere: Historical Romance
Pagine:231
Costo: 4,99 (ebook); 11,04 (carteceo)

Trama:
Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni.

Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881.

Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna.

Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano
Recensione:
Il ragazzo ombra è un libro che mi ha davvero sorpreso. Ha un inizio un pò difficile da seguire, soltanto per le prime pagine, perché si incontrano tre diversi livelli di narrazione, passato, presente e la lettura di un diario, che ne è un pò il fulcro. Ma una volta capiti i tempi, i luoghi e il personaggio narrante, sono entrata perfettamente nella storia. Una storia che mi ha affascinata.
La vicenda si svolge, in questo primo libro, nell'esotica India e, in seguito, nell'iridescente Scozia. I protagonisti sono Kiran e Robert.
Robert è un bambino che soffre molto. Si incolpa per la morte della madre, a causa di una malattia, e crede che anche il padre lo ritenga colpevole. Grazie all'aiuto di Alvena, sua istitutrice, comincia la stesura di un diario, che continuerà a scrivere per tutto il corso della sua vita, la cui lettura riporterà indietro nel tempo, nei vecchi dolori e nelle antiche passioni, il Robert adulto che ritroviamo in preda all'angoscia per come la sua vita è cambiata e per ciò che ha perso.
Il ragazzo ombra ci permette di conoscere due versioni dello stesso personaggio: bambino, adolescente ed adulto. Il lettore seguirà la sua crescita, il suo cambiamento e i tutti i suoi turbamenti. Mi è piaciuto molto l'espediente letterario del diario, perché permette di conoscere non solo le azioni del personaggio, ma anche i suoi pensieri e segreti.
Accanto a Robert, c'é Kiran, personaggio complesso ed unico. Kiran è un bambino che non esiste, o meglio la sua esistenza è stata messa a tacere. Venduto dallo zio ed orfano di madre si trova a vivere in un mondo in cui nulla è risparmiato ad un ragazzino, neanche le depravazioni sessuali dei lord inglesi. Kiran è ferito nell'anima, una ferita che non guarisce, ma che cerca il modo di non stillare più sangue, grazie al rapporto con Robert.
Robert e Kiran s'incontreranno e si riconosceranno come anime gemelle. Un rapporto puro e incontaminato dalla vergogna che, invece, il mondo vittoriano cerca di attribuirgli. Un rapporto che permette ad entrambi di guarirsi dalla solitudine e dal dolore che quel mondo riserva ad entrambi.
Fu quello il primo incontro con la persona più importante dell'intera sua vita. Robert pensò che non importava come sarebbe finita, quale sarebbe stato il destino di entrambi. Non importava se il tempo da trascorrere insieme potesse considerarsi già finito, se non esistesse un futuro. In quella notte lontana due solitudini si erano incontrate sotto una luna stregata.”
Nessuno riesce a capire questa relazione, quasi simbiotica tra i due. La società inglese cercherà in tutti i modi di imbruttirla, di giudicarla, ma Robert e Kiran, pur con molte difficoltà continueranno a credere nella loro amicizia fraterna, nel loro amore puro.
Il ragazzo ombra ci presenta i luoghi nella loro cruda realtà. La stessa India ci viene descritta nella sua immagine più vera: un luogo in cui la violenza, la sporcizia e le malattie dettate anche dal caldo e dall'acqua inquinata ne fanno da padrone. Specchio di un luogo contaminato, sono gli animi di uomini che sfruttano il potere e il denaro e le loro anime nere per dare adito a un comportamento rivoltante ed animalesco. Ci troviamo in un periodo in cui i desideri sessuali, in particolare quelli omosessuali, venivano nascosti, giudicati e giustiziati. Se in apparenza tutti sembravano adeguarsi alle regole, nei vicoli bui indiani, scozzesi e londinesi si perpetravano violenze di ogni tipo su ragazzini, il cui destino era orribile. Ad un omofobia diffusa e sul nascere, si somma un razzismo di sorta che giudica e che punisce tutti coloro definiti inferiori per il loro colore della pelle. In mezzo ai due mondi si trova proprio Kiran, la cui vita già difficile, verrà imbruttita da giudizi che non gli permettono di trovare il suo posto nel mondo.
Il ragazzo ombra è uno libro con uno stile leggiadro e profondo, che incanta il lettore ad ogni pagina. I personaggi, compresi quelli secondari, sono ben delineati e convincenti, tanto da conquistare il lettore. Le vicende del passato sono narrate con mano ferma e mente agile, mentre quelle del presente del romanzo celano quel pizzico di mistero e dolore che non guasta. In particolare, la descrizione del Robert adulto e di ciò in cui è stato coinvolto è delineato in modo sommario con lievi indizi, con quel tanto che basta per incuriosire il lettore.
In conclusione, vi consiglio davvero di leggere questo romanzo, perché ci insegna come l'amicizia spesso possa diventare amore puro per due cuori che cercano un motivo per cui battere.

Claudia

LCDL