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Recensione: Voglio un bravo ragazzo (Attraction Series Vol. 2) di Penelope Bloom

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Voglio un bravo ragazzo di Penelope Bloom. Edito da newton Compton.

Titolo: Voglio un bravo ragazzo
Autore: Penelope Bloom
Editore: Newton
Genere: Contemporaneo
Pagine: 220
Costo: 4,99
Data: 6/6/2019
Link Amazon: https://amzn.to/2KB1Beu


Trama: 
Come ho conosciuto William? È entrato nella mia pasticceria, ha comprato una torta di ciliegie, rubato un vaso di fiori – non avevo idea di cosa diamine dovesse farci – e lasciato il suo biglietto da visita in bella mostra. Prima di ammettere cosa abbia fatto con il biglietto da visita vorrei chiarire una cosa: William non avrebbe potuto scegliere un momento peggiore per entrare nella mia vita. Il mio locale stava per fallire. Quello stupido del mio ex si rifiutava di lasciarmi in pace. E tutti mi tormentavano perché a venticinque anni non ero ancora mai andata a letto con un ragazzo. William non era certo il candidato ideale per la mia prima volta. Un donnaiolo convinto, sexy in modo insopportabile. Tutto il contrario di quello di cui avevo bisogno. E allora perché l’ho cercato? Ho capito di essere nei guai quando con la sua voce profonda mi ha detto: «La tua torta era deliziosa. Cucini anche a domicilio?».

Recensione:
Voglio un bravo ragazzo è un romanzo che segue egregiamente Sono una brava ragazza in cui troviamo la storia del gemello di William, Bruce. Bruce era un ossessivo compulsivo, anche William mostra caratteristiche singolari, quali la cleptomania. 
Bello da togliere il fiato, sincero all’inverosimile, ironico con la battuta sempre pronta e con un sottile velo di debolezza che scioglie anche i cuori più freddi, William è un personaggio che fa innamorare. Ha solo un piccolo difetto: tende a diventare cleptomane e la sua vittima preferita è il gemello Bruce, almeno sino all’arrivo di Hailey.
Hailey è una giovane pasticcera che capisce meglio gli impasti delle persone. Dopo una breve delusione avuta che la condiziona ancora, ha vissuto la sua vita per lo più confinata nella cucina della sua pasticceria. I problemi non mancano, soprattutto quelli economici, e il desiderio di vivere qualcosa di diverso e di viverlo con qualcuno si fa sempre più forte ed importante. Grazie alla spinta di un collaboratore estroverso, di una sorella pungente e di una nonna decisamente particolare, Hailey decide di cogliere l’occasione offertagli da William e intraprendere quel percorso che la porterà a perdere la sua ciliegina, o meglio a farsela rubare. Non è facile lasciarsi andare, ma spesso il rischio è necessario per ottenere ciò che si è sempre desiderato. Hailey anche nelle difficoltà non mostra mai la volontà di abbandonare tutto e mollare, anzi proprio il contrario. Nonostante il cuore dolce e generosa, sotto sotto è una vera e propria combattente. 
William e Hailey sono un concentrato di battute e di tensione sessuale. Entrambi sono consapevoli che quello che sta succedendo tra loro è qualcosa che non è mai capitato e per questo desiderano prendersi il loro tempo, tensione permettendo. Le sfide sono molte, ed un passato non davvero dimenticato ed una famiglia non molto affettuosa sembrano poter rovinare tutto. 

"Ti può piacere qualcuno, e questo sentimento assomiglia a un seme che ha messo radici nel terreno. Finché quel semino non comincia a crescere, non puoi sapere quali potenzialità possieda. Nelle fasi iniziali, può accadere che si scambi “il piacere” per “l’amore”, e solo col tempo riusciamo a renderci conto che il famoso semino non ha portato i frutti che ci aspettavamo. E l’amore? È un seme diverso, e io ero assolutamente sicura di averne colta la differenza."

La struttura del romanzo ripercorre passo passo quelle che sono state le fasi che abbiamo trovato nella storia tra Natasha e Bruce; lo stile è perfetto per quella che è una commedia romantica con quel pizzico di drama che non guasta. Il romanzo non è composto da molte pagine e scorre velocemente verso la meta. Direi che è perfetto da portare sotto l’ombrellone regalandovi così un po’ di spensieratezza e un pizzico di passione. 

Claudia


*Copia Arc fornita dalla CE

Recensione: Sono una brava ragazza di Penelope Bloom

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Sono una brava ragazza di Penelope Bloom edito da Newton Compton.

Vediamo di cosa parla questo romanzo.
Titolo: Sono una brava ragazza
Autore: Penelope Bloom
Genere: Newton Compton
Pagine:219
Data.09/05/2019
Costo: 5,99

Trama: 
Oggi sono più vicina di quanto lo sia mai stata al mio obiettivo: diventare una giornalista d’inchiesta. Basta con i soliti trafiletti sul meteo o sull’importanza di lavarsi le mani, questa è la mia grande occasione per dimostrare che non sono più la ragazza imbranata e pasticciona di sempre. Ho ottenuto il mio primo, vero incarico per un super articolo sulla corruzione nelle grandi aziende. Per farlo, devo infiltrarmi come una moderna James Bond alla Galleon Enterprises. Per ottenere il posto da stagista c’è da superare il colloquio con un certo Bruce Chamberson, così potrò indagare su un presunto giro di corruzione. Mi sento davvero concentrata, non mi posso permettere di fare errori. Ma perché mi tremano le gambe adesso che l’uomo più bello che abbia mai visto è entrato nella sala d’attesa e mi sta guardando in cagnesco mentre faccio colazione? Ogni capo ha le sue regole e apparentemente Bruce non sopporta che qualcuno tocchi la sua frutta. Soprattutto la banana che gli viene lasciata fuori dall’ufficio ogni mattina, quella di cui non può fare a meno, e che io avevo scambiato per un gentile omaggio…

Recensione:
Sono una brava ragazza è un romanzo che mi aveva colpito principalmente per la copertina, e non di certo positivamente. Chissà perché mi aspettavo un romanzo più erotico che divertente, ed invece sono stata piacevolmente smentita. 
Penelope Bloom ci regala una storia fresca, briosa e a tratti divertente. Personaggi opposti che sembrano incastrarsi alla perfezione contrariamente ad ogni aspettativa. 
Natasha è una giovane donna che cerca di fare progressi nella sua faticosa carriera da giornalista. Di certo gli articoli che le vengano assegnati non l’aiutano in tutto questo e la continua capacità di fare gaffe e attirare disgrazie non sono poi così invoglianti per il suo capo. Acuta, spiritosa, con un buon senso dell’umorismo, con l’importantissima capacità di vedere sempre il lato positivo delle cose senza cadere mai nella tristezza, anche quando tutto va male, sono le capacità principali di una protagonista che tiene le fila di questo romanzo. 
Suo opposto è Bruce. Lui è preciso, quasi a livelli maniacali, abitudinario, poco incline al cambiamento e fastidiosamente puntiglioso. Eppure dietro tutte queste sue poco apprezzabili qualità c’è quel fascino e quella prestanza che soggioga e provoca. La banana di Bruce fu galeotta dell’inizio dell’intreccio che si viene a creare tra i protagonisti e che crea quel giusto climax che serve per proseguire nella lettura. 
Lei era il caos contrapposto al mio ordine perfetto, la palla demolitrice che poteva distruggere i muri dietro i quali avevo costruito con tanta cura la mia vita tranquilla. Era assolutamente sbagliata per me, al cento percento, sotto ogni punto di vista, eppure ancora non l’avevo licenziata. Sapevo che non l’avrei fatto. L’avrei tenuta fino…
Bruce e Natasha insieme sono quasi una coppia comica con un tratto passionale che ho davvero apprezzato. Sono personaggi che cambiano, evolvono per diventare davvero loro stessi al di fuori di tutte quelle gabbie e limiti che si erano costruiti a causa di esperienze negative. Pene d’amore, fratelli eterni Peter Pan, gemelli libertini e cani con ansia cronica condiscono una storia che procede senza tregua verso il finale. 
Quella ragazza era una piccola iniezione di caos nella mia vita, un attentato alla mia routine. L’istinto mi gridava di scacciarla il prima possibile come fare un corpo sano per difendersi dall’attacco di un virus. 
Lo stile è particolare, rapido, non lascia scampo. Penelope Bloom è riuscita a costruire una storia che coinvolge ma che avrebbe bisogno di più respiro. Quando ho finito di leggere ho pensato: Di già? Avrei voluto più tempo, più pause, in praticamente avrei voluto un po’ più di tutto. I presupposti sono buoni per una commedia scanzonata e divertente con un pizzico di riflessione che non guasta. Ecco nel pizzico di tutto toglierei il luogo comune della banana, ma questo è un parere personale. 
In conclusione care lettrici vi consiglio vivamente questo libro, soprattutto in questo periodo in cui il caldo avanzo e le storie leggere e frizzanti sembrano proprio perfette. 

Claudia




*Copia Arc fornita dalla Ce